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Intervista

WEC | Cressoni: "Primo obiettivo Top10, ma Mercedes-Iron Lynx può puntare al vertice"

Alla presentazione della stagione 2026, Motorsport.com ha potuto fare il punto della situazione con il pilota veneto, al rientro in LMGT3 con un nuovo e motivato compagno come Zelger ed una AMG GT3 che in un percorso a medio-lungo termine potrà dare soddisfazioni.

Matteo Cressoni, Iron Lynx

Foto di: Iron Lynx

La stagione 2026 del FIA World Endurance Championship vedrà il ritorno in griglia di partenza di Matteo Cressoni, dopo che nella passata stagione il suo programma Mondiale si era interrotto anzitempo.

Il pilota veneto rimarrà portacolori di Iron Lynx e potrà condurre la Mercedes #79 di Classe LMGT3 con il suo nuovo compagno Bronze, Yohannes Zelger, e Lin Hodenius, giovanissimo appena passato nella rosa degli ufficiali della Stella di Stoccarda.

Sabato scorso, Cressoni ha organizzato una bellissima presentazione dell'impegno iridato presso la +Nano Service di Volta Mantovana, dove non solo ha mostrato per la prima volta la vettura nella nuova colorazione giallo-blu scelta con la squadra di Cesena, ma anche potuto fare il punto della situazione ad un mese dalla prima gara di Imola.

"Finalmente si riparte, anche perché nel 2025 ho dovuto interrompere il programma dopo due sole gare, quindi c'è grande motivazione. Dopo tanti anni, mi sono anche messo a dieta per essere fisicamente a posto!", ha scherzato Cressoni parlando con Motorsport.com.

"La formazione sarà diversa e anche la vettura, dopo un anno di grandissimo lavoro con la squadra che si è impegnata tantissimo con Mercedes nella prima stagione d'esordio della AMG in LMGT3. I regolamenti erano differenti rispetto a quello cui erano abituati, per cui la svolta è stata importante, imparando a gestire ogni aspetto".

Il rinvio dell'appuntamento in Qatar ha concesso qualche giorno in più a tutti per allenarsi e dopo i test svolti tra Paul Ricard ed Imola se ne aggiungerà un altro a Spa-Francorchamps, ma c'è già la convinzione di poter fare un buon lavoro.

"Sono convinto che potremo avere in mano un mezzo affidabile e competitivo, sarebbe già una partenza molto positiva. Abbiamo svolto sei giornate di test che aiutano tanto, essendo stato rinviato il Qatar ne abbiamo organizzate altre due, quindi ci daranno modo di essere molto più preparati rispetto al passato".

"Aiuteranno ad abbassare la percentuale di rischio nel commettere errori, dato che nel WEC ci sono tantissime procedure che richiedono precisione ed attenzione".

Dopo 17 anni al volante delle Ferrari, Cressoni ha avuto modo di cambiare parecchi sedili nelle ultime uscite prendendo in mano anche Porsche, Lamborghini ed ora Mercedes, il che lo ha aiutato ad ampliare le proprie conoscenze.

"Conosco diverse vetture e posso dire che la AMG GT3 si adatta veramente alle gare endurance, facile per tutti i piloti, dai gentlemen ai PRO. Chiaramente, per andare forte è richiesta una specializzazione particolare nei piccoli dettagli che cambiano rispetto alle altre vetture".

"Credo che questa abbia una finestra di utilizzo molto ampia e quindi perfetta per il tipo di gare che affrontiamo. Anche se è una delle più vecchie in griglia, è fatta bene e lo si vede subito, infatti è competitiva da tempo e lo potrà essere ancora".

La griglia di partenza della LMGT3 si preannuncia molto combattuta e sarà anche interessante scoprire i valori in campo coi vari cambi di casacca che ci sono stati fra i piloti approdati in nuove squadre e marchi.

"La griglia la vedo altamente competitiva perché ci sono dei Bronze molto bravi e con esperienza, o anche più giovani del sottoscritto. Noi abbiamo Yohannes al debutto che sta crescendo bene in queste settimane di allenamento, quindi siamo relativamente giovani, come approccio".

"Credo che negli ultimi 10 anni non ci sia mai stata una griglia così competitiva, considerando anche i Silver e i Gold/Platinum. Bisogna anche dire che i posti sono pochi rispetto alla richiesta, se si aprissero le iscrizioni ad un maggior numero di vetture, probabilmente i sedili verrebbero riempiti tutti velocemente e senza problemi".

"Di fatto, i team si ritrovano a fare selezione fra i piloti che si propongono, per cui penso che il movimento stia in generale cambiando, alzando di conseguenza il livello della competizione".

Dopo un anno di apprendistato sia per Mercedes che per Iron Lynx, gettando le dovute basi per una sfida impegnativa come quella del WEC, ora gli ingredienti per fare un bel lavoro sono pronti e sta ai protagonisti della compagine romagnola rimboccarsi le maniche, come sottolinea Cressoni.

"Con Mercedes mi trovo molto bene, conoscevo già Toto Wolff per altre attività, ma ho potuto incontrare anche la dirigenza e l'ho trovato un bell'ambiente. L'obiettivo sarebbe arrivare in Top10, che vorrebbe dire lasciare 8 vetture dietro, quindi risultato per niente banale. Mi piacerebbe poter essere costantemente competitivo".

