Silverstone, qualifiche: Conway e Lopez in gran forma conquistano la pole per la Toyota

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Silverstone, qualifiche: Conway e Lopez in gran forma conquistano la pole per la Toyota
Guido Schittone
Di: Guido Schittone
18 ago 2018, 12:42

Grande tempo per il pilota britannico che coadiuvato dall'argentino ha battuto la coppia Alonso-Nakajima. Al terzo posto la BR1 di Button-Petrov. In GTE PRO dietro la Ford ci sono le nuove Aston Martin

Tutto come previsto nelle qualifiche per la 6 Ore di Silverstone. La Toyota TS050 Hybrid di Mike Conway e di José Maria Lopez ha ottenuto la pole position con una media di 1’36”895 davanti a Fernando Alonso e Kazuki Nakajima, 1’37”306. Un distacco importante tra le due vetture, condizionato da un errore del pilota giapponese che ha costretto l’ex pilota di Formula 1 a effettuare un giro in più del previsto, dopo che aveva superato i limiti della pista in uscita dalla Copse. Le qualifiche si sono decise con le prime guide: Alonso è stato inizialmente al comando con 1’36”789 ma subito dopo c’è stato il rush di Conway, molto in forma in questa week end, che ha abbassato il limite dell’asturiano portandolo a 1’36”769, il giro più veloce in assoluto che abbassa di pochi millesimi lì1’36”793 ottenuto dalla vettura nipponica nel 2017.

Al terzo posto ha confermato i propri miglioramenti la BR1: Jenson Button e Vitaly Petrov hanno portato la vettura russa realizzata dalla Dallara vicina alle ibride e davanti alle Rebellion. Per il team SMP c'è stata anche la gioia per il quarto posto di Orudhzev e Sarrazin, con il miglior tempo del giovane russo annullato per aver superato i limiti della pista. Se fosse stato confermato la coppia sarebbe partita in terza posizione. Qui il motore AER e le modifiche apportate sulla vettura hanno avuto il sopravvento sulle due Rebellion R13 e sulla terza BR1 a motore Gibson della DragonSpeed. Netto il dominio Oreca in LMP2: le due vetture del DC Racing sono davanti all'Alpine della Signatech mentre buono è il risultato della Dallara di van der Gaarde-de Vries e van Eeerd-protagonista di un'uscita che ha portato all'esposizione per pochi minuti della bandiera rossa-che si trova in quinta posizione.

In GTE PRO la pole è andata alla Ford di Stefan Mucke e Oliver Pla con una media di 1’55”727 ma la sorpresa è giunta dalle due Aston Martin Vantage che con Alex Lynn-Maxime Martin e Marco Sorensen e Nicki Thiim si sono piazzate al secondo e terzo posto. Molto vicina la prima delle due vetture gialle alla pole del duo del team Ganassi. Lo stravolgimento del BoP ha quindi all’improvviso dato alla bella vettura britannica, costruita con una raffinatezza che ha pochi riscontri, quello che fino alla 24 Ore di Le Mans era mancato. Al quarto e quinto posto si trovano la seconda Ford di Priaulx- Tincknell, che all’ultimo non è riuscita a effettuare un giro pulito, e la Porsche di Christensen-Estre con il francese che ha agguantato la posizione proprio nelle battute finali. Per la migliore delle Ferrari 488, quella di Rigon-Bird, solo il sesto posto dopo che il britannico nelle prime battute si era trovato nelle prime tre posizioni. Male invece sia le BMW sia la Porsche RSR di Bruni e Lietz mentre alla Ferrari di Pier Guidi-Calado è stato annullato un tempo per aver superato i limiti della pista.

Pole position per la Porsche RSR in GTE AM:è quella di Bergmeister che ha preceduto le due Aston Martin e la Porsche di Cairoli, il quale ha pagato la lentezza del compagno di guida Ried, nonostante l’italiano avesse ottenuto il miglior tempo assoluto sul giro secco.

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