Vantage GTE: motore arretrato e tanta aerodinamica per rivincere Le Mans

Presentata a Londra la vettura che debutterà nella superstagione 2018-19. Monta un propulsore AMG V8 sovralimentato e ha gomme Michelin al posto delle Dunlop. Percorsi oltre 21.000 km di test

Vantage GTE: motore arretrato e tanta aerodinamica per rivincere Le Mans
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018

La nuova Aston Martin Vantage GTE è realtà: dopo avere effettuato dall'estate alla settimana scorsa una lunga serie di test la vettura che debutterà nel WEC 2018-19 è stata presentata a Londra in contemporanea con il lancio della Vantage stradale.

Si tratta, come nelle previsioni, di un deciso salto nella modernità da parte della Casa britannica che proprio con questa vettura ha iniziato un rapporto di collaborazione con AMG, produttrice del propulsore V8 a doppia sovralimentazione di 4 litri di cilindrata che va a sostituire il precedente. Ma è nella realizzazione del telaio e dell'aerodinamica che la Vantage GTE rappresenta una decisa evoluzione rispetto all'esemplare che ha gareggiato fino a sabato scorso nel campionato del mondo. Ora la linea aerodinamica non è più come in precedenza poco armoniosa nel proprio sviluppo.

Ogni componente è perfettamente raccordato, c'è stato un lungo lavoro in galleria del vento per sfruttare al massimo ciò che le normative attuali della GTE possono consentire. Utilizzando il V8 AMG si è scelta la strada del motore anteriore ma spostato il più possibile verso il centro per garantire il massimo equilibrio, proprio come accade con le AMG GT che tanto bene stanno comportandosi in GT3. Come la Ford GT e la Porsche , anche la nuova vettura ha un estrattore di abbondanti dimensioni al retrotreno, la cui parte finale è interamente fuoribordo.  Il fontale è caratterizzato da un'ampia zona di raffreddamento e soprattutto di una canalizzazione dei flussi d'aria molto interessante, quasi estrema, segno che nulla è stato lasciato al caso. La Vantage, che negli ultimi anni ha potuto godere di un peso minore rispetto alle dirette rivali per il titolo e di un propulsore aspirato difficilmente battibile, dovrà però adeguarsi alle restrizioni di potenza che colpiscono attraverso il BoP automatico tutte le GTE sovralimentate.

L'altra grande novità della vettura viene dalla conferma della Michelin come fornitore ufficiale di pneumatici per la squara. Come è noto ormai da più di dodici mesi Aston Martin aveva collaborato con Dunlop che spesso lavorando in esclusiva con la Casa britannica era riuscita a fornire ai piloti un chiaro vantaggio sulla concorrenza. L'accordo con Michelin, quindi, dovrebbe porre fine all'avventura di Dunlop nel mondo delle GTE PRO.

Al lancio mondiale della Vantage sono saliti sul palco tutti i piloti, ad eccezione di Paul Dalla Lana e di Daniel Serra, che quest'anno hanno partecipato al WEC. Con Nicki Thiim, Marco Sorensen, Alex Lynn, Pedro Lamy e Mathias Lauda, questi ultimi vincitori del Trofeo piloti AM assieme appunto al canadese Dalla Lana, c'erano naturalmente Darren Turner e Jonathan Adam. Turner, che oltre a essere pilota ufficiale è anche pilota di sviluppo dell'Aston, ha espresso la propria soddisfazione per i test svolti nel corso degli ultimi mesi. E Adam ha confermato che la nuova Vantage "è molto più facile, confortevole e veloce di quella che ho pilotato fino a sabato scorso". Per Darren Turner che è sempre stato con Aston Martin fin dal giorno del ritorno della Casa nel mondo delle corse " a Vantage è pronta per la superstagione 2018-19, dove credo sarà molto competitiva". L'obiettivo è ripetere l'affermazione alla 24 Ore di Le Mans ottenuta in questa stagione.

I primi test dell'Aston Martin Vantage GTE si sono svolti in estate sulla pista inglese di Rockingham. Tra settembre e ottobre la squadra ha lavorato lungamente sia sul circuito di Andalusia sia a Navarra dove ha simulato per ben 30 ore. In totale la vettura ha già percorso oltre 21.000km di test. Tra questi anche quelli svolti a Sebring la settimana precedente alla 6 Ore del Bahrain.

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