Da Lieb a Dumas applausi alla configurazione della 919

Per gli autori della pole il segreto dei tempi Porsche risiede nella nuova aerodinamica

Si è festeggiato in casa Porsche dopo le qualifiche ampiamente dominate dalle due 919 dotate della nuova veste aerodinamica. Una sessione di prove importante, quella in vista della 6 Ore del Nurburgring di domani, anche in considerazione del fatto che il gap tra le 919 e le rivali di Ingolstadt, la migliore delle quali ha subìto un distacco di un secondo, sembra essere consistente.

Ma si sa il WEC ci ha abituati a smentire seccamente con i fatti le risultanze delle qualifiche. È avvenuto a Silverstone, a Spa-Francorchamps e per un certo periodo di corsa anche alla 24 Ore di Le Mans, dove le Audi fino all'inizio della notte avevano dimostrato di riuscire a tenere il passo gara delle 919. I risultati delle prime due sessioni di prove libere sembravano invertire la tendenza con le R18 e tron Quattro  davanti, anche se di pochissimo, alle Porsche ma con la sensazione che queste ultime facessero pretattica o almeno riuscissero agevolmente a gestire il ritmo dei long run. In qualifica, invece, le cose sono cambiate: per la prima volta dall'inizio del mondiale nessuna Audi è riuscita nemmeno ad avvicinarsi alle prestazioni delle rivali di Weissach, mantenendosi sui livelli di prestazione mostrati nella mattinata. Colpa anche del traffico, che qui al Nurburgring complica la vita ai più veloci più che sulle altre piste incontrate nel WEC, ma anche della perfetta riuscita delle modifiche che lo staff della Porsche ha apportato dopo la trionfale 24 Ore di Le Mans.

" Non posso dire-ha commentato Romain Dumas dopo avere ottenuto la pole position assieme al suo compagno Marc Lieb- che ce lo aspettavamo. Abbiamo un nuovo kit aerodinamico che già nelle libere sembrava promettere bene e che ha confermato anche in qualifica di funzionare a meraviglia. Marc ha compiuto una prima parte di prove eccellente, terrificante e sapevo che il mio compito sarebbe stato quello di mantenere il primo posto e il gap con l'altra vettura. Quando sono salito in vettura avevo Mark Webber davanti a me e quindi ho deciso di seguirlo. Tra la nostra vettura e quella di Mark c'è solo un decimo di differenza, quindi prevedo una battaglia durissima nella corsa di domani".

Lieb, autore del miglior rilievo assoluto, ha smentito seccamente chi lo considera l'anello debole dello squadrone tedesco, senza considerare che gran parte dello sviluppo del progetto WEC passa attraverso la sua esperienza e sensibilità. " Ho avuto fortuna perché ho incontrato poco traffico nel mio primo giro, ma ammetto che l'ho percorso molto bene. Qui siamo molto competitivi  e il nuovo pacchetto aerodinamico ci sta dando delle belle soddisfazioni. Il potenziale c'è e ora dobbiamo affinarlo passo dopo passo". 

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Piloti Marc Lieb , Romain Dumas , Neel Jani
Team Porsche Team
Articolo di tipo Qualifiche