Austin, 2°ora: è dominio delle due 919

condivisioni
commenti
Austin, 2°ora: è dominio delle due 919
Di: guido_schittone
20 set 2015, 02:12

Le Porsche aumentano il vantaggio sulle Audi in una corsa con poche emozioni

#17 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Mark Webber, Brendon Hartley
#8 Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron quattro: Lucas di Grassi, Loic Duval, Oliver Jarvis
#18 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Romain Dumas, Neel Jani, Marc Lieb and #17 Porsche Team Porsche
#1 Toyota Racing Toyota TS040 Hybrid: Sébastien Buemi, Anthony Davidson, Kazuki Nakajima
#1 Toyota Racing Toyota TS040 Hybrid: Sébastien Buemi, Anthony Davidson, Kazuki Nakajima
#1 Toyota Racing Toyota TS040 Hybrid: Sébastien Buemi, Anthony Davidson, Kazuki Nakajima
#31 Extreme Speed Motorsports Ligier JS P2: Ed Brown, Jon Fogarty, Johannes van Overbeek
#31 Extreme Speed Motorsports Ligier JS P2: Ed Brown, Jon Fogarty, Johannes van Overbeek

La seconda ora, almeno inizialmente non fornisce grandi emozioni. Hartley e Lieb fanno il loro dovere e a poco a poco prendono il largo. A metà frazione il neozelandese ha addirittura più di 35" di vantaggio sulla prima delle Audi e 25" sul compagno di squadra tedesco. I due girano con costanza, quando non devono doppiare, sul piede del 1'48" mentre le Audi poco sembrano fare.

Sanno ad Ingolstadt che sul fronte della prestazione pura non esiste alcuna possibilità e quindi stanno giocando sulla tattica, facendo fermare prima l'esemplare di Treluyer, che effettua un doppio stint, e subito dopo Jarvis, anche lui in doppio stint.

Vivacissima invece la lotta tra le GTE. Le due Porsche viaggiano compatte con Pilet di pochissimo davanti a Christensen. La Ferrari di punta ora guidata da Vilander sta girando su buoni tempi è terza  davanti alla 458 gemella di Calado-Rigon.

In GTEAM Basov, che ha preso il posto di Shaytar sulla Ferrari, è passato al comando davanti a Dempsey e a Castellacci che con l'Aston Martin è il più veloce del terzetto di comando. In ritardo invece la Corvette: proprio all'inzio del proprio stint Gianluca Roda è finito in testa coda e ha perso tempo prezioso.

In LMP2 a continuare a stupire è l'Oreca di Bradley che si trova persino davanti alla CLM LMP1 di Kaffer e ha un vantaggio consistente sulle Ligier di Canal, G-Drive, sull'Alpine di Panciatici e la Ligier statunitense di Scott Sharp.

A poco meno di quindici minuti dalla fine si fermano anche le due Porsche: Hartley prosegue mentre Romain Dumas prende il posto di Marc Liber sulla numero 18. Il team di Weissach ha deciso di diversificare le tattiche di corsa.

Allo scadere dell'ora le uniche emozioni le regalano in Toyota: l'esemplare di Buemi-Davidson-Nakajima fa per rientrare ai box ma viene avvertito che ci sono i compagni che stanno effettuando il pit stop. Ritorno brusco in pista dalla corsa di decelerazione e sosta rimandata di un giro. Poi sale Nakajima che riparte dietro Conway. A un minuto dalla fine, alla curva va a sbattere all'ultima curva Ed Brown con la Ligier dell'Extreme Racing: arriva lungo, prende il cordolo interno, la vettura si alza pericolosamente di lato ma atterra nella via di fuga. Neutralizzazione e classifica congelata.

Prossimo articolo WEC
Dopo Le Mans penalizzata l'Audi numero 7

Articolo precedente

Dopo Le Mans penalizzata l'Audi numero 7

Prossimo Articolo

Video da Spa: Guido Schittone commenta le qualifiche del WEC

Video da Spa: Guido Schittone commenta le qualifiche del WEC
Carica commenti

Su questo articolo

Serie WEC
Evento Austin
Location Circuito delle Americhe
Piloti Mark Webber , Timo Bernhard , Brendon Hartley
Autore guido_schittone
Tipo di articolo Gara