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WEC | Drudi, che duello con Rovera per la Hyperpole: "Super soddisfatto!"

Spettacolo fantastico tra i due piloti di Aston Martin e Ferrari, che hanno centrato la prima fila a Le Mans confermando il loro potenziale. Entrambi si mostrano fiduciosi di avere vetture buone, ma la gara sarà lunghissima e ci sono tante variabili da tenere in considerazione.

Pole_podium

Foto di: Aston Martin Racing

Mattia Drudi ed Alessio Rovera hanno regalato uno spettacolo mozzafiato nella lotta per la Hyperpole per la 24h di Le Mans, con il riminese che alla prima uscita su questo tracciato, mostrando ancora una volta le grandissime qualità di cui dispone.

Sul Circuit de la Sarthe, l'alfiere di Heart of Racing è stato autore di una prestazione straordinaria nella seconda e decisiva sessione di assalto al primato, regalando uno spettacolo fantastico nella battaglia con il varesino.

Il ferrarista aveva inizialmente realizzato il miglior crono con qualche centesimo di margine sulla Aston Martin #27, che però Drudi ha rimesso al comando con un ultimo tentativo dove ha dato tutto, riuscendo a migliorare anche i piccoli aspetti che inizialmente lo avevano messo dietro alla 296 di AF Corse.

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

"E' andata bene! Mi ci vorrà un po' per realizzare quel che ho fatto, ma è stato davvero stupendo salire sul podio per ricevere il trofeo. Chiaramente parliamo di una gara di 24h, quindi la Pole non è importantissima, però è bello essere riusciti a centrarla alla mia prima volta a Le Mans", ha detto il romagnolo parlando con i giornalisti presenti, tra cui Motorsport.com.

"Via radio mi hanno comunicato solamente i tempi e la posizione, ma non che ero in battaglia con Alessio. Nel penultimo giro ho commesso un piccolo errore alle chicane Ford, quindi in quello finale sapevo dove poter migliorare e ho cercato di guidare nella stessa maniera fino all'ultimo settore. Lì ho guadagnato tanto, ma in generale è sempre difficile mettere insieme tutto quando hai da percorrere un giro così lungo".

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

Già nelle Libere 3 il suo compagno di squadra Zach Robichon era riuscito a concludere al comando, segno che la squadra americana aveva trovato tutto per poter mettere a punto la propria Vantage, sulla quale c'è anche il team principal e pilota Ian James.

"Non è che me l'aspettassi e sicuramente c'è anche qualcuno che ha spinto un po' meno di altri, ma sapevamo che il nostro pacchetto è competitivo. Ci siamo concentrati molto sul preparare la gara, dove bisognerà effettuare anche tripli stint con le gomme, per cui abbiamo apportato alcune modifiche alla vettura tra le Libere 3 e la Hyperpole, anche perché la pista è cambiata per via della pioggia della notte", ha aggiunto Drudi.

"La macchina ha reagito bene ed è sempre bello guidare nel modo in cui vuoi, abbiamo una buona base e quindi ci siamo concentrati più sui dettagli, il che è positivo perché ritrovarsi a rincorrere per trovare l'assetto giusto in tutta la settimana rischi di arrivare alla gara con alcuni interrogativi".

"Abbiamo utilizzato anche i dati del 2024, visto che il mezzo è lo stesso. Sono contento della macchina, rispetto allo scorso anno ha un po' più di velocità di punta, ma il set-up non è stato stravolto e si è comportata molto bene. Sono davvero super soddisfatto".

"Nelle Libere 3 abbiamo fatto una simulazione di qualifica, faceva più caldo e con il fresco della sera, oltre a meno benzina nel serbatoio, i tempi scendono parecchio, tant'è che anche la Ferrari era molto veloce".

Ora la gara, per la quale è impossibile fare previsioni dato che Le Mans è sempre lunga e imprevedibile, ma alla quale Drudi e HoR si presentano fiduciosi.

"Di giorno le temperature sono molto alte e abbiamo già visto che devi decidere con anticipo di fare il triplo stint, in modo da gestire la gomma al meglio. 10 giri sono fattibili, 11 diventa già più complicato se non ci sono Slow Zone o neutralizzazioni. Vediamo, è una gara lunga e ce la metteremo tutta".

#55 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Francois Heriau, Simon Mann, Alessio Rovera

#55 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Francois Heriau, Simon Mann, Alessio Rovera

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

Rovera: "La miglior Ferrari fino ad ora"

Come dicevamo, l'altro meritevole di applausi per una prima fila tutta tricolore è Rovera, che al volante della Ferrari #21 di Vista AF Corse ha dovuto arrendersi per un paio di decimi.

Proprio all'ultimo tentativo, il portacolori di Maranello si è ritrovato davanti la BMW #46 di Valentino Rossi che non l'ha aiutato essendo in uscita dalle curve Porsche, dove chiaramente conta molto aver aria pulita per mantenere un buon bilanciamento aerodinamico.

"Partire dalla seconda posizione è un buon risultato per una 24 Ore. Come detto, al team via radio, confermo che siamo arrivati alla Hyperpole con la migliore vettura del fine settimana: era molto performante", ha spiegato a fine sessione Rovera, pronto quindi all'assalto al primato con i compagni François Heriau e Simon Mann.

"Per questo ringrazio tutti i ragazzi e gli ingegneri: sono orgoglioso di come hanno lavorato. Grazie anche ai miei compagni François e Simon perché hanno ottenuto tempi straordinari durante la loro sessione e io ho provato a prendere l’Hyperpole. La gara sarà di 24 Ore e tutto può accadere”.

Mann, che aveva qualificato la 296 argentata nella prima sessione, ha aggiunto: “È stata una bella giornata. La squadra ha svolto un ottimo lavoro. La gara sarà lunga quindi non è così importante partire dalla pole. La seconda posizione è comunque un ottimo risultato. Siamo competitivi, quindi faremo del nostro meglio”.

"Sappiamo che dovremo fare stint da 10 giri, vedremo come saranno messi anche gli altri; se ne avranno di più, si potrà eventualmente pensare di allungarli un pochino, ma credo che saremo tutti molto vicini e non so se converrà. Rischi di perdere tanto a fare un giro in più, a meno che non ci sia una Slow Zone".

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