WEC | Ferrari con bandiera iridata e alloro nella nuova livrea delle 499P 2026
La Casa di Maranello ha mostrato la colorazione della LMH che andrà a difendere i Mondiali in Classe HYPERCAR. Confermati piloti ed equipaggi, durante l'inverno il lavoro di affinamento e sviluppo non si è fermato, anche per via delle nuove gomme Michelin e della ri-omologazione in galleria del vento voluta da FIA-ACO e IMSA.
Ferrari AF Corse Ferrari 499P
Foto di: Ferrari
Nella prestigiosa cornice del Museo Enzo Ferrari di Modena, la Ferrari ha presentato la livrea della 499P che si presenterà al via del FIA World Endurance Championship 2026 per difendere i titoli Mondiali Piloti e Costruttori conquistati nella passata stagione.
All'evento, aperto al pubblico, oltre al grande Capo di Ferrari Endurance e Corse Clienti, Antonello Coletta, e dell'Ingegnere capo Ferdinando Cannizzo, erano presenti anche l'AD Benedetto Vigna, il Responsabile Commerciale Enrico Galliera e il Responsabile dello Sviluppo per il settore prodotto, Gianmaria Fulgenzi.
Il Cavallino Rampante ha rinunciato al #1 per il suo prototipo ibrido LMH mantenendo il #50 e #51 per i confermatissimi equipaggi formati da Miguel Molina/Antonio Fuoco/Nicklas Nielsen e Antonio Giovinazzi/Alessandro Pier Guidi/James Calado, Campioni del Mondo in carica.
“Le ambizioni alla vigilia della nuova stagione sono simili a quelle del 2025: cercare di fare sempre del nostro meglio, gara dopo gara. Ci saranno otto appuntamenti dove sarà importante fare più punti possibili, in ogni singolo round, e ridurre gli errori, anche perché il livello degli avversari è molto alto e la competizione continua a crescere. Abbiamo finito la scorsa stagione in modo positivo, quindi cercheremo di riconfermare questo trend sin dal debutto in Qatar”, ha commentato Fuoco.
Molina aggiunge: “Dopo tre anni in cui siamo stati protagonisti di ottimi risultati, terminando fra i primi tre della classifica iridata come equipaggio #50, l’ambizione rimane quella di puntare a vincere il campionato. Attendiamo di vedere in che situazione ci troveremo all'inizio della stagione".
"Le gare fondamentali saranno la prima in Qatar, perché potrà dare le prime indicazioni dopo la pausa invernale, e poi Le Mans, per il suo fascino e la sua storia, ma soprattutto perché i punti attribuiti valgono doppio e servono per poter affrontare al meglio l’ultima parte dell’annata. Le gare più difficili credo saranno nuovamente San Paolo e Fuji”.
Carico anche Nielsen: “Dopo tre anni molto intensi, ora ovviamente vogliamo provare a puntare al Campionato del Mondo. Finora il percorso che abbiamo fatto nella Classe Regina dell’endurance è stato incredibile: l’evoluzione che abbiamo visto dal 2023 è stata notevole, sotto tutti gli aspetti, e sappiamo di avere una vettura competitiva: dobbiamo proseguire mantenendo questo slancio positivo".
"L’obiettivo è anche di migliorarci su piste come Fuji e San Paolo, dove abbiamo sofferto di più rispetto ad altri circuiti, ma ad aiutarci interverrà l’esperienza. Corriamo con la 499P dal 2023 ma c’è sempre qualcosa da imparare sia come squadra sia come pilota”.
Dall'altro lato del box, c'è ovviamente grande euforia e, al tempo stesso, consapevolezza della responsabilità di dover difendere il Mondiale conseguito con grande merito nel novembre scorso, come sottolinea Pier Guidi.
“Ricominciare dopo aver vinto il campionato di sicuro è un fatto positivo, una condizione che ci dà molta energia, ma allo stesso tempo siamo consapevoli che tutti ripartono di nuovo da zero punti e con le stesse possibilità di far bene", analizza il piemontese.
