WEC | Dai ritiri al podio in Bahrain: perché il 2026 servirà come rilancio per Mercedes-Iron Lynx
Dall'iscrizione all'ultimo momento in LMGT3 che ha comportato un intenso programma di test, alla vittoria sfiorata nell'ultima gara della stagione: ecco perché il marchio della Stella e la squadra romagnola sperano di affrontare una annata più serena per il prossimo campionato, sotto vari punti di vista.
Pochi si sarebbero aspettati che Mercedes ed Iron Lynx concludessero il loro primo anno assieme nel FIA World Endurance Championship con un podio nel 2025, ma il secondo posto di Maxime Martin, Lin Hodenius e Martin Berry alla 8h del Bahrain non è stato un caso.
La AMG è stata tra i protagonisti della categoria LMGT3 per tutto il fine settimana, sia in gara che in qualifica, e alla fine l'equipaggio #61 ha mancato la vittoria per meno di un secondo. Si è trattato di un'inversione di tendenza notevole rispetto a sette mesi prima, quando il sodalizio era iniziato in modo disastroso in Qatar, con evidenti ritardi nel programma.
Era il novembre dello scorso anno quando Iron Lynx e Mercedes annunciarono la collaborazione per portare la AMG GT3 nel Mondiale, giunta nel giro di poche settimane dalla separazione da Lamborghini per il team romagnolo, e con davanti una corsa contro il tempo per convertire l'auto ai regolamenti LMGT3, soprattutto con l'inizio della stagione anticipato a febbraio.
È quindi seguita un'intensa fase di sviluppo, in cui la Casa tedesca ha lavorato per montare i sensori di coppia, cambiare le mappe del motore e riprogrammare la centralina per il WEC. Sebbene il precedente lavoro sui sensori svolto in IMSA abbia dato una mano, sono state necessarie numerose altre modifiche, tra cui i test nella galleria del vento.
Solo il 9 febbraio le auto erano pronte presso lo stabilimento HWA in Germania, meno di due settimane prima del"Prologo"; il 10 febbraio è stato quindi effettuato un rapido rollout a Hockenheim prima di far volare le due vetture in Qatar per il test ufficiale e l'apertura della stagione.
"Meno di un anno fa il team principal di Iron Lynx, Andrea Piccini, e suo fratello Giacomo mi hanno contattato per la prima volta", ha detto il responsabile delle corse clienti di Mercedes, Stefan Wendl, parlando con Motorsport.com in Bahrain.
"È stato difficile ottenere il necessario per essere all'altezza in questo ambiente professionale, una sfida enorme. Ma devo dire che ACO, FIA e l'esperienza di Iron Lynx ci hanno aiutato molto a stringere i tempi necessari per l'omologazione, la galleria del vento e tutto il resto. Tutto si è svolto in un tempo molto breve, quindi non ne è rimasto molto per ottimizzare tutto e prepararlo correttamente".
#60 Iron Lynx Mercedes-AMG LMGT3: Claudio Schiavoni, Matteo Cressoni, Matteo Cairoli
Foto di: Andreas Beil
Prime difficoltà
La Mercedes è arrivata impreparata all'inizio della stagione a Lusail il 28 febbraio. Il fatto di essere l'unica vera novità sulla griglia di partenza ha rappresentato un handicap, e il programma compresso ha reso la situazione ancora più difficile, tanto che nessuna delle due vetture ha terminato la gara a causa di problemi meccanici vari. La #60 è stata vittima di un guasto iniziale e, sebbene Iron Lynx sia riuscita a ripararla dopo tre ore, Matteo Cairoli, Claudio Schiavoni e Matteo Cressoni non sono stati classificati non avendo completato il 70% della distanza di gara.
"Con la preparazione e l'esperienza mancanti, abbiamo sofferto all'inizio della stagione. Dopo aver costruito la vettura, siamo andati subito in Qatar e ci siamo trovati nel bel mezzo delle gare. E avevamo già in mente che dovevamo prepararci per Le Mans, che è il più grande evento motoristico del mondo".
