Sanna-McLaren, il doppio rilancio: "Espansione sulla strada giusta, nel 2028 avremo la nuova GT3"
Dopo un anno sabbatico, il manager romano è rientrato in azione dando una grande spinta per ampliare gli orizzonti del reparto Customer Racing della Casa inglese, con basi già stese grazie al McLaren Trophy che sosterranno una crescita anche del mondo GT3, dove sono in arrivo tante altre novità.
Giorgio Sanna, McLaren Customer Racing
Foto di: McLaren
Il ritorno di Giorgio Sanna nel mondo del motorsport è avvenuto quasi a sorpresa, grazie a McLaren che lo ha scelto per dare definitivamente una spinta al suo reparto Customer Racing.
In realtà, non dovrebbe affatto sconvolgere vedere il manager romano vestito di arancione 'papaya', dato che la sua vasta esperienza maturata negli anni con Lamborghini Squadra Corse è un bagaglio tecnico davvero invidiabile, vedendo da dove era partito il Toro e dove lo ha portato.
La brusca e improvvisa separazione dalla Casa di Sant'Agata non aveva avuto ulteriori informazioni e lo stesso Sanna ha preferito staccare la spina per un po', come ha tenuto a sottolineare quando abbiamo potuto incontrarlo a Monza durante il fine settimana del GT World Challenge Europe, dove era presente anche il McLaren Trophy.
"Semplicemente si è chiuso un ciclo, bellissimo ed entusiasmante, una parte importante della mia vita, e ora se n'è aperto uno nuovo con un marchio altrettanto importante nel mondo del motorsport che non ha bisogno di presentazioni", ha esordito Sanna parlando con Motorsport.com ed altri giornalisti, in questa lunga chiacchierata che è servita anche per conoscere meglio i piani della Casa inglese.
"Sono veramente molto orgoglioso di quello che è stato il mio passato, ma chiaramente anche del presente perché non tutti hanno l'occasione di lavorare per marchi così prestigiosi come McLaren, che ha una storia nel motorsport praticamente unica, forse paragonabile solamente ad un'altra Casa italiana che ben conosciamo".
Giorgio Sanna, McLaren Customer Racing
Foto di: McLaren
Hai dovuto fermarti per regolamento, oppure hai atteso l'occasione migliore?
"Nel mio caso, non è previsto uno stop forzato con il cosiddetto 'gardening', semplicemente ho preferito attendere prendendomi un anno sabbatico per riposarmi, dopo oltre 20 anni di attività, ma anche di avere l'occasione migliore. Sul tavolo mi si sono presentate 2-3 offerte e ho scelto McLaren perché ero ispirato da questa realtà".
Che struttura hai trovato a Woking?
"E' una struttura di primissimo ordine, soprattutto quella del Customer Racing, al di sopra delle mie aspettative; questo mi rende molto fiducioso per il futuro perché il potenziale è enorme. Ovviamente c'è tanto da lavorare, ma abbiamo una strategia di espansione globale, sia per il marchio che per il reparto GT. Siamo sulla strada giusta".
Come si lavora con gli inglesi?
"E' davvero molto bello, ho l'occasione di lavorare a stretto contatto con il reparto McLaren Racing che si occupa della LMDh dove sono presenti diversi italiani. Inoltre il team di F1 è di forte ispirazione come linee guida perché è il massimo su tutto. Mi trovo molto bene con la mentalità inglese, pragmatica e con la volontà di fare squadra in modo professionale e calmo, lavorando serenamente. Combinando la mentalità e la grinta che abbamo noi italiani, credo che tutto possa funzionare molto bene. E la F1 lo sta dimostrando".
Ti hanno fornito carta bianca, oppure c'era già un programma da seguire?
"Sono stato accolto molto bene, come in tutte le aziende ci sono regole da seguire, ma in ambito strategico ho avuto carta bianca. Va anche detto che diverse cose funzionavano già bene, altre andavano ideate o implementate. Ma se mi hanno scelto e atteso con entusiasmo, credo che ci fosse la volontà di migliorare e fare qualcosa di diverso per crescere. E lo hanno già capito".
Sei partito soprattutto dal McLaren Trophy, come procede il lavoro?
"Molto bene, c'è stata una crescita, ma siamo solo all'inizio. Stiamo lavorando per consolidare la serie in Europa grazie ad una collaborazione molto importante con SRO. A breve sveleremo altre novità per il 2027 riguardo la serie America e i calendari, con tanti begli eventi e circuiti in cui andremo a correre, legati ad altre manifestazioni di livello, come fatto con la F1 a Miami. Durante l'estate ci saranno annunci, poi stiamo pianificando l'ingresso in Asia con un format nuovo, ma che credo sarà efficace; per noi quella zona è molto importante dal punto di vista del mercato, dunque lavoriamo a stretto contatto con il settore commerciale del prodotto stradale e le relative novità. Intanto abbiamo visto incrementare le iscrizioni, con ben 29 nuovi piloti al via, con 50% di piloti giovani che faranno parte del McLaren Trophy Academy, quindi un bel cambio di tendenza".
