Vai al contenuto principale

WEC | Cannizzo: "Le Mans? Preoccupati dalla carenza di velocità sul dritto, ma Ferrari sa gestire le difficoltà"

L'ingengere Capo delle vetture endurance di Maranello ha analizzato quanto accaduto a Spa, cominciando a pensare all'impegno più importante della stagione che si terrà fra un mese in Francia, dove i rivali con cui confrontarsi saranno più numerosi del passato, oltre ad una serie di questioni da risolvere per trovare la competitività delle 499P.

#51 Ferrari - AF Corse, Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

In casa Ferrari le valigie di Spa-Francorchamps sono già state disfatte e le pagine del calendario cominciando ad avvicinarsi al momento clou della stagione 2026 del FIA World Endurance Championship: la 24h di Le Mans.

Messa in archivio la 6h andata in scena sulle Ardenne, a Maranello sono cominciati i lavori di preparazione all'evento del 10-14 giugno che avrà luogo sul Circuit de la Sarthe, ma tenendo anche un occhio su cosa è accaduto nelle prime due gare dell'anno.

Le 499P probabilmente hanno raccolto meno di quanto auspicato, ma è altresì vero che si partiva con l'obiettivo di capire bene come avrebbero funzionato le LMH del Cavallino Rampante con l'aerodinamica rivista e, soprattutto, le nuove gomme portate da Michelin.

E proprio quanto accaduto in Belgio è stato utile per mettere insieme dati ed informazioni che potranno essere ora analizzati, studiati e sviluppati per volare in Francia tra poco meno di un mese e tentare quello che, almeno sulla carta, sembra un impegno molto più ostico del passato.

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: Paul Foster

"Spa è una delle piste più tecniche del calendario dove ci sono tante cose da gestire. Il secondo settore è il più guidato, ma negli altri due bisogna avere potenza. Le gomme vengono messe a dura prova, sia in trazione che nei carichi laterali, tutto sommato in maniera uniforme", ha spiegato Ferdinando Cannizzo, Ingegnere Capo delle vetture endurance di Ferrari, in un incontro coi giornalisti avvenuto a Maranello, cui ha preso parte Motorsport.com.

"Questo ci ha consentito di provare ad utilizzarle anche per due stint, oppure cambiare mescola, cosa che non abbiamo fatto preferendo montare sempre le medie perché le condizioni di temperature e tracciato erano migliori per quel tipo di copertura".

"Durante la gara abbiamo provato ad adottare tre strategie differenti, purtroppo alla prima neutralizzazione ne ha approfittato la Toyota, noi e BMW lo abbiamo fatto durante il secondo stint e credo che sia stato giusto, perché in caso di gara regolare si sarebbe rivelata azzeccata".

"Con la #83 è stata presa questa decisione, sulla #51 abbiamo provato a risparmiare carburante ed energia in modo da rimanere fuori qualche giro in più, con la #50 invece abbiamo provato a spingere per recuperare, fermandoci anche prima degli altri. Credo che con #50 e #51 siamo andati bene perché avevamo effettivamente rimontato, poi la #51 ha avuto l'incidente e sono cose che possono accadere".

#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson

#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson

Foto di: Paul Foster

A che punto siete con la comprensione delle gomme per Le Mans?
"Chiaramente parliamo di una gara particolare, dove lo stress generalmente è più basso e quindi si preferiscono le mescole più morbide. Quest'anno la nuova gamma di pneumatici è cambiata parecchio e lavorano diversamente, per cui credo che morbide e medie saranno le opzioni, ma cambieranno il modo di utilizzarle e le strategie. Quello che dovremo capire velocemente è come dovremo comportarci in base ai cambiamenti delle condizioni meteo che ci troveremo, e a come lavora la gomma nelle varie situazioni. Credo che nei Test della domenica precedente cominceremo a saperne di più".