"Parallelamente, ci siamo concentrati sulla gestione delle vetture durante il campionato, su piste nuove, in un ambiente completamente diverso e con nuove sfide da affrontare, che riguardavano più o meno il software della vettura.
"C'erano cose nuove e non siamo stupidi, sapevamo delle sfide, che sarebbe stata una stagione difficile, ma anche che questo è un investimento pluriennale da parte di Iron Lynx e AMG per essere qui, e che vogliamo arrivare più forti alla prossima stagione".
La Mercedes ha ottenuto il primo piazzamento in classifica a Imola (13° e 15°) e, pur avendo fatto progressi a Spa, non è riuscita a conquistare punti. Questi risultati sono stati difficili da accettare non solo per Mercedes - un marchio abituato a vincere - ma anche per Iron Lynx, che aveva una comprovata esperienza nelle gare endurance. Ma Mercedes e Iron Lynx sapevano di dover accettare qualche sofferenza iniziale prima di poter iniziare a fare grandi risultati nel WEC.
"Nei primi due round è stato piuttosto difficile vedere le nostre auto sempre nelle retrovie dopo le qualifiche. È una cosa a cui non sono abituato, non avevo mai vissuto un'esperienza simile. Ma è un Mondiale, una competizione dura. Ci sono novità per tutto: l'accoppiamento dei piloti, la squadra era nuova e anche le caratteristiche del software. Anche per ACO, la nostra vettura era nuova e abbiamo dovuto adattarci a tutto".
"Tutte le domande che mi sono state poste all'inizio della stagione riguardavano il modo in cui avremmo affrontato la situazione. Abbiamo dato il massimo, messo insieme tutta la nostra esperienza con ciò che sapevamo da altre serie di gare, con il supporto dei nostri tecnici. Ma è comunque una sfida e poi la concorrenza qui è elevata. Per questo motivo non è facile entrare in pista ed essere subito competitivi".
#61 Iron Lynx Mercedes-AMG LMGT3: Martin Berry, Lin Hodenius, Maxime Martin
Foto di: Rainier Ehrhardt
Cambi di pilota
Anche i cambi di pilota a metà anno hanno influito sulla stabilità della squadra. Dopo solo due gare, Berry è stato arruolato nella vettura #61 per sostituire Ried, mentre un infortunio di Schiavoni ha portato a una revisione completa della formazione #60 in vista di Le Mans, con Andrew Gilbert, Fran Rueda e Lorcan Hanafin che hanno preso il loro posto.
Ciò ha significato che sulla Mercedes gialla non c'era nessun pilota di categoria Gold o Platinum, il che chiaramente ha influito.
"Sicuramente, in un certo senso è stato così. Quando si sostituisce un pilota, le prestazioni cambiano in qualche modo: in positivo o in negativo. Ci sono piloti più forti o meno forti. Ma è stato un passo necessario, purtroppo, a causa di Claudio che si è infortunato alla schiena. Non c'era modo di evitarlo e credo che Iron Lynx abbiano fatto il meglio possibile".
La svolta
Come ha osservato Wendl, la preparazione per Le Mans era una priorità per la Mercedes, visto che il 2025 segnava il ritorno del Costruttore tedesco sul Circuit de la Sarthe per la prima volta dopo oltre un quarto di secolo. Per aumentare le sue possibilità di partecipazione alla classica di durata francese, ha iscritto una vettura aggiuntiva in collaborazione con Iron Lynx, con Brenton Grove, Stephen Grove e Luca Stolz per la AMG-GT3 #63.
Un cambio di telaio causato da un incidente di Stephen Grove durante le prove ha segnato un inizio infausto della settimana di gara, ma la Mercedes è riuscita a far tagliare il traguardo a due delle sue tre vetture in 12a e 15a posizione. Poiché solo le vetture che partecipano a tutte le stagioni del WEC possono ottenere punti, Le Mans ha segnato il primo piazzamento a punti per l'equipaggio #61, Iron Lynx e Mercedes.
