WEC | Analisi Peugeot: come e dove è cambiata la futuristica 9X8

La Casa del Leone ha presentato la livrea della sua Hypercar con la quale esordirà a Monza in luglio contro le vetture rivali. Il prototipo francese in questi mesi di test ha subìto diverse modifiche, ma mantiene la sua caratteristica principale, ossia l'assenza dell'ala posteriore.

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La Peugeot Sport ha ufficializzato il suo debutto in pista con la rinnovata 9X8 Hypercar in occasione della 6h di Monza, quarto evento stagionale del FIA World Endurance Championship che si terrà il fine settimana dell'8-10 luglio.

A quasi un anno dalla sua presentazione, il prototipo della Casa del Leone ha subìto una serie di modifiche che l'hanno portato oggi ad avere diverse novità - visibili o meno ad occhio nudo - ma soprattutto a non montare l'ala posteriore, come si era detto fin da principio.

I tecnici francesi diretti da Olivier Jansonnie avevano creato al computer e al simulatore - con oltre 15.000 file accumulati - questo mezzo, che una volta sceso in pista ha dovuto percorrere oltre 10.000km in 25 giorni di prove da dicembre ad oggi per arrivare alle specifiche che sono in via di omologazione da parte della FIA, e che tali rimarranno per 5 anni.

Ma cosa è cambiato in questi 12 mesi, o quasi, da quella specie di 'fantoccio' che avevamo potuto ammirare e toccare con mano a Monza nel 2021? Qualcosa lo si era potuto apprezzare già nelle immagini dei primissimi giri in pista, ma vediamo insieme in dettaglio ogni cosa.

 

Il motore più piccolo della griglia

Della categoria Hypercar, la Peugeot ha mantenuto le specifiche tecniche di un motore piccolo rispetto agli avversari. La 9X8 monta un V6 da 2,6 litri Biturbo che sprigiona 520 kW (707 CV) sulle ruote posteriori.

L'auto è ibrida perché ad esso abbina il motore elettrico da 200 kW (272 CV) che aziona le ruote anteriori e l'inverter a base di carburo di silicio, prodotti in collaborazione con Marelli. La batteria ad alta tensione da 900 V è stata sviluppata insieme a TotalEnergies-Saft.

Le misure di questa auto sono 4,995 metri di lunghezza, 2m di larghezza e 1,145m di altezza, per un peso di 1.030 kg. Il serbatoio ha una capacità di 90 litri per il carburante Excellium Racing 100 di TotalEnergies, al 100% rinnovabile come adottato da FIA e Automobile Club de l'Ouest.

Peugeot 9x8

Peugeot 9x8

Photo by: Peugeot Sport

Occhi graffianti

Partendo dall'anteriore, è possibile notare che la fanaliera ha mantenuto i tre led che simboleggiano il 'graffio' del Leone, mentre ci sono diversi cambiamenti attorno ad essi perché al di sotto sono state montate due appendici aerodinamiche (di colore giallo) che vanno a sostituire la piccola apertura che in precedenza appariva tra faro e splitter.

Quest'ultimo ha una forma differente sia nella parte centrale che in quella laterale, dove non presenta più la bandella all'estremità. Di conseguenza, anche tutta la parte centrale, nella presa d'aria attorno allo stemma Peugeot, è stata rivista non avendo più le feritoie verticali, ma ora con un disegno totalmente diverso.

Ecco, dunque, che pure la carrozzeria è stata rivista, sostituendo la sottile apertura centrale (sulla scritta TotalEnergies) con due piccoli fori triangolari, e cambiando completamente la parte superiore dei passaruota nei quali trovano attacco gli specchietti retrovisori di nuova costruzione e forma.

Dettagli Peugeot Hypercar 9X8
Peugeot 9X8

Fianco a fianco

Non potevano non cambiare anche le fiancate, con le 'branchie' aperte nella zona superiore allo stemma Peugeot, poste su un pezzo unico della carrozzeria che non mostra più una apertura orizzontale, idea per altro già vista ad Aragon nel primo test quando l'auto era nera e con la scritta 'Loading...' in giallo.

La zona superiore di quest'area è stata ridisegnata in funzione dei flussi convogliati verso il posteriore, dove non c'è la famosa ala. Le due prese d'aria che appaiono al fianco dell'abitacolo sono sovrastate da altre due aperture triangolari che incanalano il tutto nella zona posteriore.

Dettagli Peugeot Hypercar 9X8
Peugeot 9x8

Qui sono stati modificati anche gli scarichi, ora coperti in maniera più lineare dalla carrozzeria con una linea che va a sfruttare una soluzione aerodinamica già vista in altri ambiti - come quelli di Formula 1 degli anni passati.

