Intervista
WEC Bahrain
WEC | Ferrari, nulla da perdere: "Pronti a tutto, anche ad aggredire"
A Maranello c'è la consapevolezza che una migliorata 499P a Sakhir se la dovrà vedere contro rivali decisamente forti e la gara lunga con le innumerevoli variabili potrà aprire a scenari diversi, come spiegano i piloti e l'ing. Cannizzo.
Francesco Corghi
Modificato: 1 nov 2024, 17:13
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In casa Ferrari la consapevolezza che siamo davanti al bivio 'tutto o niente' è ben marcata e lo si è visto benissimo in questi giorni a Sakhir, dove le 499P hanno ottenuto il terzo e quinto posto nelle Qualifiche che hanno deciso la griglia di partenza della 8h del Bahrain.
A Maranello è viva la speranza di riuscire a mettere le mani sui titoli Piloti e Costruttori del FIA World Endurance Championship, anche se la situazione non è per nulla semplice.
Nel deserto le Toyota hanno nuovamente tirato fuori il massimo per stare davanti, mentre le Porsche scatteranno dietro alle Rosse #51 e #50, il che ha messo subito in chiaro quale scenario potremo vedere in gara.
"Penso sia stata una Qualifica difficile, le Toyota erano più forti e nonostante abbia fatto un buon giro purtroppo non è stato sufficiente per essere in Hyperpole. Forse avrei potuto ottenere un giro migliori di un decimo, che sarebbe almeno valso la prima fila, ma onestamente Hartley è andato oltre le nostre possibilità", ha ammesso Antonio Giovinazzi parlando coi giornalisti nel post-sessione, tra cui Motorsport.com, commentando il terzo crono ottenuto con la #51.
"Domani però la gara è lunga e noi partiamo da una buona posizione, dobbiamo essere intelligenti al via e sulla strategia, anche considerando che le condizioni cambieranno dopo il tramonto. Il degrado gomme è fondamentale da tenere d'occhio, considerando il calo di temperature tra giorno e sera".
"E' anche una pista ad alto degrado e in queste condizioni sappiamo che la Toyota ha sempre qualcosina in più, anche se noi siamo migliorati tantissimo. Cercheremo di mettergli più pressione possibile, con la consapevolezza che sia loro che noi dovremo andare al massimo per vincere i titoli".
"Partirò io, poi decideremo le sequenze dei cambi pilota. L'obiettivo è essere competitivi e terminare la stagione bene, speriamo di riuscirci perché abbiamo avuto momenti strani; avevamo il potenziale per stare sempre davanti, ma alla fine si è raccolto poco e chiudere bene il 2024 servirà anche per caricarci in vista del prossimo anno".
#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen
Foto di: Andreas Beil
Antonio Fuoco è apparso più deluso, ma non per questo arrendevole e pronto a rimontare dalla quinta posizione con la sua #50 assieme a Nicklas Nielsen e Miguel Molina, coi quali punta ancora all'iride.
"E' stato difficile trovare il giusto feeling e mettere tutto assieme facendo il giro perfetto, oggi non eravamo in forma. Abbiamo effettuato un solo giro con la gomma dura in vista di domani per rodarla, ma il resto è avvenuto su medie, come gli altri", ci ha detto il calabrese.
"L'auto era a posto dopo il problemino nelle Libere 3, il cablaggio è stato sostituito ed eravamo a posto. Le condizioni sappiamo che cambieranno molto da inizio a fine gara, la pista nel finale sarà senz'altro più veloce e quindi il lavoro è stato improntato maggiormente sulla seconda metà".
"Purtroppo in questo weekend gli avversari si sono dimostrati nuovamente molto forti e anche in gara credo che sarà dura. Onestamente non abbiamo nulla da perdere a questo punto, magari ci inventeremo anche qualcosa per provarci; dobbiamo però restare vicino agli altri per metterla in pratica. Al momento facciamo un po' più fatica rispetto agli avversari".
"Toyota e Porsche erano già a posto dalla prima sessione, ormai lo si capisce anche per via dell'esperienza e ci conosciamo bene tutti. Nella mia testa sono pronto a rischiare e fare a sportellate, con l'obiettivo di vincere. Appena vedo che c'è una piccola possibilità di provare a conquistare qualcosa, sono pronto a coglierla. Ma ancora non abbiamo deciso la sequenza dei nostri stint, so solo che non partirò io".
#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi
Foto di: JEP / Motorsport Images
Anche Nielsen è focalizzato sull'obiettivo finale, con la consapevolezza di non aver molte carte a suo favore, se non giocarsi il tutto per tutto.
"L'obiettivo per noi è vincere, abbiamo molto più da guadagnare più che da perdere e affrontiamo un weekend privo di pressioni. Siamo piuttosto tranquilli, infatti ci siamo concentrati subito sul passo gara e le cose sono andate bene. Ovviamente non sappiamo che tipo di lavoro abbiano fatto gli altri, ma siamo felici del bilanciamento della vettura e del comportamento gomme, ma sappiamo anche che ci sarà da soffrire sulla gestione", dice il danese parlando con il nostro gruppo nell'incontro coi media.
