Webber: "Ho anche sbagliato box"

L'australiano racconta cosa è successo quando è rientrato per il secondo pit stop

Alla conclusione della 6 Ore, nella quale Dumas è risalito in vettura alla fine per tagliare il traguardo c'era comunque grande soddisfazione da parte di tutti quanti. Mark Webber, apparso tiratissimo, non stava più nella gioia mentre più controllati sembravano Bernhard e Hartley che anche qui ha svolto un lavoro egregio. Un ottimo equipaggio quello della 919 numero 17 che dopo alcune titubanze nelle prime due corse sembra ora trovarsi a meraviglia anche come regolarità di prestazioni, con tutti e tre che riescono a fare tempi molto simili l'uno all'altro, il che nell'endurance è fondamentale.

Con 1'47"475 ottenuto all'86° passaggio Webber è stato il pilota più rapido della corsa. Ormai l'ex pilota della Red Bull ha preso << in mano >> il discorso LMP1 e lo ha dimostrato non avendo alcun timore reverenziale nel duellare alla partenza con Neel Jani "Dopo le qualifiche ero contento per il risultato d'assieme ma dispiaciuto perché credevo di potere partire in pole position. La gara è stata buona, ho cercato di tenere un ritmo giusto per avere un piccolo margine anche in considerazione dell'arrivo della sera. Io stavo andando molto bene, ho studiato il punto di frenata per passare Neel e ho tenuto il passo che avevamo stabilito.Poi ho combinato un mezzo disastro al secondo pit stop, perchè mi sono fermato oltre al nostro box. E c'è stata la penalizzazione perché poi qualcuno- dice ridendo-ha toccato la macchina. D'altronde capita di sbagliare. È una pit lane molto larga, con il traffico ci si può confondere. Comunque voglio spendere una parola per Timo: lui è il vero uomo della corsa. Ha fatto un lavoro eccezionale, tanto di cappello".

Timo Bernhard poi aggiunge:" La penalizzazione ci ha costretto a spingere molto perché siamo partiti dietro a un'Audi e comunque per un certo periodo restavano abbastanza vicini. Credo che questa seconda vittoria sia importantissima e sono felice per tutta la gente del team e dispiaciuto per i ragazzi dell'altra vettura. Comunque quando ci siamo fermati per lo stop and go di un minuto credevo fosse finita e che la fortuna non girasse per il verso giusto. Invece abbiamo vinto".

Brendon Hartley, il << ragazzino >> della compagnia specifica: "In realtà sapevamo che la nostra 919 qui andava bene. Lo capisci da subito, dal primo giorno di prove libere. Non avevamo nessun tipo di problema e la corsa lo ha dimostrato."

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Austin
Circuito Circuito delle Americhe
Piloti Mark Webber , Timo Bernhard , Brendon Hartley
Articolo di tipo Commento