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Intervista

Vosse: "BoP male necessario: tutti si lamentano, ma WEC e GTWC sono pieni"

In questa intervista il Team Principal di WRT ha sottolineato che non sempre la gestione del BoP può soddisfare, ma il grande momento delle corse endurance e sportscar è figlio anche di questi regolamenti, mentre per il futuro strizza l'occhio all'IMSA e si augura di poter continuare a lungo a lavorare ripartendo ogni lunedì da zero.

Vincent Vosse, Team WRT

Vincent Vosse, Team WRT

Foto di: Eric Le Galliot

Il piacere di sedersi a parlare con Vincent Vosse è sapere di avere davanti, prima di tutto, una persona molto gentile e disponibile a trattare qualsiasi tema, comodo o meno che sia, ricevendo risposte mai banali e ricche di spunti di discussione.

D'altra parte, se il suo Team WRT ha aperto e recentemente inaugurato una nuovissima ed enorme sede, e BMW M Motorsport ha scelto la squadra per essere rappresentata in via ufficiale nei più importanti e competitivi campionati a ruote coperte di tutto il mondo, un motivo ci sarà.

Il visionario Team Principal, nonché ex-pilota, abbandonato da Audi Sport quando la Casa dei Quattro Anelli ha preso la assurda decisione di chiudere tutti i programmi sportivi per intraprendere la via della F1, ha trovato nel Costruttore bavarese il futuro sia per quel che riguarda il prosieguo dell'avventura nel GT World Challenge (e gare GT3 in generale), che per affrontare la sfida con la M Hybrid V8 LMDh nel FIA World Endurance Championship.

A Monza, in occasione del fine settimana della serie europea di SRO Motorsports Group, Motorsport.com e una piccola selezione di altri giornalisti è stata accolta nella hospitality di WRT per scambiare quattro chiacchiere con Vosse e trattare una serie di interessanti temi del mondo dell'endurance.

Franciscus van Meel, M-GmbH, Andreas Roos, Head of BMW Motorsport M, Vincent Vosse, Pascal Weerts, Team WRT

Franciscus van Meel, M-GmbH, Andreas Roos, Head of BMW Motorsport M, Vincent Vosse, Pascal Weerts, Team WRT

Foto di: BMW

Nell'ambito delle corse GT siete partiti molto bene in questo 2025, sei contento?
"Direi di sì, non ci potevamo aspettare di più, onestamente. In nessuna gara siamo mai riusciti a qualificarci nelle prime due file dello schieramento e abbiamo sempre dovuto lottare per rimontare, il che ha sicuramente dato più gusto al risultato. Penso a Zandvoort, dove eravamo piuttosto indietro; siamo rientrati ai box da settimi e usciti in testa, con un grande lavoro di squadra. Stessa cosa a Bathurst, dove non eravamo veloci come le Ferrari, ma la strategia è stata fantastica, team e piloti non hanno commesso errori e l'auto è risultata forte tanto da arrivare ad una doppietta".

Voi siete sempre molto bravi nelle strategie...
"E' il nostro punto di forza, penso a Monza lo scorso anno quando siamo riusciti a risalire dalle retrovie fino a vincere. Ma non è mai facile, sia chiaro. Però fino ad ora direi che è andato tutto bene, tant'è che abbiamo vinto pure a Dubai e Abu Dhabi".

Riguardo all'Intercontinental GT Challenge, sono previste altre gare?
"Non faremo il Nurburgring perché prima saremo a Le Mans con quattro vetture e poi andremo a Spa con cinque, quandi diventerebbe troppo. Dopo Spa vedremo se fare Suzuka o Indianapolis, al momento non è deciso, ma spetta tutto a BMW perché è una scelta che riguarda il Costruttore".

Come vi state trovando con la versione EVO della M4?
"E' un aggiornamento che sicuramente ha aiutato in piccoli aspetti, anche se non lo fa vedere in tutto. Penso comunque che sia stato un buon passo avanti nella giusta direzione".

Anche in LMGT3, dove le auto hanno specifiche un po' diverse?
"Penso che in un qualche modo, quando si parla di WEC, si debba considerare un intero pacchetto formato da Costruttori, gomme e tutto ciò che ne fa parte. E' un discorso generale un po' complicato e credo che ancora non si sia trovato un modo per gestirlo al meglio. Basta guardare le gare, e non parlo solo di BMW; siamo al secondo anno di LMGT3 e non mi pare che siamo arrivati ad un livello uguale per tutti. Ho guardato l'ultima gara del DTM, c'erano sette marchi in 1 decimo e grandi combattimenti, credo che sia una questione di tempo. Lì ci hanno messo anni ad arrivare a gestire al meglio tutto, in LMGT3 siamo solo al secondo, quindi servirà attendere ancora".

