WEC | A Imola c'è una Ferrari da (ri)scoprire: "Un paio di gare e poi faremo le nostre valutazioni"
Antonello Coletta ha spiegato a Motorsport.com come la prima gara del Mondiale diventi di grande importanza per conoscere gomme, valore dei rivali e comportamento della 499P con la nuova veste aerodinamica. L'introduzione di un nuovo Evo Joker sarà valutata a quadro completo, mentre rimangono un paio di incognite in previsione di Le Mans.
Ferrari 499P
Foto di: Ferrari
Fra una settimana la Ferrari comincerà ufficialmente la difesa dei titoli conquistati nella passata stagione del FIA World Endurance Championship sul circuito di Imola, dove il fine settimana della 6h in programma il 17-19 aprile non sarà solamente spettacolo in pista.
Le squadre hanno dovuto rimandare il via del nuovo anno a causa dei conflitti in Medio Oriente e il tracciato del Santerno sarà teatro di quella che è una sfida tra rivali e... punti interrogativi.
Il primo riguarda sicuramente le nuove gomme portate da Michelin per tutte le vetture della Classe HYPERCAR e mentre Costruttori come Cadillac, BMW e Aston Martin hanno potuto già accumulare chilometri correndo in IMSA, altri invece si sono visti scombinare i piani, come la stessa Casa di Maranello.
"Avevamo in programma un bel test in Bahrain, una delle piste più difficili per le gomme, ma purtroppo nella settimana in cui avevamo organizzato le prove sono iniziati i conflitti, dunque è saltato tutto", ha spiegato Antonello Coletta parlando con Motorsport.com in occasione della presentazione della 499P di AF Corse.
"Siamo andati ad Imola, dove il lavoro è stato chiaramente completamente diverso, non come avevamo previsto. Non siamo riusciti a svolgere il test endurance, diciamo che è stato meglio che niente".
Antonello Coletta, Global Head of Endurance e Corse Clienti
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Questo imprevisto bellico ha fatto sì che potesse accentuarsi un tema già in discussione da tempo fra i marchi e la Federazione, ossia la restrizione dei test che va a penalizzare chi corre solamente nel Mondiale, mentre i team dell'IMSA hanno dalla loro parte già le prime gare dell'anno - come Daytona e Sebring - per mettere a punto le vetture e verificare eventuali novità.
"Ricordiamo che i test sono contingentati e ognuno di noi ha programmato le sue prove in funzione di ciò che si deve vedere e capire", prosegue il Capo del reparto Endurance e Corse Clienti del Cavallino Rampante.
"Noi avevamo focalizzato il momento di sviluppo maggiore in Bahrain, abbiamo ripiegato su Imola e ci riteniamo anche fortunati ad aver trovato il modo di girare. Non sarà facile perché altri hanno fatto scelte differenti e con la possibilità di provare, acquisendo conoscenze maggiori delle nostre".
"Sappiamo che ci sono marchi che hanno potuto già correre le gare IMSA con queste gomme, è una delle caratteristiche del nostro campionato. Chi ha fatto la scelta di andare a gareggiare anche in America ha chiaramente una conoscenza molto più estesa degli pneumatici, ma anche la possibilità di fare più chilometri e test".
"Chi è focalizzato sul Mondiale, come noi, questa opportunità non ce l'ha. E' un peccato non avere l'opportunità di fare più prove, sarebbe forse un buon bilanciamento che andrebbe a compensare il tutto".
"Queste sono le gare e certamente, con la guerra, è successo qualcosa che nessuno avrebbe potuto prevedere, sta a noi rimboccarci le maniche cercando di fare il meglio che è nelle nostre possibilità e capacità".
Ferrari 499P di AF Corse, nel 2026 sarà griffata ESA NanoTech
Foto di: Francesco Corghi
Di conseguenza, la tappa di Imola diventa già di fondamentale importanza per avere riscontri anche riguardo alle novità aerodinamiche introdotte per la nuova ri-omologazione nella galleria del vento di Windshear.
"E' molto difficile fare previsioni sulla prima gara, arriviamo con gomme diverse, mappatura della vettura completamente nuova vista la ri-omologazione in galleria del vento, test limitati; sarà una grande sorpresa, speriamo di fare bene. Ad Imola siamo sempre andati forte e pensiamo di potercela giocare".
"Abbiamo visto lo scorso anno che la differenza fra tutte le vetture è minima, la partita si giocherà sulla gestione dei minimi particolari e quindi dobbiamo continuare a fare bene, come lo scorso anno dove cogliemmo tutti un po' di sorpresa. Penso che stavolta sarà diverso perché quasi tutti hanno auto nuove, ma vogliamo essere ottimisti pensando di potercela giocare".
Ferrari 499P
Foto di: Ferrari
Con la 499P ad indossare un... vestito differente, ci sarà anche da capire quanto e come calza: a seguire, una volta ristabiliti tutti i parametri, si valuterà una eventuale necessità di intervento spendendo un nuovo Evo Joker per aggiornare la macchina.
"Dobbiamo rifare la cosiddetta esperienza, veniamo da tre anni di gare in cui avevamo imparato a conoscere a menadito la nostra vettura, la quale oggi ha subìto delle modifiche, con un carico aerodinamico differente", sottolinea Coletta.
"Questo vale anche per gli altri, dunque quello che era il parallelo fra noi e i nostri rivali, che era ben conosciuto, oggi dobbiamo riscoprirlo. Penso che serviranno un paio di gare per capire dove siamo posizionati noi e gli altri, in modo da prenderci le misure a vicenda".
"La Ferrari è in continua evoluzione e sarei bugiardo se dicessi che non stiamo pensando ad un eventuale aggiornamento della nostra vettura. Non è tanto il 'se', ma 'quando' introdurlo".
"Adesso dobbiamo capire dove siamo e bisogna attendere il riscontro della pista. Abbiamo scelto di mantenere la stessa configurazione perché siamo convinti che la 499P sia ancora competitiva, ma soprattutto perché prima vogliamo vedere come siamo piazzati".
Ferrari 499P, dettaglio 2026
Foto di: AF Corse
Il programma 2026 rivisto con il rinvio del Qatar ha modificato anche un altro aspetto, ossia la preparazione alla 24h di Le Mans, che per la prima volta sarà incentrata solamente su due gare (Imola e Spa-Francorchamps) da 6h prima della tappa più attesa di tutto il campionato.
"Con una gara in meno prima della 24h la preparazione cambia, soprattutto a livello di conoscenza ed esperienza dovuta a meno chilometri sulle nuove gomme e con l'aerodinamica 2026. Quell'esperienza di cui parlavo prima, ma che alla fine vale per quasi tutti".
"Bisogna essere anche onesti, qualcuno ha avuto modo di fare parecchi chilometri perché ha fatto scelte differenti in termini di sviluppo, altri sono messi come noi. Non sarà facile, non lo è mai stato, sappiamo che sarà una battaglia complessa, ma fa parte del gioco ed è giusto che sia così. E' pur sempre un Mondiale, non partecipiamo ad una gara singola".
Phil Hanson, Ferrari
Foto di: Ferrari
Infine, essendo il contesto dell'intervista la prima uscita ufficiale in pubblico di AF Corse con la sua 499P #83 marchiata con il nuovo sponsor ESA NanoTech, Coletta ha potuto parlare per la prima volta di Philip Hanson, ingaggiato come pilota ufficiale Ferrari durante l'inverno e confermato al fianco di Robert Kubica e Yifei Ye sulla 'Giallo Modena'.
"Siamo molto contenti che Phil sia entrato a far parte della famiglia Ferrari, è un ragazzo giovane che ha dimostrato di essere maturato tantissimo nel corso della stagione passata. Veniva da un'esperienza con un'altra squadra Hypercar, ma si è subito ambientato benissimo, tanto da partire in prima fila già alla gara d'apertura".
"Non ha mai sbagliato nulla, anche in condizioni difficili come quando si trovò al comando ad Austin sotto al diluvio. Ci troviamo molto bene con lui, è giovane e pensiamo che possa avere un futuro di crescita e miglioramenti ulteriori, quindi era giusto accoglierlo fra noi".
"Essendo parte del nostro gruppo di piloti ufficiali, verrà impiegato anche nel GT, ma vedremo con calma quando perché al momento ha svolto solamente un paio di test e quindi è giusto lasciargli il tempo perché prenda la mano anche con questo mondo".
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