Vasselon: "Vogliamo essere pronti per Le Mans"

Il direttore tecnico della Toyota è soddisfatto dei risultati fin qui ottenuti dalla 050 Hybrid-Hybrid e dell'affidabilità raggiunta. Ma conferma che l'obiettivo della Casa giapponese è quello di essere competitivi per la 24 Ore

Fa piacere, dopo un anno di assenza dalle posizioni che contano, tornare a vedere volti distesi e sorridenti in casa Toyota. Che le nuove 050 Hybrid-Hybrid fossero la risposta giusta per risolvere i problemi di competitività di un progretto ormai anziano come la 040 si era compreso già nel prologo del Paul Ricard, quando le vetture giapponesi erano andate molto bene senza palesare troppi problemi. A Silverstone, nella prima corsa del WEC, invece, c'era stata una piccola delusione con l'assoluta mancanza di una prestazione costante.

Ma per Pascal Vasselon, direttore tecnico del team LMP1, queste prime corse non sono altro che dei test in vista di quello che per Toyota sembra essere l'obiettivo più importante dell'anno: la 24 Ore di Le Mans

"È ancora presto per esprimere giudizi su come stia andando la nostra vettura. Qui siamo messi bene ma sarà la corsa a dirci di più. Quello che ci aspettiamo è di essere molto più vicini all' autentico potenziale"

A Silverstone siamo stati penalizzati dal traffico

A Silverstone non siete stati costanti nelle prestazioni. Per quale motivo?
"È vero ma la nostra mancanza è dipesa soprattutto dal fatto che ci siamo sempre trovati nel traffico e negli unici due giri nei quali abbiamo trovato la pista libera siamo riusciti a realizzare dei tempi parecchio veloci e interessanti. A due decimi da chi ci precedeva e poi bisogna considerare che sono arrivati quando lo stint del pilota stava per concludersi, quindi in condizioni di gomme non ideali".

La vostra vettura è stata quella ideata più tardi. Queste due corse sono di fatto una prova generale per Le Mans?
"All'inizio abbiamo preso in considerazione di realizzare un nuovo propulsore dopo la 24 Ore dell'anno passato. Sapevamo che saremmo partiti con il progetto in ritardo e quindi ne eravamo coscienti anche se abbiamo cercato di bruciare le tappe. Ragion per cui queste due corse fanno anche parte di uno sviluppo necessario della vettura. Il nostro obiettivo è di essere pronti per Le Mans".

Siamo già affidabili

Un primo successo l'avete ottenuto: l'affidabilità sembra essere già molto buona...
"Si siamo molto soddisfatti sotto questo aspetto:non abbiamo avuto alcun problema né di rotture di motore né di sospensioni o cose meccaniche. Le uniche noie sono accessorie, piccoli particolari che fanno parte del processo di crescita di qualsiasi automobile da corsa. Credo che questo sia un grande risultato ottenuto da coloro i quali hanno lavorato sul propulsore e sul cambio"

Dalle vostre simulazioni quale è il vostro reale grado di competitività nei confronti della Toyota dell'anno passato?
"Difficile quantificarlo. Possiamo dire che il salto di qualità c'è stato in ogni settore. Dal sistema ibrido, all'aerodinamica, al passaggio dai 6 mj agli 8 e quindi bisogna distribuire tutti questi progressi".

Qui quale configurazione aerodinamica avete e come sarà quella di Le Mans?
"A Silverstone non avevamo il carico medio perché non lo avevamo preparato in tempo. Qui siamo nelle situazioni ideali e abbiamo ciò che ci serve. A Le Mans poi, visti i lunghissimi rettifili, useremo il profilo aerodinamico e la configurazione più scarica".

Come responsabili tecnici delle Case presenti nel WEC siete tutti impegnati nelle discussioni riguardanti i regolamenti che entreranno in vigore nel 2019. È vero che ci saranno molte novità?
"Diciamo che si sta discutendo di questo. Potremmo avere delle nuove classi energetiche. Una da 10mj e un ulteriore sistema di recupero dell'energia in grado di incamerare almeno 2mj oltre a una nuova struttura di vettura. Ma sono discorsi con i quali stiamo tutti confrontandoci tra noi e con la Federazione".

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Spa
Circuito Spa-Francorchamps
Articolo di tipo Intervista