WEC | Giovinazzi: "Dura mettere insieme il giro da Hyperpole, in gara dovremo essere intelligenti"
La grande lotta tra 'Giovi' e Hirakawa ha infiammato Imola e la Ferrari che scatterà davanti a tutti esalta il pubblico locale, anche se tutti sembrano essere molto vicini e con le incognite meteo possono esserci sorprese. Rammarichi invece per Fuoco e Kubica.
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
Il sabato di Imola ha regalato una fantastica lotta tra Ferrari e Toyota risoltasi a favore di Antonio Giovinazzi, che per un soffio ha avuto la meglio di Ryo Hirakawa nella lotta per la Hyperpole della 6h che domenica aprirà la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship.
Sotto al caldissimo sole che splende sul circuito del Santerno il pugliese si è esaltato nella fase finale delle prove cronometrate, riuscendo a sconfiggere il rivale giapponese per appena 11 millesimi, nel boato del pubblico locale pronto a festeggiare il pilota del Cavallino Rampante, ma anche a tributare il giustissimo applauso a quello della TR010 Hybrid #8.
"Fino a quando non ho tagliato il traguardo dell'ultimo giro non avevo notizie su come era messa la classifica, mi sono concentrato al massimo per fare del mio meglio e fortunatamente è stato sufficiente", ha detto il Campione del Mondo in carica della 499P #51.
"Onestamente, vedendo il tempo, non ero sicuro fosse ideale per la Pole, anche perché avevo commesso un piccolo errore alla 'Villeneuve' e quindi non pensavo di poter migliorare".
"Ad Imola le curve sono molto simili nei vari settori, non ce n'è uno in particolare dove andiamo meglio degli altri e questo ha richiesto anche diversi giri per poter capire come rendere al meglio nei vari punti. Inoltre, le gomme hanno richiesto un paio di tornate per entrare in funzione, quindi diciamo che siamo riusciti a mettere insieme tutto al meglio".
"E' stata una sessione intensa e l'innalzamento delle temperature in pista ha creato maggiori difficoltà nella guida rispetto allo scorso anno, eravamo tutti molto vicini e penso sia stato anche un bello spettacolo in generale, oltre che per i nostri tifosi".
Antonio Giovinazzi, AF Corse
Foto di: Davide Cavazza
Le Ferrari hanno confermato che sul giro singolo rendono molto bene sulle rive del Santerno, ma era anche già stato anticipato che l'obiettivo primario era portarsi davanti in classifica per il via di una gara che si preannuncia più complicata, viste le previsioni meteo incerte.
"In gara non so come potrà andare, c'è il rischio di pioggia e quindi si aggiunge una incognita. Abbiamo guardato stamattina i dati raccolti nel Prologo, ci sono ancora alcune incertezze, ma intanto partiamo davanti, che era il primo obiettivo vista la natura della pista".
"Oggi anche la Toyota avrebbe potuto essere in Hyperpole, sono stati forti sia con le medie che con le morbide, ma li conosciamo e sono sempre stati competitivi pure negli anni scorsi".
"Dobbiamo quindi essere intelligenti e pronti a mettere in pratica la strategia giusta al momento opportuno, stare davanti può sicuramente aiutare".
#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Sembrava aver realizzato un bel tempo Antonio Fuoco, in lizza anch'esso per il vertice, ma alla fine la Rossa #50 si è ritrovata terza per un nulla, col calabrese che non può nascondere rammarichi.
"C'è un po' di amarezza per come è andata, sicuramente la posizione è migliore rispetto allo scorso anno, ma in Qualifica mi sentivo meglio rispetto alla Hyperpole, infatti ho commesso un piccolo errore che mi è costato il primato. In Qualifica avevo ottenuto un crono che mi avrebbe consentito di essere primo alla fine".
"Siamo tutti molto vicini e fa piacere, ci sono otto auto in 3 decimi ed essere davanti significa aver fatto un ottimo lavoro. Noi abbiamo usato sempre le gomme morbide, i nostri rivali invece ho notato che hanno montato anche le medie in alcuni momenti".
"La Toyota le riesce a sfruttare molto bene, ma in gara tutto può cambiare perché è previsto cielo coperto e possibilità di pioggia, dunque dobbiamo cercare di essere svegli guadagnando subito una posizione e vedere come andrà".
"L'obiettivo principale è portare a casa il risultato migliore per la squadra, dobbiamo cercare di andare davanti con entrambe le vetture e poi si vedrà".
#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson
Foto di: Davide Cavazza
Chi invece non sorride è Robert Kubica, rimasto indietro per una serie di problemi multipli nel mettere insieme il giro migliore, e costretto ad accontentarsi di una mesta ottava posizione.
"Abbiamo fatto fatica con l'anteriore, avevamo molta meno aderenza rispetto alla Qualifica e quando l'ho ritrovata ormai era tardi e avevo accumulato troppo distacco. Speravamo di partire più avanti, purtroppo queste cose succedono e dovremo cercare di recuperare", ha commentato il polacco della 499P #83 di AF Corse.
"Il margine per risalire c'è sempre nelle gare di durata, dovremo cercare di lavorare bene nell'arco della gara e di come evolverà. Partire indietro su questa pista non aiuta a superare, ma va tenuto d'occhio anche il meteo con la possibile pioggia".
"Più incertezze ci sono e meglio potrà essere per noi, anche se è difficile inventarsi qualcosa quando parti indietro. Se sarà una gara asciutta dovremo essere bravi a sfruttare errori e incertezze dei nostri rivali".
Antonello Coletta, Capo di Ferrari Endurance e Corse Clienti: “Oggi abbiamo visto quanto i valori tra noi e diversi avversari siano molto ravvicinati: ne eravamo consapevoli e anche per questo è stato ancora più bello ottenere questa pole position con la 499P numero 51".
"Siamo felici di avere due Ferrari ai primi tre posti alla partenza della gara su un tracciato come Imola, dove effettuare i sorpassi è molto difficile e la posizione al via può risultare un fattore molto importante; l’unico rammarico è per la 499P numero 83 che pur avendo fatto bene tutte le prove, non è riuscita ad andare oltre l’ottava posizione".
"Siamo consapevoli che la 6 Ore di Imola sarà una gara lunga e complessa, ma ci auguriamo di poter regalare ai nostri Tifosi un’ottima prova”.
Ferdinando Cannizzo, Capo delle vetture Endurance, chiosa: “La pole position della 499P numero 51 è il risultato di un grande lavoro di squadra e di un’ottima esecuzione da parte di Antonio in una sessione molto competitiva. Il margine è minimo e, come la qualifica, la gara sarà altrettanto combattuta e aperta fino all'ultimo".
"Con un meteo che si preannuncia variabile e possibili condizioni di pioggia nel pomeriggio, la gestione della strategia, delle gomme e del traffico sarà fondamentale”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments