WEC | A Spa arriva la prima Hyperpole Peugeot con un grande Jakobsen
Il danese prima rischia con un errore e poi beffa la Cadillac di Stevens e le Alpine, Fuoco unica Ferrari in Top10 dietro anche alle Valkyrie, soffrono pure le Toyota. In LMGT3 ottimo David con la Lexus-ASP seguito dalla Aston-HoR di Robichon e dalle Ford, indietro Porsche, Corvette e McLaren.
Foto di: Paul Foster
Peugeot e Lexus sono state le grandi protagoniste di un venerdì che gli ha regalato la conquista delle Hyperpole della 6h di Spa-Francorchamps.
Anche il pomeriggio di oggi ha visto i protagonisti del FIA World Endurance Championship affrontare i 7,004km del circuito delle Ardenne sull'asciutto, col cielo plumbeo che per il momento ha risparmiato tutti da una pioggia che invece potrebbe arrivare durante la gara di domani.
Sta di fatto che la lotta cronometrica si è fatta molto intensa, senza segnalare interruzioni o incidenti particolari, e a mettere le mani sui primati delle due categorie sono stati Malthe Jakobsen e Hadrien David.
#12 Cadillac Hertz Team Jota Cadillac V-Series.R: Norman Nato, Will Stevens, Louis Deletraz
Foto di: Jakob Ebrey / LAT Images via Getty Images
HYPERCAR: la prima volta del Leone
In Classe HYPERCAR arriva la prima Hyperpole per Peugeot Sport grazie ad un ottimo Jakobsen, protagonista nel bene e nel male: durante la prima sessione delle Qualifiche, il danese aveva rischiato finendo in testacoda a gomme fredde, appena uscito dai box, salvo poi rifarsi alla grande nella manche successiva.
Alla guida della 9X8 #94, il giovanissimo alfiere del Leone ha ottenuto il 2'00"653 che porta per la prima volta davanti a tutti la LMH francese, avendo la meglio di un Will Stevens che ha cercato fino all'ultimo di salire al comando con la Cadillac-Jota #12, ma dovendo arrendersi per 0"043.
Ci avevano creduto a lungo le Alpine #35 e #36 affidate a Charles Milesi e Jules Gounon, capaci inizialmente di prendersi i primi posti, ma in seguito scese in seconda fila con distacchi racchiusi in 0"185, mentre la Cadillac #38 di Jack Aitken va a completare la Top5.
In sesta e settima posizione, entrambe a 3 decimi dalla vetta e con Marco Sørensen e Harry Tincknell al volante, troviamo le Aston Martin Valkyrie #009 e #007, che si tengono dietro la Ferrari #50 di un Antonio Fuoco risultato l'unico pilota di Maranello capace di accedere al duello finale per il primato.
Visto il risultato di Jakobsen, delude il nono posto di Stoffel Vandoorne con la Peugeot #93, Dries Vanthoor è decimo con la BMW #15 ed è finito anche sotto la lente d'ingrandimento dei commissari per un presunto rallentamento di un rivale durante l'iniziale sessione eliminatoria.
Molto tirati anche i 15' della Qualifica che hanno visto Milesi svettare in 2'00"808 e il miglioramento all'ultimo tentativo di Sørensen, risalito da 12° ad 8°, ha sancito l'eliminazione di Sheldon Van Der Linde, costretto a scendere 11° con la BMW #20 e beffato per 0"010 dalla Valkyrie di Tincknell.
I grandissimi delusi di questa manche sono, per forza di cose, Toyota e Ferrari: Kamui Kobayashi con la TR010 Hybrid #7 non va oltre il 12° crono pagando un ritardo di 0"784 (ed è finito anche sotto investigazione per non aver rispettato le indicazioni in uscita dai box), Brendon Hartley sulla #8 addirittura è 16° a +1"3, mentre Robert Kubica si deve accontentare di mettere 13a la 499P #83 di AF Corse e Antonio Giovinazzi 15° con la #51 ufficiale, protagonista anche di una sbandata in uscita da 'Pouhon' mentre cercava di evitare l'eliminazione.
Completano la classifica le Genesis di Mathieu Jaminet, 14° alla guida della #19, e Pipo Derani, ultimo del lotto con la #17 a 2"4.
#78 Akkodis Asp Team Lexus RC F LMGT3: Tom Van Rompuy, Hadrien David, Esteban Masson
Foto di: Paul Foster
LMGT3: Lexus in grande spolvero
Come lo scorso anno, in Classe LMGT3 ci sarà una Lexus in partenza al palo: nell'ottima giornata delle RC F del team ASP, è David a prendersi la sua prima Hyperpole nella serie in 2'16"612 al volante della #78, staccando per 0"194 la Aston Martin-Heart of Racing #27 di Zach Robichon.
Nella sessione dove sono entrati in azione i piloti con licenza Silver, le Ford-Proton Competition partiranno dal terzo e quinto posto, rispettivamente con Ben Tuck e Giammarco Levorato, divisi dalla Lexus-ASP #87 di Clemens Schmid, furbo a piazzarsi nel giro lanciato dietro alla Ferrari-AF Corse #21 di Simon Mann, meno bravo invece a volersi tenere dietro per l'intera tornata il tedesco, per poi farlo passare alla 'Bus Stop' tirandogli la scia lungo tutto 'Blanchimont'.
Mann alla fine è sesto a +0"651 dal primato e dietro si ritrova la BMW-WRT #32 di Sean Gelael e la Mercedes-Iron Lynx #61 di Rui Andrare, con Timur Boguslavskiy (Porsche-Manthey #91) e Salih Yoluç (Corvette-TF Sport #34) a completare la Top10.
Nei 15' della Q1, riservati come sempre ai piloti con licenza Bronze, il primo posto era andato a Răzvan Petru Umbrărescu al volante della Lexus #87 in 2'17"225 e il suo collega della #78, Tom Van Rompuy, si è classificato 10° salvandosi per un soffio dall'eliminazione.
A farne le spese è stato Alexander West, rimasto 11° e quindi fuori dalla successiva sessione per appena 0"067: la McLaren-Garage 59 #58 scatterà affiancata dalla Porsche-Manthey #92 di Yasser Shahin alle prese con la 911 appesantita dalla zavorra dopo il podio di Imola.
Lo stesso discorso vale anche per il vincitore del primo round, Anthony McIntosh, fermatosi 17° con la BMW-WRT #69 con il solo Thomas Flohr alle spalle, quest'ultimo ancora una volta protagonista di una Qualifica negativa al volante della Ferrari-AF Corse #54.
La Aston Martin-Heart of Racing #23 di Gray Newell è 13a, seguita dalla Corvette-TF Sport #33 di Blake McDonald, Antares Au sulla McLaren-Garage 59 #10 e con Johannes Zelger che mette 16a la Mercedes-Iron Lynx #79, accusando quasi 1" di distanza dal passaggio del turno.
La partenza della 6h di Spa-Francorchamps è prevista alle ore 14;00 di sabato.
FIA WEC - 6h di Spa: Qualifiche
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