WEC | 2032 nuova frontiera, ma serve più chiarezza sui Joker Evo
Le attuali norme LMH e LMDh funzionano e verranno probabilmente prolungate ulteriormente per consentire ai nuovi di avere margine di azione e senza mettere fretta a chi deve studiare il futuro. Ma le notizie sulle evoluzioni restano a discrezione delle Case e questo non giova alla trasparenza della serie.
Azione al via #51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi, #83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson, #15 BMW M Team WRT BMW M Hybrid V8: Dries Vanthoor, Raffaele Marciello, Kevin Magnussen
Foto di: FIAWEC - DPPI
La proposta di estensione dei regolamenti attuali per le vetture che competono nel FIA World Endurance Championship conferma ancora una volta la grande volontà di portare avanti uno stato di forma incredibile per la categoria attuale.
Nel prossimo Consiglio Mondiale FIA, che si terrà il 10 giugno - a pochi giorni dalla 24h di Le Mans - verrà molto probabilmente portata in tavola e approvata l'idea già discussa da Automobile Club de l'Ouest e Costruttori di prolungare fino al 2032 l'omologazione dei prototipi Hypercar e LMDh che prendono parte alla serie.
Le motivazioni di questa scelta sono molteplici, ma principalmente basate su due: la prima riguarda i nuovi Costruttori in arrivo, mentre la seconda è legata ai regolamenti del futuro.
Genesis Magma Racing GMR-001 Hypercar
Foto di: Genesis
Più tranquillità per i nuovi arrivati
Parlando delle Case che arrivano, sappiamo già con certezza dell'impegno che assumeranno Genesis/Hyundai nel 2026, raggiunti nel 2027 da Ford e McLaren, tutte con le rispettive LMDh. Ma è indubbio che ci siano altri marchi alla cosiddetta finestra, intenti a lavorare e discutere dietro le quinte, e all'interno delle proprie mura aziendali, per capire quando sfruttare questa opportunità e tuffarsi nella mischia.
Inizialmente era stata posta come termine la data del 2027 per gli attuali regolamenti, poi spostata a 2028 e infine 2030. Chi è già della partita ha quindi potuto ringraziare, cosa che con un'ulteriore estensione all'anno 2032 avrà modo di fare anche chi entra nel giro di uno o due stagioni.
D'altra parte, quelli che già possiedono una vettura funzionante e avviata non dovranno ragionare su un termine delle operazioni in breve tempo, mentre ai nuovi sarà concessa più tranquillità in progettazione e sviluppo, senza il rischio di spendere e spandere per poi ricominciare tutto da capo dopo nemmeno una manciata di annate.
Ecco perché i Costruttori attualmente presenti nel WEC, avendo iniziato a discutere della questione, si sono trovati pressoché d'accordo sul portare avanti qualcosa che sta funzionando benissimo, naturalmente tenendo d'occhio costi e scenari vari.
MissionH24 prototype
Foto di: ACO
Idrogeno ancora un interrogativo
L'altro aspetto di cui parlavamo riguarda le norme del futuro, ormai come sappiamo mirate ad un possibile ingresso di prototipi alimentati ad idrogeno. Qui la strada ha anche opzioni diverse perché da un lato sappiamo che ci sono Costruttori già al lavoro su questa tecnologia, come Toyota ed Alpine (ma anche Honda e Ligier, a dire il vero), oltre al programma H24 finanziato da ACO stessa.
Dall'altro, è altresì vero che certe Case, pur lodando la tanto strombazzata convergenza tra FIA WEC/ACO ed IMSA, gradirebbero arrivare ad una soluzione comune come piattaforma e avere vetture che seguano un regolamento unico, cercando di risolvere le problematiche che si sono manifestate sia a livello di spese che di gestione dei campionati (con il Balance of Performance, per intenderci) avendo due mezzi costruiti con investimenti di cifre ben differenti e su basi-concetti diversi.
Sotto questo aspetto, c'è chi ha sempre sottolineato - Ferrari in primis - l'importanza di creare qualcosa in casa propria, senza dover ricorrere allo stratagemma di recarsi al 'supermercato' per comprare le varie parti comuni (ossia chi ha scelto la LMDh), mentre altri - Porsche in questo caso - non si sono nascosti sul fatto che è fondamentale controllare i costi e che avere comunque una base di auto uguale per tutti gioverebbe per una serie di motivazioni.
Per il momento si può dire che il concetto LMDh sia quello vincente in termini numerici di matrimoni già andati in porto (Porsche e relativi clienti delle 963, Alpine, Cadillac e BMW, più Acura e Lamborghini in IMSA e le prossime Genesis, Ford e McLaren), contro le LMH di Ferrari, Peugeot, Aston Martin e Toyota (e le 'furono' Glickenhaus, Vanwall ed Isotta Fraschini, che hanno abbandonato per mancanza di risorse), ma è chiaro che mettendo tutti insieme una quadra è necessaria trovarla per la coabitazione a lungo termine.