Quanto cambierà la situazione rispetto a quanto visto nelle precedenti Le Mans?
"Sicuramente bisognerà vedere lo scenario generale e credo che quest'anno saranno di più i rivali competitivi con cui dovremo confrontarci. Questa per noi sarà la difficoltà maggiore e che non conosciamo, al momento. Ma sappiamo che è parte del gioco, nel WEC".

Spa può essere un riferimento per Le Mans, quali sono gli aspetti positivi e negativi?
"Da un lato abbiamo avuto segnali incoraggianti, dimostrando che la Ferrari c'è e sa esattamente come gestire una gara molto difficile, almeno sulla carta, concludendola sul podio. Dall'altro siamo preoccupati per la carenza di velocità sul dritto che avevamo, ma non dobbiamo disperarci e bisogna concentrarsi su come ottimizzare il pacchetto, specialmente in queste condizioni. Sappiamo che ci saranno vetture pari a noi o superiori, sarà un'altra grande sfida presentarsi a Le Mans senza essere i più forti sui rettilinei. Cosa che credo accadrà quest'anno".

Ferdinando Cannizzo, Ferrari Head of Endurance Race Cars

Ferdinando Cannizzo, Ferrari Head of Endurance Race Cars

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

Pensate che sia più importante concentrarvi sulle operazioni, più che sulle prestazioni pure?
"Sicuramente le operazioni ai box stanno diventando sempre più fondamentali. Ogni distrazione può avere un impatto molto negativo sul risultato finale e lo abbiamo già visto. Dovremo lavorare bene in modo da essere in lotta fino alla fine, anche perché credo che saremo tutti lì e non ci sarà uno in particolare a dominare la scena. Ancora una volta, le gare endurance stanno diventando sempre più delle sprint lunghe e Le Mans sarà così. Dobbiamo essere ottimi in strategia, pit-stop e via dicendo, senza perdere secondi preziosi qua e là che poi potranno pesare".

La velocità quanto potrà incidere?
"Credo che avremo uno scenario più chiaro rispetto a Spa, seppur sia convinto che avremo difficoltà, credo anche che le cose potranno andare meglio".

La pioggia potrà rendere le cose migliori per voi?
"Da quello che abbiamo potuto vedere anche in passato, è possibile che la pioggia possa aiutarci nel caso in cui avessimo dei deficit di prestazioni. Ma Le Mans è una gara con un mix di condizioni variabili tra giorno, notte, strategie e via dicendo. Dobbiamo essere pronti ad approciarla nel modo giusto in base ad ogni condizione e non ne abbiamo una in preferenza".

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: Paul Foster

Pensi che non avere le stesse possibilità del passato possa essere a causa di altri motivi?
"Sappiamo che una parte di tutto è al di fuori del nostro controllo, ma quello che possiamo fare è fare in modo di trovare le prestazioni massime in rettilineo allineate al poter essere competitivi".

Dopo tre vittorie di fila, il fatto di non essere i favoriti, è positivo o no, a livello di pressione?
"Credo che nemmeno gli anni scorsi sapessimo esattamente cosa aspettarci, anche se poi siamo stati competitivi. Anche stavolta non sappiamo cosa accadrà, per cui dovremo rimanere concentrati sul nostro lavoro, senza contare troppo la pressione, e credo che il team sia ben preparato a farlo. Pensiamo a noi stessi, come già dimostrato in altre situazioni dove siamo riusciti a fare bene. L'unica cosa da fare è cercare di migliorare rispetto agli anni passati e credo che, partendo così, siamo già a metà del lavoro fatto".

Farete test prima di Le Mans?
"Si tratterà principalmente di uno Shakedown per controllare che tutto sia in ordine, poi faremo il test a Le Mans".

 

 

Articolo precedente WEC | I piloti sono la priorità di Ford, presentazione LMDh dopo i test in pista
Prossimo Articolo WEC | Ferrari 296 ancora beffata dopo l'arrivo: "Terza penalità dopo che avevamo vinto, inutile commentare"

Top Comments

Ultime notizie