Timo Bernhard: "Tra Porsche e Audi l'equilibrio è assoluto"

Timo Bernhard promuove il pacchetto con il massimo carico ma immagina una corsa molto più dura e difficile di quella dell'anno passato, che coincise con il dominio della Porsche 919 Hybrid.

Timo Bernhard ha concluso la prima giornata di prove della 6 Ore del Nurburgring al comando della classifica assieme ai suoi compagni Mark Webber, che ha ottenuto il miglior tempo assoluto, e Brendon Hartley. Il campione del mondo 2015 ha soprattutto badato a trovare il corretto set up della 919 Hybrid, considerando anche il fatto che le qualifiche di domani dovrebbero svolgersi sull'asfalto bagnato mentre la corsa, a parte uno scroscio previsto nel pomeriggio, si svolgerà sull'asciutto. Quello che era interessante era capire quanto il nuovo assetto aerodinamico abbia migliorato le prestazioni della vettura.

"Rappresenta un salto di qualità notevole. Già nelle prove di questa mattina si era dimostrato molto promettente e nel pomeriggio il pacchetto che abbiamo deliberato a Barcellona la scorsa settimana è stato ottimale. È la scelta giusta, credo, per tutto il resto del campionato per poter proseguire a competere al massimo livello. Oggi abbiamo cercato di ottimizzarlo per questa pista".

Pensi che la Porsche abbia mantenuto lo stesso vantaggio nei confronti dei rivali palesato proprio qui l'anno scorso?
"È vero che nel 2015 avevamo dominato al Nurburgring, dove iniziammo la rimonta che ci portò a vincere il titolo. Ma ora la situazione è diversa. L'Audi non è più così lontana come l'anno passato. Sono vicinissimi, lo hanno dimostrato sia nella prima sia nella seconda sessione, segno che hanno lavorato tanto e bene anche loro tra Le Mans e qui. In tutta onestà debbo dire che siamo allo stesso livello e che quindi la battaglia tra noi e Audi sarà parecchio equilibrata. Qui le Toyota sembrano invece più lente ma vedrai che sapranno risalire e anche bene, perché hanno un passo in gara molto regolare, senza contare che in piste dove le velocità massime saranno importanti loro avranno molte carte da giocare".

Tra mattina e pomeriggio avete notato differenze nel consumo delle gomme che qui giocano un ruolo fondamentale?
"In mattinata la pista era molto sporca ed è andata migliorando verso la conclusione della sessione. Nel pomeriggio c'era sicuramente più gomma sull'asfalto e quindi la situazione è migliorata. Abbiamo cercato di ricevere e valutare tutte le informazioni raccolte nelle tre ore di prove ma per il momento non mi sembra che ci siano grossi problemi. Piuttosto è l'incertezza del meteo che potrebbe cambiare la situazione. E il traffico in pista provoca problemi. Non siamo a livelli di pista di kart ma l'impegno da parte dei piloti qui al Nurburgring è assoluto. È un autodromo stretto, faticoso, non hai un attimo di pausa perché non ci sono rettifili lunghi e i doppiaggi sono sempre delicati. Qui il pilota ha di fronte una sfida difficile molto più di quanto la gente sia portata a pensare. Al Ring non c'è tempo né spazio per correggere un eventuale errore".

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Nürburgring
Sub-evento Venerdì, prove libere
Circuito Nürburgring
Piloti Timo Bernhard
Articolo di tipo Intervista