#31 The Bend Team WRT BMW M4 LMGT3: Yasser Shahin, Timur Boguslavskiy, Augusto Farfus

#31 The Bend Team WRT BMW M4 LMGT3: Yasser Shahin, Timur Boguslavskiy, Augusto Farfus

Foto di: Eric Le Galliot

Pensi sia stato giusto inserire le GT3 nel WEC?
"La trovo una bella cosa, ma sicuramente dal punto di vista della gestione organizzativa ci aspettiamo che arrivino reazioni ed interventi".

Sappiamo che non puoi parlare del Balance of Performance nel WEC, ma riguardo al GTWC sei soddisfatto di com'è gestito?
"Purtroppo il brutto del BoP è che attorno c'è sempre qualcosa di politico, cosa che comunque c'era anche prima quando non esisteva questa norma. Una volta, la politica era nella costruzione dei regolamenti e tu dovevi combattere per costruire una vettura adatta. Ma alla fine, c'era politica prima e ce ne sarà in futuro. E se vuoi vincere, sai che alla fine è un tema con cui ti andrai a scontrare".

Nel GTWC vediamo spesso cambiamenti tra una sessione e l'altra, il che crea un po' di dubbi e incertezze sia tra gli addetti ai lavori che per gli appassionati...
"Tutti si lamentano del BoP, me compreso. Ma spesso si dimentica anche che è grazie al BoP che siamo qui a lavorare e il motorsport di oggi non è mai stato così buono, in tutte le serie ci sono griglie foltissime. E non dimentichiamo che abbiamo passato costantemente periodi durissimi, tra crisi economiche, guerre e pandemia. Tutti si aspettavano che sarebbero arrivati momenti difficili, eppure il paddock è pienissimo e le gare sono sempre incerte. Quindi la gente deve anche considerare che il BoP è una cosa buona per il nostro sport, sia sui prototipi che con le GT. E poi c'è un'altra cosa..."

Sentiamo...
"La F1 non ha il BoP, ma il Cost Cap, che alla fine è una sorta di BoP. E' un modo diverso di trattare le cose, ma se guardiamo le gare, non sono mai state così serrate come lo sono oggi e pare che il Cost Cap funzioni. Certamente, davanti ci saranno sempre i migliori team che hanno più denaro e strutture, e che sanno come gestire al meglio le cose. Ma qui ci si lamenta del BoP perché si vuole vincere; francamente, nel mio caso, penso a fare il miglior lavoro in pit-lane con ingegneri, meccanici, piloti e strategie, anche se non sono messo nelle giuste condizioni".

#32 Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Charles Weerts, Kelvin Vand Der Linde

#32 Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Charles Weerts, Kelvin Vand Der Linde

Foto di: SRO

C'è una gara in particolare che ti ha lasciato amarezza?
"Ad esempio, qui a Monza l'ultima volta che ho avuto la possibilità di essere davanti risale a due anni fa. Non riusciamo a fare una Pole Position da tempo, ma siamo stati bravi a gestire le situazioni, dunque anche io avrei delle lamentele da fare. Ma se oggi sono riuscito a creare una struttura di 150 persone è anche grazie al BoP e tutto il resto".

Di fatto il BoP è un male necessario...
"Sì, in pratica è un modo più economico di avere un Cost Cap".

Parlando invece di LMDh, è possibile che BMW coinvolga WRT per l'IMSA?
"Mi piacerebbe molto, ma al momento non ce lo hanno chiesto. Per ora stiamo facendo il WEC e non abbiamo ancora vinto il titolo o la 24h di Le Mans, quindi ci concentriamo su questo obiettivo e vediamo cos'altro arriverà, se arriverà. So benissimo che ci sono speculazioni nel paddock, ma le abbiamo tutti i giorni".

Qual è il tuo prossimo sogno per WRT?
"Siamo molto fortunati ad avere una squadra impegnata in un momento incredibile delle corse endurance. Vorrei continuare a lottare in tutte le gare per il prossimi 20 anni, perché quando corri non c'è mai sosta. Penso alla vittoria ottenuta il sabato sera della 6h del Paul Ricard: domenica ci siamo riposati, lunedì eravamo già in ufficio alle 8 per ripartire di nuovo da zero. Un successo è legato a quel momento, poi devi pensare al futuro, che si tratti di una gara, un contratto o un problema".

Come fate?
"Nel business devi sempre avere una linea del tempo e vedere in che punto ti trovi, quando sei una azienda grande direi ogni due settimane, almeno. Nel motorsport è molto difficile riuscirci, ma puoi leggere i risultati di ogni weekend, capendo quando fai bene, lavori duro, quando non commetti errori e quando - perché no - c'è un buon BoP. Tutto questo, messo assieme, ti porta ricompense e risultati, ma è un punto soltanto di una serie di cose che poi ti conduce al titolo. Al lunedì si riparte da capo, con problemi da risolvere ogni giorno; se riuscissimo a farlo bene per i prossimi 20 anni, sarebbe eccezionale".

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