WEC | Fuoco da Hyperpole infiamma Imola nella tripletta Ferrari
Le 499P dominano le Qualifiche con le ufficiali del calabrese e Pier Guidi 1a e 3a, divise dalla privata #83 di Shwartzman, seguite dalle Porsche e dalla Toyota di Kobayashi. In LMGT3 grande Malykhin sulla Porsche davanti ad Aston Martin e BMW, Lamborghini in Top5 con la Bovy, Ferrari solo 8a e 9a.
La Ferrari mette le mani sulla Hyperpole della 6h di Imola, secondo evento stagionale del FIA World Endurance Championship le cui Qualifiche sono andate in scena sul tracciato del Santerno con un cielo a tratti plumbeo che ha minacciato pioggia, senza però colpo ferire nell'arco della sessione.
La Porsche fa festa invece in Classe LMGT3, ma andiamo con ordine scoprendo come sono andate queste prove cronometrate davanti al pubblico che ha iniziato a riempire le tribune nei vari punti della pista.
HYPERCAR: tris 499P e doppio primato
Antonio Fuoco è stato letteralmente incontenibile per tutte le Qualifiche, chiudendo meritatamente davanti a tutti con il tempo di 1'29"466 al volante della 499P ufficiale #50.
Il calabrese ha preceduto per quasi mezzo secondo la Ferrari #83 di Robert Shwartzman, in Hyperpole tra le Hypercar private, e la #51 del suo compagno di squadra Alessandro Pier Guidi.
Nonostante gli sforzi, le Porsche si sono dovute accontentare del quarto e quinto tempo con Kévin Estre (#6) e Matt Campbell (#5), quest'ultimo autore anche di un dritto al 'Tamburello' a metà della seconda manche.
Kamui Kobayashi partirà invece sesto e migliore delle Toyota, anche perché Brendon Hartley con la GR010 #8 ha commesso un testacoda alla 'Tosa' nei minuti finali ritrovandosi ottavo, dietro alla BMW #20 di René Rast.
In quinta fila troviamo infine le Porsche private guidate da Callum Ilott (#12 Jota) e Julien Andlauer (#99).
La Q1, dominata inizialmente dalle Ferrari e con Fuoco autore di un 1'30"169, è stata interrotta a 1'57" dalla fine a causa di un testacoda commesso da Dries Vanthoor con la BMW #15 alla 'Piratella', il che ha sancito la sua eliminazione essendo 13°.
Nonostante il tempo a disposizione, alla ripartenza non ci sono stati miglioramenti e Phil Hanson è risultato il primo ad essere tagliato fuori dalla bagarre della Hyperpole ritrovandosi 11° con la Porsche #38 di Jota, beffato per un paio di decimi da Estre.
Fuori anche Alex Lynn con la Cadillac, 12°, così come le due Peugeot 9X8 #94 e #93 nelle mani di Stoffel Vandoorne e Jean-Eric Vergne dietro a Vanthoor, e la Lamborghini di Mirko Bortolotti, che scatterà al 16° posto.
Completano l'elenco le Alpine #36 e #35 di Nicolas Lapierre e Paul-Loup Chatin con distacchi pesanti, e la Isotta Fraschini di Jean-Karl Vernay in difficoltà avendo sul groppone 10"6 dalla vetta.
#92 Manthey Purerxcing Porsche 911 GT3 R LMGT3: Aliaksandr Malykhin, Joel Sturm, Klaus Bachler
Foto di: Paul Foster
LMGT3: prima Pole per la Porsche
Dopo la vittoria centrata in Qatar, continua l'ottimo momento per la Porsche anche ad Imola grazie alla Pole Position firmata in 1'42"365 da Alex Malykhin con la 911 #92 di Pure Rxcing.
Il russo ha rifilato distacchi pesantissimi a tutti i rivali nella sessione di Hyperpole per i migliori 10 della prima manche, con Ian James che piazza al secondo posto con +0"693 la Aston Martin #27 della Heart Of Racing.
Seconda fila occupata interamente dalle BMW di WRT guidate da Ahmad Al Harthy (#46) e Darren Leung (#31), capaci di mettersi alle spalle la temibile Sarah Bovy armata della Lamborghini #85 delle Iron Dames.
Giorgio Roda (#88 Proton Competition) si prende invece il sesto posto risultando il migliore delle Ford Mustang, battendo la Porsche #91 di Yasser Shahin (Manthey EMA) e le Ferrari 296 di AF Corse su cui sono saliti François Heriau (tornato ad Imola dopo essere volato in Francia per assistere alla nascita del suo secondogenito Charles) e Thomas Flohr.
La McLaren #59 di James Cottingham (United Autosports) completa l'elenco delle prime cinque file.
In Q1, dove il miglior tempo era stato siglato da Malykhin in 1'42"734, il primo degli eliminati è risultato Tom Van Rompuy con la Corvette #81 di TF Sport, fuori per un paio di decimi. Delusione nella squadra inglese, dato che anche la seconda Z06 è rimasta indietro, con Hiroshi Koizumi che scatterà 13° sulla #82, dietro alla Aston Martin #777 di D'Station Racing condotta da Clément Mateu.
14° posto per Ryan Hardwick con la Mustang #77 di Proton Competition, seguito dalla McLaren di Josh Caygill (#95 United Autosports) e dalle Lexus #78 e #87 che l'Akkodis-ASP Team ha affidato ad Arnold Robin e Takeshi Kimura.
Fanalino di coda Claudio Schiavoni sulla Lamborghini #60 di Iron Lynx a 3"5 dalla vetta.
La 6h di Imola scatterà domenica alle ore 13;00.
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