WEC | Cannizzo: "Ferrari unita in Bahrain, con tre 499P studieremo giochi di squadra"
L'ingegnere capo delle vetture endurance di Maranello ha spiegato che in Bahrain ci si presenterà ben preparati, fiduciosi e pronti a sfruttare ogni strategia possibile per agguantare i Mondiali, mentre in ottica futura c'è da verificare come evolverà il regolamento, pensando ad eventuali modifiche alla LMH rossa.
Foto di: Ferrari
Comincia il conto alla rovescia per il gran finale del FIA World Endurance Championship e alla 8h del Bahrain la Ferrari avrà tutti gli occhi del mondo addosso essendo leader di campionato e il marchio più prestigioso.
Inutile negare che le aspettative per Maranello sono altissime e se l'obiettivo primario è sicuramente il titolo Costruttori, con le 499P #51 di Pier Guidi/Calado/Giovinazzi e #83 della AF Corse condotta da Ye/Kubica/Hanson che si contendono lo scettro tra i piloti, potrebbe esserci una scorpacciata di Mondiali.
Ma è chiaro che i rivali non staranno a guardare e quindi una delle pedine fondamentali diventa automaticamente anche la #50 di Fuoco/Molina/Nielsen, che servirà per mettere i bastoni tra le ruote a Cadillac e Porsche, come ha spiegato l'Ingegner Ferdinando Cannizzo.
Durante le Finali Mondiali Ferrari al Mugello, il Capo delle vetture Endurance del Cavallino Rampante ha spiegato ai giornalisti presenti - tra cui Motorsport.com - come ci si sta preparando per l'ultima tappa del 2025 e come il team emiliano sta già lavorando anche in ottica futura.
Ferdinando Cannizzo, Ferrari Head of Endurance Race Cars
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Siete pronti per l'ultima gara?
"Siamo sempre pronti! Probabilmente, prima di iniziare la stagione avremmo firmato per trovarci in questa posizione ora, ma posso anche ammettere che, dopo le prime gare e i risultati ottenuti, ci va anche stretta. Questo è il mondo delle corse, durante il percorso si verificano imprevisti da affrontare e sta a noi cercare di farci trovare pronti e preparati per portare a casa quello che vogliamo da tanto tempo".
C'è la possibilità che facciate giochi di squadra?
"Ovviamente sì, siamo sempre stati un'unica squadra, abbiamo tre vetture e faremo di tutto per giocarci le nostre possibilità".
Anche per il titolo Piloti?
"Certo, cercheremo di dare il massimo perché abbiamo due equipaggi in lotta per la prima posizione, quindi vedremo di portare a casa il Costruttori, per poi dare la possibilità anche a loro di vincere il Piloti".
La stagione è stata a due facce, iniziando bene e poi soffrendo nella seconda parte: che ragioni ci sono?
"Sicuramente abbiamo raccolto tante informazioni sulla nostra auto, capendo che si poteva estrarre il potenziale che ancora non avevamo mostrato. A Le Mans ci siamo riusciti, ottimizzando fin dall'inizio le prestazioni su una pista ad alta efficienza, mentre su altre abbiamo sofferto, come già accaduto negli anni passati. Questo ci ha dato la motivazione e la grandissima spinta per capire come far lavorare la vettura. In inverno abbiamo lavorato tantissimo per cercare di capire la strategia giusta in termini di filosofie di assetti e nelle prime gare ci siamo presentati con un'ottimizzazione di set-up completamente diversi e allargati. Dopo Le Mans, le prestazioni si sono abbassate per via delle caratteristiche delle piste che non erano favorevoli alla 499P, come ad esempio il Fuji che ha tratti con frenate e ripartenze. Il nostro motore è un V6 di bassa cilindrata e non potendo sfruttare subito le 4 ruote motrici abbiamo chiaramente sofferto, ma non è solo per questo che non siamo riusciti a fare bene. In realtà sia al Fuji che ad Interlagos abbiamo migliorato e pure ad Austin la vettura si è mostrata davvero competitiva in condizioni di bagnato. Qui vorrei fare i complimenti ai piloti, che a due ore dal termine della 6h del Fuji erano nelle posizioni di vertice grazie ad una strategia perfetta che mirava a sfruttare al meglio le gomme usurate nel secondo stint. Con la neutralizzazione e la Safety Car, la classifica si è ribaltata e non ci sono state più possibilità per recuperare, altrimenti non eravamo messi male".
#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen, #51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi
Foto di: Andreas Beil
In Bahrain conterà molto il degrado gomme, siete fiduciosi?
