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Analisi

WEC | Ferrari: line-up LMH scelta sperando che... Giovi alla 499P

Le Hypercar di Maranello verranno condotte nel 2023 da Molina/Fuoco/Nielsen (#50) e Pier Guidi/Calado/Giovinazzi (#51). Le decisioni sono ricadute sui piloti GT, Antonio è l'unica eccezione e comporre gli equipaggi non è stato semplice dovendo considerare esperienza e futuro.

Ferrari 499P LMH

Foto di: Ferrari

Dopo tanta attesa, la Ferrari ha finalmente ufficializzato quali saranno le formazioni con cui tornerà a dare l'assalto al successo assoluto in occasione della 24h di Le Mans, oltre che naturalmente del FIA World Endurance Championship.

La 499P Hypercar ha girato fin dal luglio scorso, per altro con due esemplari, per crescere e soprattutto farsi conoscere da chi poi la guiderà, adattandosi e adattata alle esigenze di ogni pilota. Fra questi si può dire che non ci sono grosse novità, dato che fin dalla prima ora il responsabile delle Attività Sportive, Antonello Coletta, ha voluto i propri piloti GT coinvolti nel progetto.

L'unica eccezione è stata fatta per Antonio Giovinazzi, che già dallo scorso inverno era dato tra i possibili candidati ad un sedile, seppur il diretto interessato stesse cercando ogni mezzo per rientrare in Formula 1 una volta conclusa la sua esperienza con la Sauber griffata Alfa Romeo al termine della stagione 2021.

L'annuncio non si è limitato solamente ai nomi dei concorrenti, ma ha reso noti entrambi gli equipaggi delle 499P che vedremo all'opera nel Mondiale a partire dalla 1000 Miglia di Sebring del 17 marzo prossimo.

#50 Ferrari LMH: Miguel Molina, Nicklas Nielsen, Antonio Fuoco, #51 Ferrari LMH: Antonio Giovinazzi, James Calado, Alessandro Pier Guidi

#50 Ferrari LMH: Miguel Molina, Nicklas Nielsen, Antonio Fuoco, #51 Ferrari LMH: Antonio Giovinazzi, James Calado, Alessandro Pier Guidi

Photo by: Ferrari

Antonio è la novità, i Campioni la sicurezza

Giovinazzi, legato sempre alla Ferrari di cui ha ricoperto il ruolo di terzo pilota come possibile sostituto di Charles Leclerc e Carlos Sainz, ha trascorso quest'ultima annata in FIA Formula E con il team Dragon Penske Autosport; una scelta che poteva dargli non solo la possibilità di rimanere attivo in una serie motoristica, ma anche aprendo uno spiraglio per un eventuale prova della IndyCar proprio di Penske.

Nel frattempo non è un segreto che il nativo di Martina Franca abbia avuto modo di svolgere i test di sviluppo con la Ferrari 499P, fornendo le sue indicazioni tramite l'esperienza da formulista, senza scordare la sua uscita in quel di Le Mans 2018 e alcune altre in ALMS ed ELMS, per altro andando anche piuttosto forte.

Il suo sogno dichiarato è sempre rimasto la Formula 1, ma chiusa la già citata parentesi Sauber-Alfa Romeo - che gli ha preferito Valtteri Bottas e Guanyu Zhou, confermati pure per il 2023 - l'unica possibilità di salire su una monoposto Giovinazzi l'ha avuta con la Haas durante le Prove Libere 1 del Gran Premio degli Stati Uniti, terminate fra l'altro male andando a muro.

In realtà la Haas a quel tempo aveva già da un po' pensato a Nico Hülkenberg come compagno di squadra 2023 di Kevin Magnussen. Ufficializzato l'ingaggio del tedesco, ecco che i legami tra le squadre clienti di Maranello nel circus e Giovinazzi hanno visto tagliare definitivamente le gambe a qualsiasi possibilità di rientro.

Antonio Giovinazzi, Ferrari

Antonio Giovinazzi, Ferrari

Photo by: Erik Junius

A questo punto per il 29enne c'è la ghiottissima possibilità del rilancio nel FIA WEC, campionato che sta prendendo sempre più le forme di reale alternativa alla F1 sia a livello mediatico che sportivo, al quale si presenta come compagno di squadra dei Campioni LMGTE PRO, Alessandro Pier Guidi e James Calado.

