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WEC | Ferrari 499P ricalibrata: ecco tutte le novità realizzate per la nuova omologazione

L'Ingegner Ferdinando Cannizzo ha spiegato in dettaglio su cosa i tecnici di Maranello hanno lavorato per adeguare la LMH Campione del Mondo alle richieste di FIA-ACO, che hanno fatto svolgere a tutti i Costruttori un nuovo passaggio nella galleria del vento WindShear, in North Carolina.

Ferrari AF Corse Ferrari 499P

Ferrari AF Corse Ferrari 499P

Foto di: Ferrari

La Ferrari 499P presentata nella prestigiosa cornice del Museo Enzo Ferrari di Modena si appresta ad affrontare la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship con alcune piccole modifiche.

In vista dell'anno che verrà, FIA-ACO ed IMSA si sono accordate per far svolgere una nuova omologazione a tutte le vetture costruite secondo i regolamenti LMH e LMDh nella innovativa galleria del vento WindShear situata a Concord, in North Carolina, al fine di avere maggiori dati alla mano per poter lavorare meglio sulla stesura del Balance of Performance.

Già al termine della passata stagione, conclusa trionfalmente con la conquista dei titoli Mondiali Piloti e Costruttori, la Casa di Maranello aveva specificato che non avrebbe speso ulteriori Joker Evo per aggiornare la propria vettura, bensì continuando il lavoro di studio e sviluppo dei dati raccolti nei vari eventi disputati nell'arco dell'anno.

A questo, però, si è aggiunto un minuzioso lavoro di affinamento a livello aerodinamico, nulla che potesse stravolgere il progetto iniziale, ma mirato ad avere tutto in ordine per l'omologazione richiesta, rimanendo dentro la finestra di prestazioni imposta dal regolamento tecnico per le Hypercar.

Tolto il telone e mostrata la nuova livrea del mezzo che condurranno gli equipaggi Molina/Fuoco/Nielsen e Calado/Giovinazzi/Pier Guidi, l'Ingegner Ferdinando Cannizzo ha preso in mano il microfono per illustrare in dettaglio dove sono state messe le mani alla Rossa iridata.

Presentazione Ferrari 499P

Presentazione Ferrari 499P

Foto di: Ferrari

"La nuova riomologazione coinvolge fondamentalmente tre aspetti. Il cambio della galleria del vento da Sauber a Windshear, quindi dalla Svizzera agli Stati Uniti. Una nuova raccolta e analisi dei dati, quindi anche nuovi punti di misura in galleria del vento. E poi un riposizionamento, una ridefinizione della finestra di prestazioni", spiega il responsabile delle vetture endurance di Maranello.

"Questo quindi ha comportato per noi la necessità di dover rivedere il posizionamento della nostra vettura sul nuovo punto di lavoro. L'abbiamo fatto volutamente senza spendere alcun Joker Evo, che volevamo lasciarci in tasca per il futuro, e quindi intervenendo in piccoli dettagli".

"Partendo dalla parte anteriore, abbiamo rivisto il disegno delle appendici aerodinamiche sopra lo splitter e cambiato il modo di gestire i flussi attorno al passaruota nella parte superiore, fondamentalmente rimuovendo, anche su richiesta della Federazione, alcune appendici e sostituite con superfici aerodinamiche vere e proprie".

"Sempre rimanendo sull'anteriore, abbiamo lavorato sulle bandelle del fondo e sui deviatori di flusso per cercare di aggiustare il bilancio della vettura".

"Al posteriore, c'è un piccolo cambiamento riguardo agli sfoghi dei radiatori sulle fiancate. Ancora più importante, abbiamo ridisegnato il cofano e il profilo dell'estremità, con appendici molto più importanti sull'ala posteriore e relative bandelle".