"Confermarsi Campioni è sempre più complicato che diventarlo, è una situazione che ho già vissuto dopo i successi iridati con le vetture GT. L’obiettivo del 2026 è riconfermare quello che abbiamo fatto l'anno scorso e possibilmente migliorare il risultato di Le Mans dove siamo saliti sul podio, e in quelle tappe dove è possibile fare di più. In Qatar lo scorso anno siamo stati molto veloci e speriamo di ripeterci per poter iniziare il campionato con il piede giusto”.
Gli fa eco Calado: “Abbiamo una vettura competitiva e un ottimo team coeso. Per il 2026 il desiderio è di provare a vincere nuovamente il campionato, ma siamo consapevoli di quanto la sfida sarà dura. Essere costanti in ogni gara in un calendario composto da otto round è fondamentale, soprattutto in una prova come la 24h di Le Mans, dove il punteggio è doppio e il risultato può essere determinante per la classifica finale".
"Nel 2025, nonostante la vittoria in campionato, abbiamo commesso alcuni errori nel corso dell’annata e abbiamo ricevuto diverse penalità: sono aspetti che dobbiamo tenere in considerazione per il futuro, cercando di migliorarci anche riducendo il numero di errori”.
Giovinazzi conclude: “Il 2025 è stato un anno fantastico avendo raggiunto l'obiettivo che rappresentava il mio sogno fin da bambino: diventare Campione del Mondo con Ferrari. Ci presentiamo ai nastri di partenza nel 2026 da vincitori, ma ripetere quanto fatto la scorsa stagione non sarà facile, e sappiamo che tutti gli avversari torneranno in pista con l’obiettivo di batterci".
"Il campionato ripartirà dal Qatar, dove nel 2025 abbiamo concluso con una fantastica tripletta Ferrari: il primo round stagionale sarà importante per valutare il nostro livello e quello degli avversari. La prova di Le Mans è la gara più importante dell’anno anche se attendo con altrettanta passione anche la 6 Ore di Imola, in Italia, dove nel 2025 abbiamo vinto di fronte ai nostri tifosi”.
La bandiera iridata torna sul Rosso
La grande novità della livrea che vestirà le 499P del team ufficiale Ferrari - AF Corse riguarda ovviamente i simboli dei Campioni del Mondo. Non il #1, come detto, accantonato come già anticipato da tempo in favore dei numeri che hanno contraddistinto il ritorno della Casa di Maranello nella Classe Regina del WEC e per non differenziare ulteriormente gli equipaggi che hanno contribuito in egual modo all'impresa nella classifica Costruttori.
Ci sono quindi gli allori iridati attribuiti dalla FIA ai Campioni del Mondo in carica come simboli evocativi, posti al fianco della ruota anteriore sotto allo scudetto Ferrari e sulla fascia parasole del parabrezza.
Pier Guidi/Calado/Giovinazzi godranno anche delle rispettive coroncine poste sopra i loro nomi nella parte alta dell'abitacolo, nella appendice aerodinamica che sovrasta la portiera, in quanto Campioni in carica piloti.
Per quanto concerne la colorazione, c'è sempre il classico abbinamento con il Giallo Modena che Ferrari ha scelto come omaggio alla mitica 312 P fin dall'esordio in Classe HYPERCAR nel 2023, ma con una ulteriore evoluzione.
Il Centro Stile Ferrari ha voluto valorizzare ancora di più la centralità dell’abitacolo, ora contornato dalla doppia fascia, lasciando per la prima volta libero il cerchio centrale del numero sul muso e assumendo una direzione diagonale opposta alle precedenti versioni, con le forme di una freccia con la punta rivolta al posteriore.
Dopo la tinta più scura dal sapore retrò del 2025, per il 2026 la scelta è ricaduta sul Rosso Scuderia con una inedita finitura lucida e non più opaca, utilizzando un trattamento e un colore identici alla SF-26 di F1.
