Bahrain, 4° Ora: tra un autoscontro e un altro domina la Toyota

Il trio Davidson-Nakajima-Buemi sta gestendo bene la gara mentre due incidenti con i doppiati Christensen e Foster eliminano di fatto dalla lotta per la vittoria sia la Toyota di Kobayashi sia la Porsche di Tandy. Ferrari leader in GTE PRO

Bahrain, 4° Ora: tra un autoscontro e un altro domina la Toyota

A due ore dalla conclusione la Toyota TS050 di Kazuki Nakajima-Anthony Davidson-Sébastien Buemi è in testa ma la corsa è nervosissima: a pochi minuti dalla scoccare della quarta ora la Porsche 919 Hybrid di Nick Tandy che per il gioco delle soste si era ritrovata al comando ed era in duello con Davidson si è toccata con la RSR GTE AM di Nick Foster, che non vedendo arrivare la 919 ha allargato la traiettoria più del dovuto. Risultato: Tandy ai box per sostituire il musetto e un pneumatico forato. Ma Tandy non è l'unico a essere incappato in un doppiaggio rischioso: anche Kobayashi infatti ha gettato al vento la corsa mentre doppiava la Porsche RSR di Christensen, al comando della GTE PRO, in un urto che ha portato la sua vettura ai box e quella tedesca al ritiro.

Difficile dire quali siano le responsabilità, perché se da un lato il pilota danese non doveva chiudere dall'altro Kobayashi ha cercato il sorpasso in modo fin troppo aggressivo quando non ne esisteva necessità e in un punto praticamente impossibile, il tratto che va dalla curva 2 alla 3. In LMP2 la Oreca di Jarvis-Ho-Pin Tung-Laurent è al comando davanti a Senna-Canal-Prost mentre in GTE PRO Alessandro Pier Guidi e James Calado hanno conquistato la vetta davanti alla Ford di Priaulx-Tincknell e alla 488 di Rigon-Bird.

La terza ora inizia con Lopez che in poco tempo viene superato da Nakajima che in breve si invola mentre in GTE PRO, come si prevedeva, la situazione ritorna equilibrata con le Ferrari che una volta cambiate le gomme tornano a lottare per il podio. Dopo trenta minuti della terza ora avviene il secondo regime di full course yellow perché un gatto cerca di attraversare la pista. Il regime durerà per sette minuti nel quale tutte le GTE PRO, tranne Rigon, approfittano per effettuare il pit stop così come le LMP1 con Nakajima e Tandy che effettuano uno splash mantenendo le stesse gomme e Lopez che cede la vettura a Kobayashi con relativo cambio di pneumatici. Il fattaccio avviene al 96 giro.

Kobayashi arriva sparato alla staccata della prima curva e va all'esterno della Porsche RSR che era al comando tra le GTE PRO. Il danese non si avvede o non si aspetta la manovra di doppiaggio da parte del giapponese. Chiude per impostare la curva a sinistra che porta alla esse con il risultato che la Porsche tocca la TS050 e caracolla nella sabbia con gravi danni all'avantreno. Kobayashi costretto ai box perderà due giri dal leader per riparare la propria vettura. Risultato Nakajima si ritrova indisturbato in testa con un buon margine sulle Porsche di Tandy e su quella di Hartley che poi si fermerà per consegnare la vettura a Bamber.

Poi a un minuto dalla scoccare della quarta ora avviene il secondo fatto:Tandy, provvisoriamente al comando dopo aver effettuato un altro sint e che era stato raggiunto da Davidson- dopo il pit stop-l'inglese che aveva sostituito Nakajima disponeva di gomme nuove-affianca alla staccata della prima curva la Porsche di Foster che non si avvede dell'arrivo del pilota di comando. È il contatto che probabilmente determinerà il risultato finale della corsa.

In GTE PRO la situazione quindi viene ribaltata con Pier Guidi al comando su Priaulx, Rigon che si ritrova negli scarichi la Porsche RSR di Richard Lietz.

Male vanno le cose in GTE AM per la Porsche della Proton Dempsey di Cairoli-Ried-Dienst quarta sia per uno stint iniziale poco positivo di Ried sia perché ha dovuto perdere molto tempo ai box per la sostituzione del faro anteriore destro non funzionante. Il dominio è dell'Aston Martin Vantage di Lamy-Lauda-Dalla Lana non è ancora salito- davanti alle Ferrari di Castellacci e di Mok che è molto più lento dei suoi compagni Griffin e Sawa.

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