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Intervista

WEC | Buoni punti presi per Ferrari: "Toyota superiore in trazione e triplo stint"

Al Cavallino Rampante prendono con filosofia i risultati di Imola cercando di guardare con occhio positivo quanto fatto su un tracciato dove era difficile superare e con i rivali giapponesi che hanno confermato la loro bravura nel cogliere al meglio ogni occasione per passare al comando.

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: FIA WEC / DPPI

La Ferrari prende con grande filosofia i risultati al termine della 6h di Imola, guardando il bicchiere mezzo pieno con l'occhio di chi sa benissimo che la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship è appena iniziata e quindi ogni punto può tornare poi utile in futuro.

Lo avevano detto a più riprese nei giorni scorsi, gli uomini di Maranello, che sul tracciato del Santerno non si sentivano affatto i favoriti, cosa che effettivamente si è vista in alcuni aspetti della gara disputata davanti ad un eccezionale pubblico.

Bellissimo il braccio di ferro con la Toyota fin dal via e corsa che ha regalato spunti differenti sia per divertirsi che per capire quanto ogni metro sia risultato decisivo per la classifica finale.

Prova ne sono i tempi cronometrici che vedono Alessandro Pier Guidi aver ottenuto una media di 1'33"143 svettando nella graduatoria per qualche centesimo nei confronti del suo rivale Ryo Hirakawa quando i due hanno preso in mano il volante nella parte centrale di gara, mentre i loro compagni sono tutti dietro, segnando una discrepanza di 0"3 con Antonio Giovinazzi (decimo nell'ordine di questi dati), al quale è toccato il finale.

Al di là delle condizioni in cui ciascuno si è trovato, tra traffico, mescole e usura di gomme, e battaglie per stare davanti con le rispettive 499P o TR010 Hybrid, in casa Ferrari sono due gli aspetti che hanno valutato come motivi della sconfitta casalinga patita per mano dei giapponesi: accelerazione in uscita di curva e gestione delle coperture Michelin.

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: FIA WEC / DPPI

Tutto si è giocato in questi due campi e andando oltre il fatto che la Toyota ha colto al meglio l'occasione di passare al comando effettuando la sosta quando si è verificata una neutralizzazione, più di quanto effettivamente portato a casa era dura, come ha motivato lo stesso Pier Guidi parlando con i giornalisti nella sala stampa di Imola, fra cui Motorsport.com.

"Penso che siano buoni punti presi. Un secondo posto oggi e il punto della pole position a inizio campionato è sicuramente positivo. Sappiamo che la chiave per questo campionato è la consistenza", evidenzia il piemontese dopo la piazza d'onore condivisa con James Calado ed Antonio Giovinazzi sulla Rossa #51.

"Ovviamente volevamo vincere a Imola, davanti ai nostri tifosi, questo è innegabile. Però credo che abbiamo dato tutto per farlo. Magari non siamo stati sfortunati noi, ma sicuramente è stata fortunata Toyota con la Virtual Safety Car che le ha consentito di cambiare le gomme 'gratis', ma fa parte delle gare. Sono cose imprevedibili".

"Non penso che avremmo potuto fare meglio. Poi quando su questa pista sei dietro, con la poca accelerazione che aveva la nostra vettura che non ci consentiva di stare vicino alla Toyota, era difficile e fare un sorpasso impossibile. Non è che non ci abbiamo provato, anzi: io l'ho fatto per un'ora e mezza e come risultato ho ottenuto solo un maggiore consumo delle gomme posteriori".

"Questo perché sono rimasto vicino alla Toyota per così tanto tempo, poi ci ha provato anche 'Giovi' per un'altra ora. Ma se pensiamo che lui aveva gomme nuove mentre Toyota era al terzo stint sullo stesso treno... Uno si rende conto di quanto sia praticamente impossibile superare qui. Penso che alla fine abbiamo fatto quello che potevamo fare".

"Ribadisco, ci è mancata un po' di accelerazione, non penso che ci sia nient'altro di particolare da evidenziare. Dobbiamo capire cosa sia stato, ma come la gente ha potuto vedere la situazione sugli schermi, lo abbiamo visto anche noi dall'abitacolo. In accelerazione Toyota prendeva diversi metri di vantaggio che le consentivano poi di difendersi molto bene in fondo al rettilineo".

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Foto di: Roberto Tommasini / NurPhoto via Getty Images

La Ferrari #50 di Molina/Nielsen/Fuoco ha invece perso terreno a causa di un Drive Through scontato in seguito al mancato rispetto delle bandiere gialle e il sesto posto finale è sicuramente più amaro. Anche qui, però, le sopracitate motivazioni si sono rivelate la causa della mancata risalita verso lidi migliori.

"Era prevista un po' di pioggia, ma alla fine ne è arrivata veramente poca. A parte ciò, non potevamo sperare in quella. Sapevamo sin dall'inizio del fine settimana che sarebbe stata tirata", ha detto Fuoco parlando con Motorsport e gli altri giornalisti nella zona interviste di Imola.

"La cosa che fa più rabbia è non essere riusciti a lottare in accelerazione con i nostri principali avversari; non riuscivamo a superare e durante la gara ci sono stati pochi sorpassi, quindi un peccato".