Un lavoro di ricalibrazione
Come già annunciato da tempo, la 499P si presenterà ai nastri di partenza nella stessa versione dello scorso anno, dato che i tecnici di Maranello hanno preferito continuare lo sviluppo al simulatore e in pista con quello che avevano in mano - raccolto sui tracciati dei campionati passati e analizzato a fondo - e senza spendere ulteriori Joker Evo per aggiornamenti, che magari arriveranno più avanti.
C'è comunque stato un lavoro di affinamento perché FIA-ACO ed IMSA si sono accordate per far svolgere una nuova omologazione di tutte le vetture costruite secondo i regolamenti LMH e LMDh nella innovativa galleria del vento Windshear situata a Concord, in North Carolina, al fine di avere maggiori dati alla mano per poter lavorare meglio sulla stesura del Balance of Performance.
“Le gare dove abbiamo sofferto nel 2025 sono quelle che ci hanno dato maggiori spunti di miglioramento. A questo si aggiunge il fatto che abbiamo dovuto ri-omologare la vettura, e che utilizzeremo nuovi pneumatici", ha detto l'Ingegner Cannizzo.
"La Federazione ha deciso di rimisurare tutte le auto in una nuova galleria del vento negli USA: questo ha comportato un riposizionamento della 499P nella finestra di prestazioni, che dovrà essere compresa e adattata in termini di assetti. Abbiamo di conseguenza una nuova aerodinamica: seppur con piccoli cambiamenti, differisce in maniera importante sul comportamento della vettura".
"Per ricentrare le prestazioni aerodinamiche nella nuova finestra abbiamo lavorato su alcune aree della 499P, principalmente il fondo, per raggiungere gli obiettivi di resistenza e carico aerodinamico richiesti dal regolamento. La nuova finestra ha comportato una ricalibrazione della mappa aerodinamica, dunque dovremo ritrovare al meglio l’equilibrio che ha sempre contraddistinto la 499P".
Inoltre la Michelin introdurrà una nuovissima versione delle sue Pilot Sport per i prototipi, dunque tutte le squadre quest'anno andranno in pista con alcune incognite da scoprire riguardo il comportamento delle tre mescole portate dalla Casa francese di pneumatici.
"Quanto alle nuove gomme Michelin dovremo ritrovare non solo la correlazione tra la galleria del vento e i dati di pista, ma anche tra assetto della vettura e pneumatici stessi", prosegue il Responsabile delle vetture endurance di Ferrari.
"Finora non abbiamo avuto la possibilità di esplorare completamente tutte le mescole, avendo provato fondamentalmente la media. C’è un miglioramento in termini di riscaldamento degli pneumatici, ma non abbiamo ancora compreso appieno gli impatti sul bilancio della vettura, un lavoro che andremo a completare nel periodo che ci separa dall’inizio del campionato”.
Coletta chiosa: “L’obiettivo per il 2026 è difendere la leadership conquistata nel 2025: un esercizio che non sarà semplice perché i nostri avversari sono sempre più competitivi e molti di loro si presentano con vetture evolute, mentre noi abbiamo fatto una scelta differente in quanto riteniamo che la competitività della 499P sia ancora sufficiente per lottare ai massimi livelli".
"Affronteremo la stagione gara per gara con l’intento di portare a casa il massimo risultato possibile. La nostra filosofia è quella di guardare sempre avanti, non fermandoci a vivere di ricordi, nemmeno dopo una stagione indimenticabile come il 2025, quando abbiamo vissuto un’emozione unica riportando a Maranello un titolo iridato nella Classe Regina dell’endurance che mancava da oltre 50 anni".
"Nel 2026, dunque, affronteremo la sfida con la massima concentrazione senza farci condizionare qualora le cose non dovessero andare sempre nel modo migliore possibile. I nostri piloti hanno una grande esperienza, pertanto sono certo che nessuno soffrirà la condizione di partire da Campioni del Mondo in carica”.
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