La crescita è continuata dopo la Francia, con Gilbert, Rueda e Hanafin che hanno concluso al 10° posto la gara di Austin con la #60, seguita da un ottavo posto al Fuji. Poi è arrivato il Bahrain, dove la Mercedes è emersa come favorita dal primo giorno. Entrambe le macchine hanno raggiunto l'Hyperpole per la prima volta, con Hanafin che si è qualificato con la #60 in prima fila e Hodenius subito dietro.
La Mercedes ha occupato la prima e la seconda posizione nelle prime fasi della gara e, sebbene la vettura #60 sia uscita di scena in seguito, l'equipaggio della #61 è rimasto in testa fino al traguardo. Dopo l'ultima ripartenza dalla Safety Car, Martin ha compiuto una grande manovra sulla Aston Martin di Mattia Drudi, strappandole il secondo posto. Si è trattato di un risultato gratificante per Iron Lynx e Mercedes, dopo un primo anno turbolento di collaborazione.
Ma anche prima di questa svolta, Wendl si era ormai convinto che il progetto si stava muovendo nella giusta direzione, seppur i risultati non lo riflettevano ancora pienamente.
"Soddisfatto dei progressi compiuti nel corso dell'anno? Direi di sì, avrei voluto che fossimo arrivati prima sul podio. Abbiamo imparato qualcosa e ciò che mi rende ottimista in vista del futuro è che stiamo costantemente migliorando".
#61 Iron Lynx Mercedes-AMG LMGT3: Martin Berry, Lin Hodenius, Maxime Martin
Foto di: Jakob Ebrey / LAT Images via Getty Images
Il rilancio per il 2026
Iron Lynx e Mercedes Motorsport hanno rinnovato l'accordo per schierare le due AMG in Classe LMGT3 anche per la stagione 2026, che è sinonimo di rilancio per entrambi.
Detto del naturale periodo di apprendistato per Mercedes, negli ultimi mesi si erano addensati nubi piuttosto preoccupanti sulla squadra con sede a Cesena, con il futuro che appariva un grande punto interrogativo, specialmente vedendo cosa stava succedendo nel giardino a fianco, dato che le Iron Dames che hanno rinunciato all'iscrizione nel Mondiale dopo 5 anni.
Con Mercedes i dialoghi sono proseguiti molto intensamente nelle settimane che hanno preceduto la pubblicazione dell'elenco iscritti e mentre altre squadre hanno confermato la presenza, ma non gli equipaggi al completo, Iron Lynx è riuscita ad avere già tutti e sei i nomi di chi salirà a bordo delle AMG #61 e #79.
Una notizia che fa sicuramente tirare un sospiro di sollievo ai tifosi del team, che potrà puntare già su una stabilità economica grazie ai cossiddetti piloti paganti - che sono di fatto coloro che tengono in piedi la Classe LMGT3 - ma anche dal punto di vista della preparazione in vista della prima gara prevista a metà marzo in Qatar.
Mentre Martin si appresta a tornare come Capitano e portacolori ufficiale di Mercedes in quella che è la seconda annata con Iron Lynx, il suo collega e pilota Bronze Berry punta a mettere in pratica al meglio quanto appreso nel 2025. La novità è invece il Silver, Rui Andrade, reduce da due stagioni con la Corvette di TF Sport ed ora pronto ad aprire un nuovissimo capitolo.
La bella notizia è invece il ritorno di Cressoni, che dopo aver dovuto interrompere forzatamente l'avventura dell'anno scorso prima di Le Mans ora tornerà a bordo della Mercedes #79 in compagnia di due nuovi volti.
Oltre al giovane Hodenius, che sta pian piano entrando nel mondo Mercedes correndo anche in altre categorie, il veronese Johannes Zelger è la novità Bronze del trio, cresciuto in Carrera Cup Italia e protagonista dei Rookie Test in Bahrain a novembre.
