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WEC | Alpine aggressiva e a podio: "Eravamo lì quando contava"

La A424 di Schumacher/Gounon/Makowiecki centra il terzo posto a Imola con una grande strategia che nel finale l'ha messa in lizza per le posizioni che contavano, confermando i buoni progressi messi in luce già da qualche tempo. La #35 invece sbaglia troppo e rimane senza punti.

Podio: #36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Jules Gounon, Frederic Makowiecki, Mick Schumacher

Podio: #36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Jules Gounon, Frederic Makowiecki, Mick Schumacher

Foto di: Andreas Beil

Primo podio della stagione 2025 per l'Alpine Endurance Team nel FIA World Endurance Championship, al termine di una 6h di Imola che ha messo ancora una volta in luce i progressi della squadra francese.

Sulle rive del Santerno, Frédéric Makowiecki, Jules Gounon e Mick Schumacher hanno tagliato il traguardo terzi con la loro A424 #36, dopo essere scattati dalla quarta fila e aver combattuto nelle fasi iniziali per la Top5.

Senza sbagliare nulla e approfittando di ottime strategie pensate dal box francese, alla fine il trio si è ritrovato nell'ultima mezz'ora di gara a lottare per un trofeo e l'ottima guida da parte di Schumacher ha garantito la difesa di una terza piazza preziosa e meritata, la seconda per il tedesco nel Mondiale (prima era accaduto al Fuji nel 2024) e confermato che la LMDh telaiata Oreca sta pian piano emergendo e raggiungendo il gruppetto di vertice.

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Jules Gounon, Frederic Makowiecki, Mick Schumacher

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Jules Gounon, Frederic Makowiecki, Mick Schumacher

Foto di: Paul Foster

"È stata una bella gara e sono molto contento del risultato finale. La cosa più importante è portare a casa dei buoni risultati e la nostra strategia è stata fondamentale oggi, con un piccolo aiuto da alcuni incidenti davanti", ha commentato Schumacher, che ha avuto un ottimo ritmo segnando la miglior media per i portacolori Alpine in 1'33"910, a quasi 0"3 dalla Ferrari di James Calado in testa.

"Siamo riusciti a fare qualcosa che non credevamo possibile all'inizio e possiamo essere orgogliosi dei progressi fatti finora. Continuiamo a lavorare duramente per sfruttare questa spinta a Spa e a Le Mans".

Makowiecki aggiunge: "Sia in Qatar che qui, sono soddisfatto di come abbiamo lavorato per ottenere maggiori prestazioni. Avevamo bisogno di una bella gara per confermare il lavoro svolto. Abbiamo avuto alcuni momenti difficili, ma eravamo lì quando contava, con una strategia migliore di tutti gli altri alla fine".

"Tuttavia, dobbiamo continuare a lavorare sodo, soprattutto sul piano operativo. Oggi abbiamo preso le decisioni giuste al momento giusto nelle ultime ore. Ora dobbiamo farlo per tutta la gara".

Anche Gounon sorride: "Questo podio premia il duro lavoro svolto durante l'inverno e sottolinea i nostri progressi con le gomme. Siamo passati alle morbide molto presto per fare dei giri veloci su questo tracciato dove la posizione in pista è fondamentale".

"Le neutralizzazioni non hanno aiutato, ma sono riuscito a mantenere la mia posizione. La strategia del team è stata eccellente alla fine della gara e Mick l'ha sfruttata appieno. Ora dobbiamo continuare a lavorare per in vista delle prossime gare".

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Jules Gounon, Frederic Makowiecki, Mick Schumacher

#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Jules Gounon, Frederic Makowiecki, Mick Schumacher

Foto di: Paul Foster

Molto più complicata la gara della A424 #35 di Habsburg/Milesi/Chatin, che tra errori e penalità non è riuscita ad andare oltre il 13° posto, pur avendo tutto sommato un buon ritmo.

"Eravamo determinati a dimostrare i nostri progressi nella comprensione della vettura, e questa gara dimostra che il minimo errore può costare caro in uno sprint puro, soprattutto su un circuito in cui la posizione in pista è così importante", evidenzia il Team Principal, Philippe Sinault.

"Le prime ore non sono andate come volevamo, siamo rientrati in gara optando per le gomme morbide su una pista sempre più fredda. Verso la fine, abbiamo valutato e scelto per strategie diverse per coprire tutti gli scenari. Siamo stati aggressivi con la vettura #36, privilegiando due stint brevi piuttosto che uno lungo seguito da uno molto breve a fine gara".

"Tutto è andato bene, permettendoci di spingere senza compromettere i nostri pneumatici. È stato un grande lavoro di squadra che ha premiato il lavoro di tutto il team; dobbiamo goderci questo risultato, ma anche trarre alcune lezioni per progredire ancora di più nel lungo termine".

Il Direttore Sportivo, Nicolas Lapierre, conclude: "Siamo entusiasti di essere saliti sul podio solo al secondo appuntamento della stagione. È stata una gara estremamente competitiva su un circuito atipico dove i sorpassi sono davvero difficili. Pertanto, la strategia e la posizione in pista erano fondamentali e il team ha fatto bene in queste aree".

"La #36 ha disputato una gara impeccabile, finendo sul podio, mentre la #35 ha perso terreno a causa di una penalità e di alcuni errori. Nel complesso, si tratta di un risultato positivo in vista di Spa. Sappiamo che dobbiamo ancora migliorare in molte aree".

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