"Forse chiedere il podio è un sogno, ma sarei veramente felice di poter portare avanti questo progetto con Iron Lynx, Mercedes e Yohannes a medio-lungo termine: come sappiamo, l'obiettivo di tutti è vincere, credo che con l'esperienza mia e della squadra si possa raggiungerlo. Non quest'anno, ovviamente, ma arrivare a lottare per il vertice in almeno tre stagioni sarebbe molto bello".

Un discorso (ri)aperto per Zelger

Se per Cressoni il FIA WEC è un capitolo già ben conosciuto ed ora finalmente ripreso, per Zelger è qualcosa che poteva già partire tempo addietro. Ma prima di parlare del Mondiale, era obbligatorio cominciare la chiacchierata su quanto accaduto alla 12h di Bathurst, visto che proprio la sua Porsche è stata centrata dalla Mercedes di Ralf Aron sulla parte alta del Mount Panorama nel terribile incidente che ha portato alla sospensione momentanea della gara.

"Per fortuna sto bene, in verità non ho avuto tempo per avere paure particolari. Ho sentito una gran botta, ma me la sono cavata con qualche livido ed escoriazioni", racconta Zelger a Motorsport.com, tirando ancora un sospiro di sollievo.

"Stavo procedendo a rilento facendo passare tutti perché dovevo tornare ai box e cambiare una gomma danneggiata dopo che avevo toccato un muretto. E' arrivata una Mercedes che mi ha toccato facendomi finire in testacoda, poi è sopraggiunta una Aston Martin e siamo rimasti incastrati in mezzo alla traiettoria una ventina di secondi".

"Quando la Vantage stava ripartendo è arrivato Aron a tutta velocità, senza ricevere segnalazioni dai commissari e non avendo la radio funzionante. A me è andata benissimo, purtroppo lui si è rotto due vertebre. La mia fortuna è che l'impatto è avvenuto nella parte anteriore della vettura, sul lato opposto rispetto al guidatore, per cui l'energia si è dissipata".

Yohannes Zelger

Yohannes Zelger

Foto di: Iron Lynx

Venendo invece al discorso WEC, la stagione 2026 non è solo un punto di partenza, ma il riallacciare un discorso iniziato già diverso tempo addietro...

"Quando nel 2025 Claudio Schiavoni si è infortunato alla schiena, il team cercava un sostituto e ci siamo sentiti per questa possibilità: l'idea era molto bella ed emozionante, ma i tempi troppo stretti per poterla mettere in pratica nella migliore condizione, quindi ho rinunciato".

"Sono comunque rimasto in contatto col team e, successivamente ho preso parte ai test in Bahrain: alla fine ci siamo accordati velocemente, a me piace tanto questo mondo e volevo assolutamente provare l'avventura nel campionato di vertice dell'endurance, oltre a Le Mans naturalmente".

"Prima ho svolto una prova a Cremona per capire bene com'era la Mercedes e mi è piaciuta subito. A seguire ho girato a Sakhir, che non conoscevo, ma è andata bene nelle condizioni vere e proprie del WEC, con anche gli altri in pista. Da lì ho deciso di tuffarmi in questa avventura, è un bell'investimento anche dal punto di vista economico, ma se vuoi farlo devi prepararti nel modo giusto".

"Il rinvio della prima gara ci consentirà di cominciare da Imola che già conosco, anche se in realtà ero pronto per partire con il Qatar. Diciamo che è un piccolo vantaggio, ma in realtà sto ancora imparando tante cose. Ho corso in Asian LMS per iniziare a prendere confidenza con le varie procedure, ma non ho trovato grosse difficoltà".

"L'esperienza in altri campionati ed eventi internazionali mi ha sicuramente aiutato, ma nel WEC le vere difficoltà le scopriremo solamente alla prima gara. Credo sia giusto fare un passo alla volta, in modo da non commettere errori stupidi che possono farti perdere tempo e prendere penalità. E' una bella sfida, m se lo fanno gli altri, non vedo perché non possa provarci anche io!"

"I doppiaggi coi prototipi? Nei test in Bahrain ho già sperimentato cosa significa essere superati dalle Hypercar, ma forse ho trovato più difficile lasciare spazio alle LMP2 in Asian LMS perché a volte le differenze di velocità e traiettoria non sono così ampie. Sono peggio le LMP3, ma molto dipenderà anche dalla larghezza delle piste e Imola è stretta..."

"Le Qualifiche? Sto migliorando pian piano, non è mai stato il mio punto forte perché ho sempre avuto difficoltà a sfruttare bene la gomma nuova. Gli altri hanno più esperienza, ma nei test sto pian piano imparando e le prime gare serviranno. Spero di arrivare ad un livello discreto strada facendo, ma in queste gare conta il passo e lì vado sicuramente meglio".

"Gomme fredde? Le Goodyear non sono male perché si scaldano piuttosto in fretta rispetto alle altre, chiaramente devo migliorare ancora questo aspetto, in modo da perdere meno tempo possibile evitando errori. Certamente le temperature basse sono critiche da gestire, abbiamo già visto anche piloti esperti finire a muro. La trovo una regola rischiosa, vista la grande differenza di velocità che c'è con quelli che hanno le gomme calde, ma tocca noi adattarci".

"Obiettivo? Progredire nel corso della stagione, partendo facendo un passo per volta e senza eccessi. Sarebbe bello costruire pian piano qualcosa in modo da essere molto più preparati e competitivi l'anno prossimo, ma intanto prendiamo tutto quello di positivo che potrà arrivare".

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