#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson
Foto di: Andreas Beil
Joker Evo: ci sono, ma non tutti li vedono
A seguire, un altro capitolo molto importante va tirato in ballo: quello riguardante gli aggiornamenti ed evoluzioni concessi dal regolamento tecnico di omologazione per LMH e LMDh.
I cosiddetti 'Joker Evo' inizialmente introdotti erano 5 nel periodo che andava da gennaio 2021 a dicembre 2027 per le LMH, e da gennaio 2023 fino allo stesso termine per le LMDh.
Con l'estensione fino a dicembre 2029 la normativa ha concesso altri due gettoni da spendere, specificando che "non sono consentite più di 2 modifiche delle prestazioni per Costruttore da gennaio 2028 a dicembre 2029, con una frequenza massima di una all'anno", aggiungendo che "è consentita una sola evoluzione stilistica per Costruttore da gennaio 2023 a dicembre 2029".
Nel primo dei punti sopracitati, per le LMH è anche chiarito il fatto che i soli due Joker Evo aggiuntivi vengono concessi "indipendentemente dal numero di omologazioni"; questo perché le norme in vigore oggi consentono alle Case con LMH di poter omologare fino a due vetture nello stesso periodo.
E qui si apre uno scenario interessante perché ad oggi, a differenza di Balance of Performance ed altre decisioni prese da FIA e Commissioni varie di WEC e ACO, non esiste una documentazione pubblica che chiarisca con esattezza chi ha speso dei Joker Evo e quanti.
Le uniche notizie in merito sono state fornite solo da alcuni Costruttori che, in maniera molto limpida e onesta, hanno dichiarato su cosa hanno lavorato. I casi sono quelli di Ferrari, Alpine, Porsche, Cadillac e BMW, che hanno comunicato i rispettivi interventi effettuati per migliorare le vetture, e a che prezzo.
Invece c'è chi si è trincerato dietro al silenzio più totale, se non adottando la strategia della... 'supercazzola'. Toyota, che pur avendo messo mano alla GR010 Hybrid sia dal punto di vista stilistico (parte anteriore e posteriore) e rivisto pure le dimensioni delle gomme già dopo il primo anno, ancora non ha voluto specificare con chiarezza quanti gettoni sono stati investiti e se ne ha ancora a disposizione.
#94 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Loic Duval, Malthe Jakobsen, Stoffel Vandoorne
Foto di: Paul Foster
Quello che è accaduto invece in Peugeot è al limite del clamoroso: la 9X8 è stata completamente rivista con la versione EVO 2024 aggiungendo ala posteriore, cambiando fondo, aerodinamica in diversi punti della carrozzeria e anche le dimensioni delle ruote; tutti interventi che lasciavano intendere l'esaurimento dei 5 Joker Evo, salvo poi arrivare ad affermare all'inizio del 2025 che ne era stato speso un altro per aggiornare le sospensioni. L'ultimo, a questo punto, salvo smentite da parte dei diretti interessati (?!).
Al momento girano inoltre molteplici voci su una possibile presa in considerazione di nuova LMH da parte del Leone (i cui esponenti chiaramente rimangono a bocche cucite in merito), dato che questa 9X8 - gettoni spesi o meno - pare proprio che non possa andare molto in là. Rimane il dubbio di come e cosa il gruppo Stellantis voglia investire non essendo un periodo idilliaco finanziariamente parlando per il marchio, oltre al fatto che il grande capo che aveva voluto la 9X8, Carlos Tavares, ha lasciato già da alcuni mesi non senza polemiche.
A questo punto gli interrogativi nel paddock si sono sprecati e la domanda che in tanti addetti ai lavori si sono posti è: perché non rendere pubblico anche l'elenco dei gettoni spesi dai Costruttori?
Una mossa positiva in tal senso gioverebbe sicuramente alla trasparenza del campionato e sulle situazioni varie; il rinnovamento pressoché radicale come quello di Peugeot ha inevitabilmente fatto storcere il naso a molti sulle modalità di utilizzo dei Joker Evo. Inoltre, l'assenza di notizie in merito, in un certo senso, va di pari passo all'assurda norma che vieta ai diretti interessati di parlare di BoP (per evitare polemiche).
Alla fine, non si tratta di sapere cosa gli ingegneri hanno modificato (il regolamento consente interventi gratuiti in termini di affidabilità, per esempio), che pure sarebbe interessante conoscere, ma almeno rendere noto se una vettura ha ancora dei margini di intervento o meno. Garantendo chiarezza e onestà che tanto servono in ogni campionato e che anche il FIA WEC non può certamente lasciare in disparte.
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