"Sono molto felice di continuare a far parte della famiglia: gareggio con Iron Lynx sin dall'inizio, ma sarà anche una nuova sfida con nuovi compagni di squadra", ha dichiarato Cressoni.
"Sono felice di collaborare con Johannes, lo conosco sin dai suoi primi passi nelle corse, siamo grandi amici, inoltre è veloce e davvero promettente".
"Non vedo l'ora di correre con Lin, che è un pilota giovane, veloce e affidabile. Abbiamo tutto ciò che serve per fare progressi costanti e speriamo di regalare alcune belle sorprese durante l'anno!"
Zelger aggiunge: "Onestamente, sono piuttosto stupito al pensiero che ho iniziato la mia carriera agonistica solo nel 2021, ed è incredibile essere sul punto di iniziare la mia prima stagione nel Mondiale Endurance".
"Non vedo davvero l'ora di salire in macchina in Qatar! La decisione di impegnarmi con il team e il progetto è stata molto facile da prendere: l'intesa è stata subito ottima. Il mio obiettivo è crescere passo dopo passo con l'aiuto dei miei compagni di squadra Matteo e Lin e migliorare il passo per ottenere buoni risultati nel corso della stagione".
Il Team Principal e AD, Andrea Piccini, commenta: "Siamo lieti di tornare al lavoro in vista della stagione 2026 e di presentare la nostra formazione completa di piloti. Siamo felici di dare il benvenuto a Johannes nel nostro team, la sua prestazione nei test in Bahrain è stata impressionante e, nonostante non abbia accumulato molti chilometri con la vettura, ha dimostrato un potenziale reale".
"Il ritorno di Matteo farà una grande differenza, perché la sua velocità e professionalità non hanno bisogno di presentazioni e sappiamo quanto sia un vero uomo squadra. Inoltre, continueremo a contare su Lin, abbiamo creduto in lui fin dall'inizio e siamo sicuri che ci aiuterà a fare un passo avanti nel 2026, assumendo un ruolo di leadership. Sarà una sfida, ma potrà contare sul supporto di Matteo e Maxime".
"Martin tornerà per il suo secondo anno, ed è un'ottima notizia considerando la rapidità con cui è diventato uno dei migliori piloti della serie e un pilastro della squadra. Siamo altresì lieti di avere Rui: ha ottenuto grandi risultati nella sua carriera fino ad ora e non vediamo l'ora di lavorare insieme e cercare di aumentare il nostro palmares".
"Infine, ma non meno importante, Maxime è stato fondamentale per la nostra operazione nel 2025 e ci aspettiamo che continui anche il prossimo anno. Non c'è bisogno che dica quanto lo stimo, non vedo l'ora di lavorare di nuovo insieme a lui".
E dopo che gli accerrimi rivali di Porsche hanno conquistato entrambi i titoli LMGT3, è naturale che la Mercedes voglia rifarsi. Alla domanda su quali siano gli obiettivi per il 2026, Wendl è stato chiarissimo...
"Cos'altro posso dire oltre a vincere le gare? Siamo qui per questo e credo che valga anche per Iron Lynx. Siamo qui pure per vincere i campionati e ora si tratta solo di stabilire il periodo di tempo in cui è realistico raggiungere questo obiettivo".
"Lynx. Il 2025 è stato impegnativo, ma abbiamo compiuto progressi costanti e siamo stati ricompensati con un ottimo secondo posto in Bahrain, che è stata una prova impressionante del duro lavoro svolto da tutto il team. Possiamo partire da questo risultato".
"Il mio ringraziamento va a tutti i piloti e all'intero team, che hanno dato il massimo in ogni gara. Con Iron Lynx abbiamo al nostro fianco collaboratori che condividono la nostra passione per il motorsport. Questo è stato chiaramente evidente durante tutta la stagione. Nel 2026 faremo tutto il possibile per lottare insieme per la vittoria".
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