Ci sarà una versione EVO della vettura Trophy?
"In futuro è previsto un aggiornamento, ma per il momento la manterremo così per rispetto agli investimenti che le squadre hanno già fatto o che faranno. E comunque la vettura funziona molto bene e i tempi sul giro sono ottimi".
Per il GT4 avete idee alternative?
"Come già annunciato, il GT4 non sarà più una categoria di McLaren, anche se la vettura e relativi ricambi rimarrà omologata e a disposizione di chi la vorrà. Ma dal 2029 ci concentreremo solamente su McLaren Trophy e GT3. E naturalmente la Hypercar, che però al momento non fa parte del reparto Customer Racing".
#58 Garage 59 McLaren 720S GT3 Evo: Alexander West, Finn Gehrsitz, Benjamin Goethe
Foto di: Jakob Ebrey / LAT Images via Getty Images
Avete già in programma una nuova GT3?
"Sì, anche se è molto prematuro per parlarne, siamo già piuttosto avanti con i lavori. Ma prima siamo partiti dal McLaren Trophy, perché l'obiettivo è consolidare una buona base con team e piloti che poi, in almeno un paio di anni, potranno poi sbarcare nel GT3. La vettura arriverà nel 2028 e quindi la presenteremo il prossimo anno, dobbiamo aspettare che esca il modello stradale di riferimento. Quando sono arrivato era già in programma, ma ho potuto definire il piano di lavoro, che è molto importante. Bisogna avere una struttura che sostenga il prodotto, quindi supporto in pista, costi di gestione e via dicendo. E poi che sia una vettura adatta a tutti".
Tu hai un passato da pilota, hai già provato qualcosa?
"Ho avuto l'opportunità di provare sia le vetture stradali che quelle da corsa. Le ho trovate estremamente facili da guidare e con grandi prestazioni. Ricordiamo che il marchio di fabbrica di McLaren è la leggerezza, con una scocca in carbonio e un rapporto peso-potenza di primissimo ordine. Questa caratteristica c'è anche nelle vetture da corsa ed è una occasione per i ragazzi che arrivano nel McLaren Trophy di avere un approccio più sereno, passando da una monoposto ad una GT, trovando una macchina facile e performante. E per i piloti gentlemen di avere qualcosa di semplice e divertente".
McLaren è sempre apparso come un marchio di nicchia, la tua precedente esperienza in Lamborghini servirà molto nella crescita...
"Se l'azienda mi ha scelto è perché c'è la volontà di espandere il business e la presenza del marchio. Ad esempio, nel CIGT non c'è mai stata una McLaren e oggi è iscritta. Ne arriveranno anche altre, sia in GT Cup che in GT3, ma non solo in Italia. Anche in ADAC GT Masters, GT Open, il DTM è molto importante e potrebbe anche vedere un aumento delle vetture in griglia. In IMSA il team RLL sta lavorando ottimamente all'esordio con due piloti giovani e interessanti; anche lì prevediamo una espansione, probabilmente con la vettura nuova".
#10 Garage 59 McLaren 720s GT3 EVO: Antares Au, Thomas Fleming, Marvin Kirchhofer
Foto di: JEP
A proposito di piloti, ci saranno nuovi arrivi?
"Per il 2026 siamo a posto, ma ovviamente stiamo lavorando per ingaggiarne di nuovi dal 2027. Il numero dipenderà anche dalle vetture a disposizione, la crescita sarà graduale, ma l'importante ora è lavorare sulla qualità, non sulla quantità. Quando i team aumenteranno, cosa che penso avverrà dal 2028 con la nuova vettura GT3, allora aumenteremo i piloti ufficiali, dando pure la possibilità ai giovani del Trophy di crescere e fare il salto di categoria".
Ci sarà un interscambio anche con i piloti Hypercar?
"Ci sono già delle comunicazioni in corso, valuteremo in base alle esigenze di entrambe le parti. Tutto è possibile, il legame tra McLaren Racing e McLaren GT è costante, si lavora bene e quindi vedremo".
Qual è il tuo piano per gli anni futuri?
"La strategia a lungo termine è molto chiara ed è il modo in cui mi piace lavorare. Il piano è di 7 anni, il desiderio è di trasformare le visioni future in realtà. Ma per farlo, serve una buona organizzazione in casa, che già c'è, ma può sicuramente essere migliorata e resa più efficiente. Deve essere strutturata per coordinare, gestire e supportare squadre in tutto il mondo. In Italia abbiamo un nuovo magazzino a Torino che potrà sostenere le richieste del mercato europeo".
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