Il piemontese e il britannico hanno dalla loro non solo i due titoli conseguiti di fila al volante della 488 GTE Evo #51, ma anche anni di esperienza ed affiatamento che li hanno portati ad essere tra i migliori in assoluto del FIA WEC.

Per questo è giusto che i due portino avanti una tradizione e un percorso di coppia avviato con successo da tempo, con Calado che avrà modo di rispolverare quelle doti da formulista acquisite negli anni in GP2 e che ora potranno sicuramente tornare utili anche con un prototipo sofisticato come la LMH #51. Su Pier Guidi il ragionamento è un po' diverso perché la carriera se l'è principalmente costruita nel GT, ma con indubbie doti di combattente nato e punto di riferimento per la squadra.

Il numero di gara è rimasto quindi lo stesso che i due eroi maranelliani hanno sempre avuto sulle fiancate, probabilmente scegliendo più la scaramanzia e la tradizione a dispetto di quel #50 che appare sulla macchina gemella, a celebrare appunto i 50 anni dal rientro di una Ferrari in lotta per la assoluta a Le Mans.

Il trio 'Giovi'/Pier Guidi/Calado mette per forza di cose alla prova il primo dei tre. Un po' perché dovrà dimostrare il suo talento e la tenuta mentale in un ambito nuovo, un po' per via della vicinanza della coppia iridata, dalla quale prendere spunto e imparare nella gestione delle varie situazioni.

#51 Ferrari LMH: Antonio Giovinazzi, James Calado, Alessandro Pier Guidi

#51 Ferrari LMH: Antonio Giovinazzi, James Calado, Alessandro Pier Guidi

Photo by: Ferrari

#50, un passato che guarda al futuro

Passando all'altra parte dei box, la 499P griffata del già citato celebrativo #50 viene data ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, in quello che è un equipaggio pressoché puntato molto sulla linea... verde e in ottica futura.

Fuoco nel 2022 è passato alla LMGTE PRO con la 488 #52 sulla quale ha ottenuto la vittoria all'ultima gara in Bahrain. Il calabrese, grande esperto e velocissimo già con le GT3, è andato benissimo pure sulla GTE ed essendo anche impegnato al lavoro con il simulatore di Formula 1 ha dalla sua l'esperienza giusta per poter dire la propria sulla 499P.

#52 AF Corse Ferrari 488 GTE Evo LMGTE Pro: Miguel Molina, Antonio Fuoco

#52 AF Corse Ferrari 488 GTE Evo LMGTE Pro: Miguel Molina, Antonio Fuoco

Photo by: Ferrari

Molina resta il suo compagno dopo l'uscita dell'anno scorso nel Mondiale, con cui ha dimostrato di trovarsi molto bene. Lo spagnolo è forse il punto interrogativo fra questi piloti, visto che non ha avuto modo di guidare molto prototipi se non appunto la 499P nei test, essendo principalmente dedicato ai programmi GT.

L'ultima uscita con una vettura più sofisticata era avvenuta nel DTM, ma qui si tratta di qualcosa totalmente differente, per cui andrà valutato sul medio-termine.

Può essere un'altra certezza invece Nielsen: il danese si è preso il titolo WEC 2021 al volante della 488 #83 in Classe LMGTE AM, assieme a François Perrodo (finanziatore del programma) ed il compagno ferrarista Alessio Rovera, centrando quest'anno il primato in Classe LMP2 PRO/AM con una Oreca 07-Gibson che i tre hanno condotto anche in ELMS.

A 25 anni, Nielsen rappresenta una scommessa per ora vinta da Maranello su un giovane che si era fatto largo cominciando con il Ferrari Challenge, e su cui si vuole continuare a puntare avendo lui avuto l'occasione di cimentarsi coi prototipi e portare avanti un lavoro finalizzato al passaggio in LMH.