Le appendici che contornano i passaruota posteriori sono state invece le prime ad essere ripensate, con l'aggiunta di un paio di spoiler proprio sopra i fanali posteriori. Soluzione già vista fin dallo shakedown effettuato nel dicembre scorso e portata avanti nelle successive prove vere e proprie.

Dettagli Peugeot Hypercar 9X8
Peugeot 9x8

We Didn't Want A Rear Wing

In Peugeot Sport hanno giocato moltissimo su questa frase, ma le promesse sono state mantenute e l'ala posteriore in effetti non c'è. E' servito tanto, ma tantissimo lavoro in galleria del vento e in pista per trovare i giusti compromessi che garantissero stabilità al posteriore con una soluzione pressoché unica ai giorni nostri.

Sta di fatto che il retrotreno superiore della 9X8, concavo nella parte superiore, culmina senza montare nessun alettone, grazie a tutto il lavoro che in realtà c'è al di sotto di esso.

E' infatti totalmente cambiato il diffusore, in ogni sua singola zona, centrale, inferiore e superiore, ma anche laterale, dove i tre fanali - anche qui a mantenere il disegno del 'graffio' leonino - hanno funzione aerodinamica.

Dettagli Peugeot Hypercar 9X8
Peugeot 9x8

Alza la cresta

Infine la 9X8 si può dire che, oltre all'asticella, alzi ulteriormente la... cresta! La pinna del cofano motore è più ampia rispetto alla prima versione, nella parte inferiore specialmente.

Qui termina non più in maniera netta, come fosse stata tagliata, ma con una soluzione a punta, molto più bella e funzionale al discorso ala che non c'è.

E' cambiata pure la presa d'aria al di sopra dell'abitacolo, passando da una forma trapezoidale ad una più 'classica' triangolare, sovrastata dalla telecamera e trasponder.

Peugeot Hypercar 9X8
Peugeot 9x8

Livrea migliorata

Il reparto design di Peugeot ha lavorato poi sulla colorazione. La base resta quella grigia già apprezzata in fase di presentazione dell'oggetto primordiale.

Gli inserti neri sono stati ripensati per renderla più aggressiva e curata, sia sulla pinna che nella carrozzeria attorno all'abitacolo. Uno stacco netto, comunque, rispetto alle colorazioni scelte per le sue antenate, 905 e 908, una bianca con strisce multicolore e l'altra principalmente blu metallizzato.

Le finiture giallo-fluo, sulle bandelle laterali al posteriore e sugli alettoncini anteriori sotto ai fanali, mantengono quel tocco di colorazione particolare che hanno gli interni e il nuovo logo Peugeot Sport presentato un anno fa.

"Vogliamo che si veda che è una Peugeot", avevano detto i responsabili del marchio nel 2021 e la cosa è stata confermata nel 2022 per gli anni a venire, sotto tutti i punti di vista.

Peugeot 9x8

Peugeot 9x8

Photo by: Peugeot Sport

Il lungo cammino verso Le Mans

Inutile ribadire che un progetto talmente sofisticato, futuristico e visionario aveva già fatto sembrare 'vecchie' tutte le altre macchine presentate 365 giorni fa, confermandosi tale anche oggi.

Questo ha, con sofferenza innegabile, portato alla rinuncia dei francesi alla 24h di Le Mans 2022, per essere pronti al meglio per l'edizione 2023. Non aveva senso affrettare una omologazione - ossia congelamento per 5 anni - di un mezzo estremamente ambizioso che richiedeva analisi minuziose e accurate per ogni singola soluzione pensata e adottata.

Monza sarà la prima uscita, dalla quale non dovremo aspettarci chissà cosa; in primis perché le rivali - Toyota, Glickenhaus ed Alpine - stanno combattendo per il titolo e hanno possibilità di sfruttare senza limitarsi il proprio potenziale.

A seguire, in Peugeot Sport si cercherà di capire meglio nel confronto coi rivali come regolare la propria Hypercar, in funziona strategica del Balance of Performance che le verrà poi applicato una volta omologata e resa a tutti gli effetti un partecipante attivo alla lotta per il campionato.

Col beneficio (del dubbio) che la 9X8 si possa effettivamente 'nascondere', parola al campo, anzi, alla pista, e ai piloti Jean-Éric Vergne, Loïc Duval, Paul Di Resta, Mikkel Jensen, Gustavo Menezes e James Rossiter, che dopo i chilometri macinati nei test ora potranno rivivere l'adrenalina e il brivido della competizione con le loro vetture #93 e #94.

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