"La cosa difficile da capire, anche se in realtà non lo è affatto, è come un nostro avversario (Toyota, ndr) non abbia avuto assolutamente degrado. Ha fatto tre stint su un treno di gomme. Dunque è abbastanza chiaro comprendere bene quale sia il fattore".

"L'accelerazione è stata il problema. Quando perdi quei 20 metri dopo non li recuperi più. Da parte nostra eravamo molto contenti del bilanciamento, soprattutto a pista libera abbiamo dimostrato di avere un buon passo spingendo al limite. Ma quando arrivavamo vicino a una macchina non riuscivamo a rimanere in scia in accelerazione, e a quel punto è impossibile superare. Avremmo dovuto andare anche oltre il dovuto per passare: magari può andarti bene, ma se ti va male fai zero punti".

"Nel finale ero dietro la BMW e non valeva la pena di rischiare così tanto per prenderne 3 in più. Lo scorso anno abbiamo fatto uno 0 e ci è costato tantissimo a fine stagione, per questo abbiamo preferito portarli a casa. Lo abbiamo fatto sia per il Mondiale Piloti che per quello Costruttori, perché Toyota ha fatto un primo e un terzo posto qui a Imola. Era importante fare più punti possibili".

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images

A seguire abbiamo avuto l'opportunità di parlare con l'Ingegner Giuliano Salvi, analizzando il fatto che la Toyota è riuscita a fare di più a livello di gestione di gara e gomme, arrivando anche a percorrere tre stint con la stessa gomma.

"E' sicuramente un risultato agrodolce perché correvamo in casa e sarebbe stato fantastico poter festeggiare davanti al nostro pubblico, oggi era presente davvero tantissima gente ed è stato bello", ha detto il Responsabile delle Operazioni in pista del Cavallino Rampante.

"All'inizio abbiamo provato tre scelte diverse di gomme sulle nostre vetture per avere la possibilità di giocarsi il successo in tutti gli scenari possibili. Il rendimento delle due mescole si è rivelato piuttosto simile e non c'era una finestra così ampia di prestazioni, anche mischiando le gomme".

"La gara è stata molto tirata e combattuta contro la Toyota, hanno fatto un grandissimo lavoro e non possiamo far altro che complimentarci con loro. E' difficile dire cosa sarebbe potuto andare meglio, già dal Prologo parecchi dicevano che eravamo favoriti, ma noi conoscevamo i dati, anche perché avevamo girato qui nei test alcune settimane fa".

"In Qualifica Giovinazzi è stato fantastico, conoscendo bene la pista, ma essere davanti per un solo centesimo era già un segnale che sarebbe stata una lotta molto serrata. In gara la Toyota, alla lunga, si è dimostrata più brava nel gestire i consumi, quando ci siamo trovati a pari condizioni".

"Dobbiamo analizzare cosa è accaduto, ma va anche detto che loro sono stati molto più bravi nel poter fare il triplo stint con la stessa gomma. Ad un certo punto hanno anche colto l'occasione per rientrare durante la Virtual Safety Car, è stata una scommessa vincente, dunque bravi loro. Quando ti ritrovi dietro, cerchi di fare l'opposto per guadagnare la posizione. Trovandosi davanti dopo la VSC, hanno poi avuto pista libera per controllare la situazione".

"Anche noi avevamo pensato di fare il triplo stint, ma all'inizio non avevamo bisogno di azzardare qualcosa perché eravamo in testa, mentre loro lo hanno fatto trovandosi dietro. Noi ci siamo impegnati al massimo, ma sapevamo che la Toyota sarebbe stata superiore".

#7 Toyota Gazoo Racing Toyota TR010: Mike Conway, Kamui Kobayashi, Nyck De Vries, #51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#7 Toyota Gazoo Racing Toyota TR010: Mike Conway, Kamui Kobayashi, Nyck De Vries, #51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: FIA WEC / DPPI

Ferdinando Cannizzo, Ingegnere Capo delle vetture Endurance, aggiunge: “Portiamo a casa un secondo posto importante con la 499P #51 che premia il lavoro di squadra, una strategia attenta e un’ottima prestazione complessiva della vettura e dei piloti".

"Resta il rammarico per la #50: una sbavatura in condizioni di bandiere gialle è costato un Drive Through che ha condizionato il risultato finale, e la sesta posizione non rispecchia il reale potenziale mostrato nel weekend".

"Lasciamo Imola consapevoli della nostra competitività, ma anche con la conferma che è fondamentale curare ogni minimo dettaglio e non possiamo permetterci distrazioni. Il campionato è lungo e dobbiamo guardar alle prossime gare con fiducia e con grande motivazione”.

Antonello Coletta, Capo di Ferrari Endurance e Corse Clienti, conclude: “Lo spettacolo assicurato dai Tifosi è stato fantastico e il primo pensiero va a loro, un ringraziamento sentito per averci assicurato, come sempre, un supporto straordinario in un contesto speciale come l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che ha permesso al pubblico di vivere un fine settimana unico".

"Lasciamo Imola con un secondo posto conquistato dalla 499P #51, il piazzamento migliore che oggi potessimo ottenere in una gara che si è dimostrata, come previsto, molto combattuta. Peccato per il risultato della #50 che era molto veloce, ma a causa della penalità subita non ha potuto andare oltre la sesta posizione: rimane il rammarico di non aver ottenuto un numero maggiore di punti con questo equipaggio".

 

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