WEC | Gass: "Comunicazione Cadillac-Jota base del successo, non fermiamoci"
Dopo la doppietta di San Paolo, la pausa estiva servirà non solo per ricaricare le batterie, ma anche per continuare il lavoro di analisi e crescita in modo da portare squadra, GM e piloti al massimo rendimento, come spiega il Team Principal tedesco.
#12 Cadillac Hertz Team Jota Cadillac V-Series.R: Alex Lynn, Norman Nato, Will Stevens, #87 Akkodis ASP Team Lexus RC F LMGT3: Petru Umbrarescu, Clemens Schmid, Jose María Lopez
Foto di: FIAWEC - DPPI
Con la doppietta ottenuta alla 6h di San Paolo, la Cadillac Racing e il Team Jota possono andare in vacanza con un po' più di serenità, avendo finalmente messo assieme tutti i pezzi di un complicato puzzle.
O quasi, almeno. Secondo il team principal della squadra inglese, Dieter Gass, il primo successo ottenuto nel FIA World Endurance Championship può essere letto in diversi modi, soprattutto quello che mette in evidenza come di lavoro da fare ce ne sia sempre tantissimo.
Sicuramente in Brasile piloti e compagine che hanno in mano le V-Series.R si sono levati un peso, fra l'altro pensando a quella lotta fratricida che aveva messo K.O. le due vetture in Qatar in maniera abbastanza assurda, negandole probabilmente un bel risultato.
"In Brasile abbiamo vissuto una giornata fantastica, tra Jota e GM; tutti desideravano davvero questo successo e la macchina è stata veloce. L'avevamo già visto molte volte l'anno scorso, ma i risultati sono arrivati solo ad Interlagos, dove tutto è andato per il verso giusto, riuscendo ad ottenere una doppietta, il che è davvero qualcosa di eccezionale", ha sottolineato Gass, che dall'alto della sua esperienza maturata nel Mondiale durante gli anni in Audi Sport sa benissimo che non è il momento di adagiarsi sugli allori.
"Ma bisogna ammettere una cosa: stiamo ancora imparando. A San Paulo tutto è andato per il verso giusto, quindi è stato un bene, ma abbiamo affrontato solo cinque gare in questo nuovo programma in collaborazione con Cadillac, e non sono molte".
"Ci sono ancora tante cose da scoprire e da migliorare. Quindi, ovviamente, non ho intenzione di sedermi e rilassarmi. Cercheremo di andare avanti e speriamo di continuare così".
Dieter Gass, team principal del Team Hertz JOTA
Foto di: Shameem Fahath
Jota Sport si sta confermando una delle migliori squadra della griglia: da privata vincente al fianco di Porsche Motorsport si è guadagnata per il 2025 il passaggio a team di riferimento ufficiale di General Motors per gestire le Cadillac in Classe HYPERCAR.
E la grande capacità di relazionarsi con il Costruttore stesso ha garantito una crescita sotto vari punti di vista, come sostiene appunto il capo del muretto.
"Penso che la comunicazione aperta e trasparente sia sempre stata una caratteristica di Jota. Lo abbiamo sempre fatto fin dal primo giorno, insistendo su questo aspetto anche nella collaborazione con GM e con i team IMSA, perché lo abbiamo visto anche negli anni precedenti, quando eravamo un team cliente con un Costruttore diverso".
"Il primo anno si sono verificate molte difficoltà e credo che gli ufficiali abbiano beneficiato del fatto che noi ottenessimo informazioni differenti. Infatti, tra il primo e il secondo anno, hanno compiuto il grande passo avanti, soprattutto perché sono riusciti a coordinare i due programmi IMSA e WEC".
"E questo è un aspetto che abbiamo potuto osservare fin dalla prima gara. E' stato uno dei motivi per cui abbiamo spinto molto su questo metodo di lavoro e vogliamo continuare così".
#12 Cadillac Hertz Team Jota Cadillac V-Series.R: Alex Lynn
Foto di: FIAWEC - DPPI
Infine Gass ha tenuto a citare anche i suoi ragazzi, dai vincitori di Interlagos Lynn/Nato/Stevens ai loro compagni Bamber/Button/Bourdais, che dallo scorso inverno hanno cominciato a lavorare alacremente per amalgamarsi al meglio, ma sapendo che anche loro non possono fermarsi proprio ora.
"Come dicevo, ci sono ancora molte cose da imparare, anche con i piloti: per me è un aspetto piuttosto importante perché, come sappiamo, tutti vivono le loro emozioni singolarmente, soprattutto i piloti quando sono in macchina".
"Personalmente, ho ancora molto da capire su come pensano, come lavorano e, dunque, come ottenere il meglio da loro".
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