WEC | Ferrari fiduciosa: "Il passo gara è buono". E la Toyota diventa alleata
Il settimo posto di Giovinazzi consente a Maranello di tenere sotto controllo i rivali di Cadillac e Porsche almeno in partenza, con le GR010 che hanno un ritmo migliore e possono quindi diventare pedine preziose nei vari piazzamenti. Per il Mondiale Piloti è invece tutto in bilico.
Foto di: AG Photo - Paglino
C'è solo una Ferrari in Top10 al termine delle Qualifiche per definire la griglia di partenza della 8h del Bahrain, ultimo round del FIA World Endurance Championship che vedrà le Toyota scattare dalla prima fila.
Antonio Giovinazzi è risultato l'unico alfiere di Maranello a riuscire ad accedere alla seconda manche dove ci si giocava la Hyperpole e la 499P #51 che condivide con Alessandro Pier Guidi e James Calado sarà in settima posizione.
Il pugliese ha fatto il possibile per contrastare i rivali e se le Toyota di Kamui Kobayashi e Brendon Hartley sono risultate imprendibili sul giro secco, è altrettanto vero che la principale rivale in termini di lotta per il titolo Piloti - la Porsche #6 - scatterà molto più indietro, con la Cadillac #12 quinta.
#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi
Foto di: AG Photo - Daniele Paglino
“Possiamo considerare la settima posizione in griglia un risultato positivo. Partiamo davanti ai nostri diretti avversari e sappiamo che il nostro passo-gara sia migliore rispetto a quanto abbiamo visto in qualifica", ammette Giovinazzi, che poi riconosce il valore dei rivali e non vuole fare proclami prematuramente.
"La corsa sarà lunga e complessa: partiamo con fiducia e con la consapevolezza che dovremo essere bravi nelle strategie, nella scelta delle gomme e nella gestione della gara nel suo complesso. La Toyota si è dimostrata molto veloce fin dalle Libere, ma se vincono loro la gara può essere un aiuto per noi in termini di lotta per il Costruttori".
A tal proposito, la Ferrari #50 di Antonio Fuoco non è riuscita ad andare oltre la prima sessione, fermandosi 11a in griglia, ma comunque pronta a lottare con le rivali per aiutare Maranello a raggiungere l'obiettivo primario.
"È stata una sessione difficile, nonostante le sensazioni con la vettura fossero buone. Ho commesso un piccolo errore in curva 11 che probabilmente ci ha fatto perdere la possibilità di entrare in Hyperpole", ammette il calabrese.
"In ogni caso credo che non potessimo fare molto meglio oggi. Ora ci concentriamo sulla gara e faremo di tutto per ottenere un grande risultato".
#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson
Foto di: AG Photo - Daniele Paglino
Dietro alla Rossa vedremo invece la Giallo Modena #83 di AF Corse, che con Robert Kubica ha provato la carta di montare 4 gomme a mescola media, ma senza che la scelta potesse pagare.
“È la prima volta che quest'anno non sono riuscito a qualificarmi per l'Hyperpole, ma ad essere sincero ho fatto un giro discreto. Non avevo ancora utilizzato quattro gomme medie questo fine settimana, ma non penso che sia stato questo il motivo per cui non siamo andati in Hyperpole", commenta il polacco, che si giocherà il titolo Piloti assieme ai colleghi Yifei Ye e Phil Hanson.
"In generale, credo che dal punto di vista delle sensazioni, le simulazioni di gara siano state migliori, quindi domani dovremo essere intelligenti e cogliere tutte le opportunità che si presentano. Questo è un circuito in cui conviene mantenere la calma e guidare con prudenza, soprattutto quando si è nel traffico”.
#78 Akkodis ASP Team Lexus RC F LMGT3: Arnold Robin, Finn Gehrsitz, Yuichi Nakayama, #7 Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 - Hybrid: Mike Conway, Kamui Kobayashi, Nyck De Vries
Foto di: Shameem Fahath / Motorsport Network
Toyota viva, Porsche nera di rabbia
La Toyota invece è viva e vegeta, dopo che Kobayashi ha ritrovato la partenza al palo da 12 mesi a questa parte.
Finalmente messe in condizioni di giocarsela, almeno sul giro secco, le GR010 Hybrid si trovano particolarmente bene sul tracciato del deserto e infatti, oltre ad ottimi riscontri nelle Libere, le giapponesi hanno occupato l'intera prima fila con l'aggiunta della #8 di Hartley, che ha dovuto inchinarsi solamente al suo team principal e pilota della #7.