"E' l'ultima gara, dobbiamo arrivare in fondo con tutte le vetture e in una determinata posizione per vincere i titoli, quindi logicamente ci sono delle preoccupazioni. Ma è positivo perché vuol dire che non prendiamo le cose sottogamba. Il Bahrain non è una pista sfavorevole, in generale, i miglioramenti ci sono stati, specialmente sulle piste dove non eravamo andati bene, quindi la fiducia non manca. Ma siamo anche consapevoli che sarà una gara delicata dove non possiamo permetterci sbavature, incidenti o altro".
Su cosa avete lavorato?
"Abbiamo svolto sessioni al simulatore utilizzando i dati raccolti negli anni scorsi, concentrandoci tantissimo sull'usura gomme in modo da riuscire a garantire quella consistenza utile ad evitare problemi. A questo va aggiunto tutto ciò che abbiamo fatto per implementare i set-up con novità varie. E' un lavoro continuo di correlazione del quale siamo molto contenti, quello che vediamo al simulatore in termini di sensibilità della vettura ci dà gli strumenti per approcciare la gara nel modo giusto. Non sapendo le condizioni che troveremo, cerchiamo di prepararci ai diversi scenari possibili".
Quanto c'è ancora da tirare fuori da questa vettura?
"Andando avanti diventa sempre più complicato. Gli altri si sono avvicinati, l'auto è omologata e più di tanto non è che si possa sviluppare. Inoltre, quest'anno abbiamo spinto parecchio sfruttando il margine residuo che avevamo nello sfruttarne il potenziale e non mi aspetto che ce ne sia ancora molto. Ma è altrettanto vero che nemmeno noi ci aspettavamo di fare così meglio rispetto allo scorso anno, il che deve diventare una motivazione per andare a scoprire altri punti inesplorati, visto che ce ne saranno sempre, in una competizione che ormai vede tutti molto ravvicinati e in pochi centesimi; nell'endurance è tantissimo".
#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson
Foto di: Andreas Beil
Pensi che nel 2026 verranno spesi altri Joker Evo?
"Per il momento direi di no, ma vediamo anche come si metteranno le cose e quanto saranno ridotti i margini. Questo ci dirà se avrà senso ritoccare alcuni punti di debolezza".
In Giappone avete mancato il primo match point, come vi presenterete in Bahrain?
"In tutte le gare cerchiamo di presentarci pronti; che vadano bene o male, ci ritroviamo sempre con uno spirito di grande umiltà e serenità. Sappiamo che non si può sempre fare tutto bene, ma nemmeno sbagliare ogni cosa. Dobbiamo consolidare ciò che riusciamo a fare nel modo giusto e imparare molto dagli errori che commettiamo. In questa stagione, che spero potremo incorniciare a fine anno, qualche sbaglio lo abbiamo fatto, ma ogni gara ci fornisce spunti di miglioramento se visti nel modo giusto. Dobbiamo mettere sotto la lente d'ingrandimento ciascun aspetto, anche ciò che sul momento non si nota: riguardiamo sempre gare, strategie, sequenze dei piloti, linee tenute e tutto quello che raccogliamo. Chiaramente, dopo la gara, si ha un bagaglio importante di dati che torna utile per le successive uscite, sia dal punto di vista psicologico che da quello ingegneristico, con tutte le informazioni raccolte che servono per le successive".
Ti aspetti più forte Cadillac o Porsche?
"Difficile dirlo in questo momento. Indico la Porsche perché i dati storici hanno sempre mostrato che la Cadillac ha sofferto in Bahrain, per le caratteristiche di pista e vettura, mentre la Porsche credo sia il nostro rivale numero uno, come sempre".
La FIA ha pubblicato una bozza di regolamento, cosa ne pensi del Success Handicap?
"Sono regolamenti ancora temi in discussione e quindi preferisco parlarne una volta concluso tutto".
Ferdinando Cannizzo, Ferrari Head of Endurance Race Cars
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Riguardo alla piattaforma tecnologica si parla molto di una unica soluzione, come la vedresti?
"Anche questo è un tema di discussione, sicuramente per i prossimi anni avremo nuovi Costruttori in arrivo e credo sia giusto dare loro la possibilità di entrare e giocarsi le loro carte con gli strumenti che hanno. In ottica futura, è sicuramente uno degli obiettivi da raggiungere, ma dobbiamo mettere sul tavolo tutti gli elementi. Aspetto a fare commenti, vedremo quando sarà tutto delineato".
C'è la possiblità di aggiungere una quarta 499P in griglia?
"L'impegno è già abbastanza importate con queste tre vetture, quindi non vediamo la possiblità di aggiungerne altre. Poi si vedrà..."
Al termine dei 5 anni regolamentari, pensate di fare una macchina completamente nuova?
"Dobbiamo aspettare il consolidamento del quadro regolamentare, è prematuro ora dire cosa succederà dopo il 2029 perché le discussioni sono appena cominciate. Non sappiamo ancora se ci sarà una vettura nuova o altro, lo scopriremo".
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