Ring, 6° Ora: le Porsche centrano la doppietta. Toyota, weekend incolore

condivisioni
commenti
Ring, 6° Ora: le Porsche centrano la doppietta. Toyota, weekend incolore
Guido Schittone
Di: Guido Schittone
16 lug 2017, 17:03

Vincono dopo avere dominato le 919 Hybrid di Bernhard-Hartley-Bamber e di Lotterer-Jani-Tandy infliggendo una sonora sconfitta alle vetture giapponesi. Netta anche l'affermazione di Calado-Pier Guidi in GTE PRO e di Cairoli in GTE AM

 Ha vinto la Porsche con una doppietta secca e mai messa in discussione. Le 919 Hybrid hanno quindi confermato la tradizione che le vuole sempre vincenti al Nurbürgring ogni qual volta debuttano nel WEC con la configurazione aerodinamica ad alto carico. Era accaduto nel 2015, nel 2016 e si è ripetuto quest'anno, segno della capacità della Casa di Weissach di dividere il campionato in due tranche.

La prima di preparazione a Le Mans, la seconda adatta per vincere il terzo titolo iridato sia costruttori sia piloti. Sul podio più alto sono saliti Timo Bernhard, Earl Bamber, Brendon Hartley davanti a Lotterer-Jani-Tandy che avevano preso il comando grazie a un episodio fortunato ma che poi, per il gioco dell'ultimo splash and go, hanno restituito il favore ai capoclassifica della serie iridata.

Questo ha determinato il risultato di una corsa che in realtà mai ha mostrato le Porsche in crisi. Nella prima ora le 919 Hybrid hanno seguito come un'ombra la Toyota di Kobayashi dando l'impressione di giocare come il gatto con il topo. Infatti appena salito Lopez sulla vettura giapponese si è compreso che per l'argentino non ci sarebbero state molte possibilità di resistere al migliore equilibrio delle 919 rivisitate nell'aerodinamica. Toyota infatti ha avuto problemi di pick up, perdendo in modo assurdo la vettura di Buemi-Davidson-Nakajima ancora prima del via per un problema con la pompa di benzina. I tre sono stati bravi a rientrare in pista e a conquistare il quarto posto ma a quel punto la corsa per loro era irrimediabilmente compromessa.

Per Porsche si tratta di una seconda affermazione di seguito che ha il sapore di fuga per la vittoria in una serie iridata che, come spesso è accaduto in passato, ha visto le Toyota in forma dimessa dopo i rocamboleschi fatti di Le Mans.  Un brutto colpo per le speranze dei giapponesi.

La corsa è stata lineare ma ha visto una Ferrari straordinaria sia nella forma di James Calado e di Alessandro Pier Guidi, primi con pieno merito tra le GTE PRO, sia dell'AF Corse che ha gestito magnificamente la gara dei due. In LMP2 la vittoria è andata ai soliti Jarvis-Tung-Laurent, ormai avviati alla conquista del titolo di categoria mentre in GTE AM Matteo Cairoli è stato eccezionale nel portare l'ormai anziana 991 RSR che divide con Ried e Dienst a un primo posto importante anche per la sua carriera di giovane promessa della Porsche. Il ragazzo sta crescendo tantissimo. È veloce e maturo. Continuando così lo si vedrà presto al volante di una vettura ufficiale.

Graves regala il primo posto a Tandy

Un testacoda da parte dell’Oreca di Tor Graves alla staccata della esse determina all’inizio della quinta ora un cambio al vertice della classifica. Bamber infatti si trova la vettura davanti ed è costretto a prendere la via di fuga per evitarla. Questo consente a Tandy che ha visto tutto di tagliare all’interno e di andare in testa davanti al comagno di squadra. Negli stessi minuti in GTE PRO la RSR di Makowiecki passa la vettura gemella di Christensen.