“Sono molto felice di essere di nuovo in pole position. È il risultato di un ottimo lavoro e di un grande impegno da parte del team. Finora abbiamo avuto una stagione difficile, quindi sono molto orgoglioso che siamo riusciti a ribaltare la situazione e ottenere una doppietta", dice felice Kobayashi.
"Tutti hanno dato il massimo per raggiungere questo risultato, ma domani è un altro giorno e sappiamo che non sarà facile. Il nostro obiettivo è vincere. Siamo ben preparati e dovrebbe essere una gara emozionante”.
Hartley aggiunge: “Una qualifica molto positiva per tutta la squadra. Siamo molto soddisfatti della prestazione. Ho fatto un giro piuttosto pulito, anche se ho commesso un paio di piccoli errori e in alcuni punti sono stato un po' troppo prudente".
"Kamui ha fatto centro e mi ha battuto, ci tenevo tantissimo alla pole, ma mi congratulo con lui. Sono contento di partire dalla prima fila, che mi offre le migliori possibilità di finire sul podio”.
#6 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Kevin Estre, Laurens Vanthoor, Matt Campbell
Foto di: AG Photo - Daniele Paglino
Di umore decisamente differente sono gli uomini di casa Porsche Penske Motorsport, all'ultima uscita da ufficiali in Classe HYPERCAR.
Il più nero di tutti è risultato Kévin Estre, addirittura fanalino di coda con la 963 #6 dopo aver rischiato anche di venire a contatto con il suo collega Julien Andlauer, che procedeva a rilento avendo già passato il primo turno con la sua #5.
Il Campione del Mondo in carica è sceso furibondo dalla propria vettura, ammettendo di aver commesso anche un errore che non gli ha permesso di migliorare una 18a posizione dalla quale ora sarà costretto alla rimontissima se vuole sperare di difendere il suo titolo e provare a regalare a Porsche la Corona Costruttori.
“Un'altra sessione di qualifiche deludente per noi dopo Fuji, il che è un vero peccato. Al mio primo giro, le ruote si sono bloccate mentre frenavo alla prima curva, dopo ho rallentato e ho cercato di non stressare troppo le gomme, ma al tentativo successivo non c'era abbastanza aderenza. Speriamo di poter recuperare in gara”, si rammarica il transalpino.
Andlauer invece è riuscito a finire 8°, il che gli consentirà almeno di attaccare subito la Ferrari di Giovinazzi e provare a mettere i bastoni tra le ruote al Cavallino Rampante.
“Era chiaro fin dall'inizio che non saremmo stati in grado di tenere il passo dei primi in classifica sul giro secco. Tenendo presente questo, sono soddisfatto del risultato delle qualifiche, fossimo stati perfetti avremmo potuto guadagnare uno o due decimi, non oltre. Sono fiducioso che saremo più competitivi in gara”, ha dichiarato il compagno di Mathieu Jaminet e Laurin Heinrich.
#12 Cadillac Hertz Team Jota Cadillac V-Series.R: Alex Lynn, Norman Nato, Will Stevens
Foto di: AG Photo - Daniele Paglino
In tutto ciò, non bisogna dimenticare che anche la Cadillac rimane aritmeticamente in lizza per i titoli, seppur con le speranze ridotte al lumicino.
Lynn si è qualificato 5° e necessita di una vittoria per tenere vive le proprie possibilità con Will Stevens e Norman Nato, ma dovendo anche contare sulle disgrazie altrui: "Sono soddisfatto di partire 5°. Quest'anno abbiamo ottenuto diverse pole position, quindi era naturale sperare e sognare di ottenerne un'altra, ma onestamente sono orgoglioso del mio giro. Il team ha fatto un ottimo lavoro oggi e penso che siamo stati molto vicini al massimo che potevamo fare”.
Per il Costruttori serve una doppietta e, seppur nulla sia da escludere, avere la V-Series.R #38 di Bamber/Bourdais/Button 14a nello schieramento non è il massimo della vita.
"Oggi abbiamo avuto una giornata difficile, onestamente, pensavo che avessimo fatto un buon giro, ma ovviamente non è stato sufficiente", analizza il neozelandese.
"La nostra auto gemella ha fatto un ottimo giro, però. Partiamo molto più indietro di quanto avremmo voluto, ma abbiamo ancora molte speranze. L'anno scorso siamo scattati dal fondo e abbiamo concluso a punti, quindi è ancora tutto da giocare”.
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