"Anche le paratie laterali dietro le ruote posteriori sono state ridisegnate, in modo da riaggiustare e ottimizzare il flusso aerodinamico. Queste sono le aree di intervento minimali ma efficaci consentiteci, senza toccare le superfici principali della vettura. In questo modo, abbiamo potuto riposizionarci nella finestra prestazionale prevista".

Presentazione Ferrari 499P

Presentazione Ferrari 499P

Foto di: Ferrari

A questo punto, era inevitabile chiedere a Cannizzo un parere riguardo i rivali in pista, dato che alcuni di loro (BMW, Cadilla, Toyota e Alpine) si presenteranno al via con le rispettive auto modificate e aggiornate.

"In generale, sono migliorati tutti. Per il lavoro che hanno svolto sicuramente hanno sfruttato l'occasione per ottimizzare il loro pacchetto, in alcuni casi già abbastanza forte. Non ho trovato cose che mi hanno impressionato più di tanto, ma abbiamo studiato con attenzione quello che è stato fatto e sicuramente abbiamo trovato, in alcuni casi, spunti interessanti, mentre in altri delle conferme".

"Detto ciò, ci aspettiamo un 2026 con una concorrenza sicuramente molto agguerrita e un livello di competitività molto alto; significa che a noi tocca fare bene su tutti gli aspetti, non solo sulla vettura ma anche su tutto quello che gli gira attorno, incluse tutte le operazioni del team. Sarà fondamentale".

Presentazione Ferrari 499P

Presentazione Ferrari 499P

Foto di: Ferrari

Come già anticipato da tempo, la Ferrari non ha voluto spendere ulteriori Joker Evo per aggiornare la 499P, ma con rivali sempre più agguerriti e opzioni che vanno sempre più a delinearsi ed esaurirsi, ci si avvicina maggiormente al momento in cui altri interventi andranno effettuati.

"Nel 2024 abbiamo speso il primo Joker Evo, ma mantenendo il grosso della vettura originaria. Questo legato al fatto che già dal debutto a Sebring, nel 2023, abbiamo visto che avevamo un buon pacchetto. La Pole Position ottenuta era sicuramente dimostrazione di una vettura nata bene, un risultato raccolto come una buona base di partenza".

"Ci siamo messi davvero nella massima concentrazione per individuare le aree di miglioramento e punti deboli. Le tre stagioni che abbiamo vissuto sono una dimostrazione del percorso che abbiamo fatto, una comprensione sempre più profonda del pacchetto, per cercare di sfruttare la vettura in tutte le sue potenzialità e in tutte le piste".

"L'anno scorso forse è riuscito molto bene perché abbiamo affrontato le prime quattro gare tra Qatar, Imola, Spa e Le Mans con quattro configurazioni di assetti diverse per adattarci proprio alle specificità di questi circuiti, a dimostrazione di una comprensione profonda del nostro progetto".

"Per tornare al tema iniziale, riteniamo che quest'anno ci siano ancora piccoli margini di miglioramento; è chiaro che in un campionato con una vettura omologata dove non si può modificare nulla, questi si assottigliano sempre di più, per cui arriverà presto il momento di dover fare modifiche più importanti".

Presentazione Ferrari 499P

Presentazione Ferrari 499P

Foto di: Ferrari

Per concludere, Cannizzo ha anche parlato dei nuovi regolamenti tecnici che dovranno cercare di avvicinare le piattaforme LMH e LMDh, per poi trovare una soluzione comune che possa soddisfare tutti i coinvolti.

"Sulla nuova generazione di regolamenti, chiaramente il nostro coinvolgimento è totale. Siamo pienamente ingaggiati, al momento abbiamo avuto soltanto delle discussioni preliminari che hanno individuato gli obiettivi macro, ma direi che quest'anno è quello cruciale in cui va definito un vero e proprio bozza di regolamento che verrà".

"Qui si baserà il futuro della Classe HYPERCAR e dei prototipi dal 2030 in avanti. Quindi un lavoro molto importante sul quale Ferrari si sta impegnando con massima priorità e attenzione".

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