Serra stoico nel duello con le Ford

Ma è la lotta per il quinto posto nella stessa categoria che tiene incollata l’attenzione degli spettatori: infatti la Vantage di Serra resiste in modo splendido al ritorno delle Ford GT di Pla e di Priaulx. Il ritmo della vettura britannica è inferiore a quello delle GT statunitensi ma il brasiliano può contare su una maggior velocità di punta che gli permette di fare da tappo per tantissimi giri al pilota francese che passa solo sfruttando interamente la larghezza della pista alla esse con una manovra non regolare. Serra si riprende il quinto posto e il duello prosegue questa volta con Priaulx che cerca di attaccare il sudamericano dell’Aston Martin. La lotta si risolverà a un’ora e 28’ dalla fine alla prima curva quando Serra, costretto a dare strada alla Toyota di Conway allargherà e verrà infilato sia da Priaulx sia da Pla.

L'ultima sosta premia Bernhard

 A un’ora e quattordici dalla fine si fermano i primi tre. Sulla Porsche di comando risale Lotterer, su quella seconda Bernhard e Kobayashi torna sulla Toyota che sembra avere parecchi problemi di pick up con la gomma anteriore destra. La situazione è comunque definita e l’unica suspence riguarda i primi due posti, visto che il distacco di Bernard da Lotterer è di soli 3”5. In LMP2 è agevole il dominio dell’Oreca del DC di Jarvis-Tung-Laurent mentre hanno perso tempo ai box Senna-Canal-Albuquerque a causa di un problema con una ruota che non voleva uscire dalla propria sede. Bella è la lotta per il terzo posto tra l’Oreca di Beche e quella Alpine di Lapierre mentre in GTE PRO Pier Guidi e Calado sembrano tranquilli e ben saldi al primo posto davanti alle Porsche RSR di Lietz-Makowiecki e Estre-Christensen. Quarta è la Vantage dei campioni del mondo Thiim-Sorensen che si trova davanti alla prima Ford, quella di Pla.

In GTE AM Cairoli, risalito in vettura, ha circa 18” di vantaggio sulla Ferrari di Molina che ha infilato l’Aston Martin di Lamy dopo un bel duello. Gli ultimi 30' non modificano la situazione. Il duello più spettacolare è quello che antepone l'Aston Martin di Adam-Molina alla Ford GT di Tincknell-Priaulx per il quinto posto tra le GTE PRO. Chi, invece, si attendeva una rimonta da parte di Bernhard nei confronti di Lotterer resta deluso: il vincitore della 24 Ore di Le Mans accusa infatti un leggero sottosterzo perché il baffo anteriore sinistro della sua Porsche è seriamente danneggiato e lo rallenta soprattutto nell'affrontare la esse veloce nella parte centrale della pista. Ma i box tedeschi hanno già deciso chi deve vincere: l'ultima sosta infatti consente all'ex campione del mondo di recuperare il primo posto davanti a Lotterer. Per Porsche è un trionfo che vale molto. Più ancora di quelli degli anni passati.