#50 Ferrari LMH: Miguel Molina, Nicklas Nielsen, Antonio Fuoco

#50 Ferrari LMH: Miguel Molina, Nicklas Nielsen, Antonio Fuoco

Photo by: Ferrari

Non solo LMH

Detto dei sei piloti destinati ai sedili delle 499P, come specificato in apertura in Ferrari hanno sfogliato la margherita più o meno a lungo tra tutti i rappresentati del Cavallino Rampante delle Competizioni GT, che notoriamente hanno in questi mesi provato il prototipo di nuova generazione durante i test.

Probabilmente desta un po' di sorpresa non vedere nei sei Rovera, ma il varesino - entrato solo a fine 2021 tra le fila degli ufficiali Ferrari - può rimanere sereno avendo tutto il tempo per crescere sia fisicamente che mentalmente in un mondo come le cose GT ed endurance che garantiscono longevità agonistica.

D'altra parte, aver bruciato le tappe vincendo Le Mans all'esordio (2021), laureandosi Campione WEC in LMGTE AM (2021) e LMP2 PRO/AM (2022), consenguendo altri podi e risultati eccellenti come la 24h di Spa 2022 hanno proiettato il lombardo nella schiera dei grandi del futuro, nonché candidandolo virtualmente alla Hypercar assieme a Nielsen, suo collega nel WEC in queste ultime due stagioni.

Alessio Rovera

Alessio Rovera

Photo by: JEP / Motorsport Images

Senz'altro l'appetito vien mangiando, ma ogni boccone va assaporato e gustato con calma. La Ferrari lo sa bene e punta fortemente su di lui, dunque l'eventuale ruolo di riserva LMH non deve essere visto come declassamento per Rovera, ragazzo con una umiltà e una grinta fuori dal comune e ancora in una fase di crescita ad ogni uscita di cui è protagonista.

Gli impegni nel GT3 con la nuovissima 296 non mancheranno e senz'altro diventerà una punta di diamante per il GT World Challenge e magari per l'IMSA, senza dimenticare che nel WEC ci saranno ancora delle 488 da condurre in LMGTE AM e ulteriori test proprio con la 499P su cui - siamo pronti a scommetterlo - prima o poi salirà in campionato.

Ora non resta che capire quali saranno gli impegni sportivi 2023 degli altri piloti ufficiali di Ferrari Competizioni GT, in primis tra tutti Daniel Serra e Davide Rigon. Quest'ultimo da anni è una pedina fondamentale per le squadre GT legate alla Ferrari in ogni campionato, avendo sfiorato il titolo nel GT World Challenge Europe e vinto quello in IMSA Endurance Cup nel 2022.

Alessio Rovera, Ferrari 296 GT3

Alessio Rovera, Ferrari 296 GT3

Photo by: Ferrari

Il veneto sarà un punto di riferimento tra i programmi di queste serie, ma il lavoro che svolge al simulatore di F1 lo terrà anche impegnato ed allenato come eventuale riserva dei piloti LMH, oltre che nei test dedicati.

Serra si era già detto felicissimo di ciò che sta compiendo con la 296 e non vedrà (e vivrà) questo impiego come un rincalzo, consapevole che c'è tanto da fare e da dire con questa vettura nelle numerosissime categorie in cui sarà schierata, cominciando con l'esordio alla 24h di Daytona di fine gennaio che aprirà la stagione dell'IMSA SportsCar Championship.

Resta infine nell'elenco degli ufficiali Andrea Bertolini, fra quelli che aveva portato all'esordio  n pista a Fiorano la 499P. Dopo il 10° titolo messo in bacheca, il veterano di Sassuolo sa benissimo quanto  utile per i programmi 296 GT3 e consulenze di sviluppo varie, per cui lo vedremo ancora in questa categoria, così come gli altri piloti che gravitano attorno all'orbita di Maranello, come ad esempio Giancarlo Fisichella, Andrea Bertolini e Toni Vilander.

In attesa di conferme (o smentite) dai vertici Rossi, prepariamoci all'esordio della 296 GT3 a Daytona, piccolo e importante antipasto di una stagione che in Ferrari vivono con la grande curiosità di capire a che punto si è arrivati con la 499P per un 2023 che è già entrato nella storia del... domani.

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