"La Porsche è veloce, specialmente la #5, ma sappiamo anche che alla #6 basta un ottavo posto, per cui pensiamo a fare bene il nostro e vediamo. Abbiamo migliorato sicuramente, anche se magari non lo si vede così tanto in macchina, ma comunque daremo il massimo per arrivare primi".
"La sabbia in pista? Diciamo che non ha dato grossi problemi, anche se in frenata rischia di creare situazioni impprevedibili, come alla curva 12 dove l'anteriore spesso non riesce ad avere direzionalità. Ma è un problema uguale per tutti, quindi un altro aspetto interessante per la gara".
"Il kit Evo ha senz'altro aiutato, rispetto allo scorso anno le temperature della pista erano più alte, ma il degrado che abbiamo accusato era più o meno uguale. Quindi direi che è stato anche merito nostro, non solo dell'evoluzione, perché conosciamo meglio l'auto in generale e questo ci sarà di beneficio in gara".
"Giochi di squadra? Fino ad oggi siamo stati liberi, è chiaro che tutto dipenderà dalle posizioni che andremo ad occupare. Se saremo primi e la Porsche nona, allora entrano in gioco per forza le strategie di squadra, ma è anche uno scenario da sogno. Ritrovarsi al 5° o 6° posto significa parlare di nulla".
#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen
Foto di: Andreas Beil
E' una sfida 499P vs tante variabili
In giornata avevamo avuto modo di fare il punto della situazione con Ferdinando Cannizzo riguardo le innovazioni che sono state portate dalla Ferrari a partire dal Brasile, pensate specialmente per Sakhir e le piste con alte temperature.
"L'obiettivo dell'introduzione del Joker Evo era affrontare meglio circuiti come questo di Sakhir, nei quali i freni sono sottoposti ad uno stress particolare. Nella prima stagione avevamo notato che il bilanciamento di temperature tra anteriore e posteriore non era ottimale, lo scorso anno avevamo avuto anche un vincolo dettato dalla scelta di assetto, stavolta speriamo non accada più", spiega il responsabile delle vetture Endurance del Cavallino Rampante.
"Volevamo rimanere nella finestra di prestazioni e sono contento che i riscontri siano positivi, almeno per quello che si è visto nelle prove. Siamo abbastanza fiduciosi che il set-up su cui abbiamo lavorato ci metta sulla strada giusta, ma soprattutto che il jolly funzioni".
Gli uomini in rosso sono pronti ad apportare tutte le strategie possibili pur di tenere viva ogni speranza, con tantissime variabili che potranno presentarsi durante una gara lunga e dalle tante condizioni, anche per via della pista in cui si tiene.
"Il Bahrain è un circuito molto particolare: come disegno è molto gravoso sui freni, in più ha un asfalto decisamente influente sul degrado delle gomme, che è altissimo e la differenza di prestazione tra picco e fine stint si fa sentire. La gestione diventa quindi molto importante, anche perché il vento arriva ad aggravare la situazione portando sabbia e rendendo il fondo molto scivoloso, surriscaldando la copertura e aumentandone il degrado".
"E' una variabile molto importante, abbiamo notato che le temperature cambiano parecchio tra giorno e notte. Il tramonto arriva abbastanza presto e l'atmosfera si rinfresca velocemente, ma dall'altro lato le condizioni restano piuttosto stabili. E' vero che ci potranno essere, di fatto, due gare diverse, e bisognerà tenere conto delle strategie, ma avendo condizioni non troppo differenti forse non sarà eccessivamente un problema".
"Sicuramente bisognerà tenere conto di questi aspetti molto importante e pensare a quale sarà la strategia migliore nell'utilizzo delle mescole, come gestirle tra quelle diverse e tra pneumatici usati e nuovi nei vari stint. Diciamo che dopo le Qualifiche avremo un quadro più chiaro della situazione".
"L'obiettivo è vincere, se vogliamo avere una minima speranza; purtroppo non sono altissime e i nostri rivali sono molto forti, a partire dalla Porsche. La vedo dura, ma cercheremo di puntare al gradino più alto del podio senza nasconderci ed essendo aggressivi quando servirà".
A questo va aggiunto che servirà qualche vettura a piazzarsi tra le 499P e le Toyota-Porsche, oltre al fatto che l'andamento della corsa potrà subire interruzioni con Full Course Yellow e Safety Car a rimescolare le carte.
"Per la prima volta siamo contenti di aver visto anche altri in cima alla classifica! Ci sono diversi concorrenti che possono dire la loro, come BMW e anche le Peugeot. Abbiamo bisogno di tutti e di mettere vetture tra noi e gli altri, ben venga se poi ci sarà una bella competizione".
"Siamo tutti lì, non vedo nessuno in grado di svettare con una supremazia nei confronti degli altri, dipenderà tutto dalle strategie di una gara lunga e impegnativa su più fronti. Diciamo che a metà gara potremmo avere un quadro più chiaro dei valori in campo e di come affronteranno il resto della corsa tutti".
"Le neutralizzazioni sono fondamentali e possono avere una influenza pesante sul risultato, hanno la possibilità di accorciare gli stint, specialmente quelli finali. Dovremo fare molta attenzione perché una neutralizzazione in fase conclusiva può aprirti scenari differenti in termini di strategia. A volte una neutralizzazione può portarti nella direzione giusta, altre verso quella sbagliata. Poi dipende anche dalla posizione in cui si trova uno".
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