Spa, 2° Ora: tra Toyota e Porsche la partita è aperta

Comandano Mike Conway-Kamui Kobayashi ma la Porsche di Nick Tandy-Brendon Hartley è risalita al secondo posto. Sfortunato Earl Bamber, che ha forato mentre duellava con Anthony Davidson. Ottime le Ferrari in GTE PRO

Spa, 2° Ora: tra Toyota e Porsche la partita è aperta
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 La 6 Ore di Spa-Francorchamps, dopo le prime due ore, si sta facendo molto interessante. Al comando è la Toyota TS050 di Conway-Kobayashi inseguita dalla Porsche 919 di Tandy-Lotterer che ha un buon margine sulla seconda TS050 di Davidson-Buemi. Quarta è la seconda Porsche di Bamber-Hartley che sono stati costretti a box per la foratura della gomma posteriore sinistra al 54.giro quando il primo, in gran rimonta, stava sfidando Davidson per il terzo gradino del podio.

Concreto il pericolo pioggia

Ma all'orizzonte si intravede il serio pericolo della pioggia e le differenti strategie delle due Case regine della LMP1 rende qualsiasi pronostico molto incerto. La Porsche di Lotterer, che era scattata dalla pole position, ha usato un treno di gomme già rodate e ben presto è andata in crisi con l'assetto. Ma anticipando il primo pit stop gli uomini della Porsche sono riusciti a riportare la vettura in alto in classifica. Per il momento  gestire il degrado delle gomme sembra essere il principale problema di entrambe le vetture e la situazione è apertissima con una leggera prevalenza della Toyota. Bellissime anche le lotte in LMP2, dove comanda  Lynn e in GTE con le due Ferrari di Pier Guidi-Calado e Rigon-Bird che hanno preso il comando delle operazioni, approfittando sia dei guai elettronici che hanno colpito la Ford di Priaulx-Tincknell sia del consumo di gomme di quella di Pla-Mücke-Johnson.

Per Lapierre dritto in partenza

Al via Lapierre tenta la manovra disperata sulla Porsche di Lotterer e finisce dritto alla Source. Il tedesco della 919 si porta davanti alle due TS050 di Buemi e Conway, alla seconda 919 di Hartley e appunto a Lapierre. Ma non riesce a involarsi. Prende un vantaggio di 1"8 che a poco a poco viene scalfito dalle due vetture giapponesi che raggiungono l'ex pilota dell'Audi dopo che all'11' di corsa Conway e Buemi si erano esibiiti in un bel duello con relativo scambio di posizioni. 

Al 21' alla staccata della Bus Stop Lotterer si fa da parte e viene sfilato da Conway mentre alle spalle dei primi tre c'è un bel duello tra Hartley e Lapierre che procedono staccati di qualche secondo. Dopo qualche minuto è la volta di Buemi a infilare la Porsche partita in pole position. Così in poco meno di 30' lle TS050 hanno ribaltato la situazione delle qualifiche dando l'impressione di avere un degrado di gomme minore rispetto alla Porsche partita in pole.

In LMP2 al comando è Rusinov davanti a Dalmas e Vergne con Senna che al 27'infila con una manovra spettacolare l'Alpine di Panciatici e si porta al quarto posto di classe. In GTE PRO Rigon, Priaulx e Pla procedono uno attaccati all'altro con Calado in scia.

Per Lotterer pit stop anticipato

La prima sosta viene inaugurata da Conway che si ferma al 22.giro imitato da Lotterer che nel frattempo era stato passato da Hartley. La Porsche decide di cambiare strategia e fa salire in vettura Tandy, dopo avere sostituito le gomme in appoggio. Al 23.passaggio si fermano Buemi e Lapierre mentre Hartley, proseguendo va al comando della corsa. Ci resterà un giro, quando effettuerà il proprio pit stop.

Allo scadere della prima frazione Conway è davanti a Buemi, Hartley, Lapierre e Tandy che stanno duellando mentre in LMP2 è Senna ad aver preso le redini del comando su Rusinov, Gommendy e Vergne. In GTE PRO le cose sembrano mettersi bene per le Ferrari 488 con Rigon sempre al comando davanti al compagno Calado che con una manovra bellissima infila alla staccata di Malmedy entrambe le Ford che si erano ostacolate involontariamente nel tentantivo di doppiare il lentissimo Wainright.  Dopo poco però Pla si riprende la seconda posizione mentre conclusa la serie di soste ai box il team Ganassi perde la vettura di Tincknell, ammutolita all'esterno del Radillon per un problema elettrico, lo stesso che l'aveva bloccata quando si era aperta la pit lane quarantacinque minuti prima della corsa. L'inglese, teleguidato dai box resetta il tutto e riparte staccato.

Quando anche le GTE PRO effettuano le soste, Pla con la Ford GT, che sta facendo un doppio stint, passa in testa ma a metà della seconda frazione, con pneumatici molto usurati,  si trova alle spalle la Ferrari di Pier Guidi che in nove giri, dopo aver ricevuto la vettura da Calado, ha recuperato ben 11"al francese.

In testa intanto Conway ha un vantaggio di oltre 24" su Buemi che ora deve resistere al ritorno della Porsche di Tandy: il britannico, con pneumatici più freschi, è velocissimo. Ha superato sia Lapierre sia Hartley ed è alla caccia del secondo gradino del podio.

Che scintille tra Pier Guidi e Bird

Ma il divertimento proviene dalle GTE. Pier Guidi rompe gli indugi al 43.giro, affianca all'uscita della Source la Ford di Pla e con una manovra da brividi la supera proprio al centro della compressione del Radillon. E nel rettifilo del Kemmel a pasare la GT statunitense è anche la seconda 488 sulla quale è salito Bird che, approfittando di una concitata fase di doppiaggio che ha costretto Pier Guidi all'esterno di Malmedy, cerca di infilare il compagno di squadra. I due si toccano e la Ferrari 488 numero 51 finisce dritta nella curva successiva perdendo due posizioni in un colpo solo. Dopo poco però rimonterà.

Le seconde soste vengono inaugurate da Conway che porta la Toyota numero 7 ad effettuare il pit stop con relativo cambio gomme e pilota al 46. passaggio, imitanto da Tandy che effettua un doppio stint. Al 47. giro Buemi consegna la vettura a Davidson mentre sulla TS050 di Lapierre sale il debuttante Kunimoto. Hartley si ferma al 48. giro e fa salire in vettura Bamber, cambiando naturalmente il treno di gomme.

Così tutto cambia: al comando sono Kobayashi-Conway ma al secondo posto è salita la Porsche 919 di Lotterer-Tandy con l'inglese che ha rosicchiato molto perché non ha effettuato il cambio gomme. Terzi sono Davidson-Buemi davanti alla Porsche di Hartley-Bamber e alla Toyota di Lapierre-Kunimoto. Proprio Bamber si mette a marciare di gran carriera e va a prendere Davidson. Ma al 54.giro il neozelandese si ferma all'improvviso:ha forato la gomma posteriore sinistra e pur non perdendo la posizione rimedia più di 30"dal rivale che aveva raggiunto.

 

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