Cla #PilotiAutoClassGiriTempoGapDistaccoPitsRitiratoPunti
1   2 germany Timo Bernhard
new_zealand Brendon Hartley
new_zealand Earl Bamber
Porsche 919 Hybrid LMP1 204 6:00'09.607     6    
2   1 germany André Lotterer
switzerland Neel Jani
united_kingdom Nick Tandy
Porsche 919 Hybrid LMP1 204 6:00'11.213 1.606 1.606 6    
3   7 japan Kamui Kobayashi
united_kingdom Mike Conway
argentina José María López
Toyota TS050 Hybrid LMP1 204 6:01'14.375 1'04.768 1'03.162 6    
4   8 united_kingdom Anthony Davidson
japan Kazuki Nakajima
switzerland Sébastien Buemi
Toyota TS050 Hybrid LMP1 199 6:01'47.098 5 giri 5 giri 7    
5   38 united_kingdom Oliver Jarvis
china Ho-Pin Tung
france Thomas Laurent
Oreca 07 LMP2 191 6:01'07.341 13 giri 8 giri 7    
6   31 brazil Bruno Senna
france Julien Canal
portugal Filipe Albuquerque
Oreca 07 LMP2 190 6:00'32.346 14 giri 1 giro 7    
7   36 france Nicolas Lapierre
united_states Gustavo Menezes
united_kingdom Matt Rao
Alpine A470 LMP2 190 6:01'00.956 14 giri 28.610 7    
8   13 brazil Pipo Derani
denmark David Heinemeier Hansson
switzerland Mathias Beche
Oreca 07 LMP2 190 6:01'07.023 14 giri 6.067 7    
9   37 china David Cheng
france Tristan Gommendy
united_kingdom Alex Brundle
Oreca 07 LMP2 189 6:00'41.970 15 giri 1 giro 7    
10   26 russia Roman Rusinov
france Pierre Thiriet
united_kingdom Ben Hanley
Oreca 07 LMP2 188 6:00'43.090 16 giri 1 giro 8    
11   25 russia Vitaly Petrov
switzerland Simon Trummer
mexico Roberto Gonzalez
Oreca 07 LMP2 188 6:00'59.987 16 giri 16.897 7    
12   28 france François Perrodo
france Emmanuel Collard
france Matthieu Vaxivière
Oreca 07 LMP2 188 6:01'05.727 16 giri 5.740 7    
13   24 spain Roberto Merhi
switzerland Jonathan Hirschi
thailand Tor Graves
Oreca 07 LMP2 183 6:01'50.934 21 giri 5 giri 8    
14   4 italy Marco Bonanomi
united_kingdom Oliver Webb
austria Dominik Kraihamer
ENSO CLM P1/01 LMP1 182 6:01'52.517 22 giri 1 giro 6    
15   51 united_kingdom James Calado
italy Alessandro Pier Guidi
Ferrari 488 GTE LMGTE PRO 179 6:00'41.634 25 giri 3 giri 5    
16   91 austria Richard Lietz
france Frédéric Makowiecki
Porsche 911 RSR LMGTE PRO 179 6:01'31.710 25 giri 50.076 5    
17   92 denmark Michael Christensen
france Kevin Estre
Porsche 911 RSR LMGTE PRO 179 6:01'40.470 25 giri 8.760 5    
18   95 denmark Marco Sorensen
denmark Nicki Thiim
Aston Martin Vantage LMGTE PRO 178 6:01'36.567 26 giri 1 giro 5    
19   67 united_kingdom Harry Tincknell
guernsey Andy Priaulx
Ford GT LMGTE PRO 178 6:01'51.903 26 giri 15.336 5    
20   66 germany Stefan Mücke
france Olivier Pla
Ford GT LMGTE PRO 178 6:02'05.008 26 giri 13.105 5    
21   97 united_kingdom Darren Turner
united_kingdom Jonathan Adam
brazil Daniel Serra
Aston Martin Vantage LMGTE PRO 177 6:00'33.602 27 giri 1 giro 5    
22   77 germany Christian Ried
italy Matteo Cairoli
germany Marvin Dienst
Porsche 911 RSR (991) LMGTE AM 175 6:02'02.946 29 giri 2 giri 5    
23   54 italy Francesco Castellacci
spain Miguel Molina
switzerland Thomas Flohr
Ferrari 488 GTE LMGTE AM 175 6:02'07.553 29 giri 4.607 5    
24   98 portugal Pedro Lamy
canada Paul Dalla Lana
austria Mathias Lauda
Aston Martin Vantage V8 LMGTE AM 174 6:00'45.569 30 giri 1 giro 5    
25   71 finland Toni Vilander
italy Davide Rigon
Ferrari 488 GTE LMGTE PRO 174 6:01'17.935 30 giri 32.366 6    
26   61 ireland Matt Griffin
malaysia Mok Weng Sun
japan Keita Sawa
Ferrari 488 GTE LMGTE AM 173 6:00'19.061 31 giri 1 giro 5    
27   86 united_kingdom Michael Wainwright
united_kingdom Ben Barker
Nick Foster
Porsche 911 RSR (991) LMGTE AM 173 6:01'27.275 31 giri 1'08.214 5    
    34 united_kingdom Nigel Moore
united_kingdom Philip Hanson
Ligier JSP 217 LMP2 112 5:48'31.865 92 giri 61 giri 9 Ritirato  
    35 france Nelson Panciatici
france Pierre Ragues
brazil André Negrao
Alpine A470 LMP2 61 1:59'14.311 143 giri 51 giri 4 Ritirato

 

Prossimo articolo WEC

Su questo articolo

Serie WEC
Evento Nurburgring
Sotto-evento Domenica, gara
Location Nürburgring
Autore Guido Schittone
Tipo di articolo Gara