Rigon: " Penalizzati dal semaforo verde ma non abbiamo rubato nulla"

Davide Rigon e Sam Bird hanno rischiato di compromettere la loro corsa al secondo pit stop quando è stato annullato il regime di neutralizzazione della corsa. Con questa seconda vittoria consolidano il primo posto nel mondiale

Alla Ferrari alla fine della 6 Ore di Spa-Francorchamps si è assaporato un retrogusto misto di gioia e di amarezza. Gioia per la seconda affermazione di seguito da parte di Davide Rigon e di Sam Bird, amarezza per il ritiro a pochi minuti dalla conclusione della corsa della 488 che fino a quel momento era al comando tra i PRO, quella di James Calado e di Giammaria Bruni. La coppia italo-britannica, protagonista di una splendida corsa, ha quindi dovuto patire un altro guasto dopo i problemi che i due avevano avuto nelle qualifiche della gara inaugurale di Silverstone e che avevano costretto Bruni a scattare dall'ultima posizione e poi a subìre una penalizzazione di 3' ai box per la sostituzione del propulsore.

Nei prossimi giorni i tecnici della Ferrari e di Michelotto cercheranno di indagare cosa è accaduto di preciso ma anche in GT come in LMP1 bisognerà lavorare moltissimo per trovare l'affidabilità necessaria in vista della 24 Ore di Le Mans dove questa battuta d'arresto per Calado e per il pluricampione iridato Bruni potrebbe essere compensata e lenita dal punteggio doppio previsto dalla corsa più lunga della stagione. L'abbandono ha gettato nello sconforto soprattutto il giovane britannico che ancora è a secco di affermazioni in GTE e che quest'anno sta completando quel processo di maturazione che gli ha consentito nel 2015 di essere protagonista della serie iridata quando correva in coppia con Rigon.

Proprio il veneto è stato il primo ad avere parole dolci nei confronti del collega: " So quanto ci teneva a questa affermazione-ha detto Davide- e sono realmente dispiaciuto per il suo ritiro. Noi eravamo leggermente più veloci ma siamo stati penalizzati dalla partenza. Sam Bird, infatti, si è trovato invischiato nell'incidente che ha coinvolto Mehri e altre LMP2 all'uscita della Source e ha perso tempo per evitare contatti. Quello è stato il fatto che ci ha portato a perdere la pole position conquistata nelle qualifiche. Abbiamo anche trascorso un brutto momento al secondo pit stop: siamo entrati nel momento sbagliato, quando dal regime di neutralizzazione si è passati alla ripresa della corsa con il semaforo verde. In quel frangente abbiamo perduto molto rispetto ai nostri compagni di squadra. In ogni caso oggi la Ferrari volava; mi è sembrato andasse persino meglio di quanto non avesse fatto nelle qualifiche".

Per il duo al comando della classifica iridata c'è stato anche il rischio di incorrere nella scure dei commissari sportivi che avevano inizialmente messo sotto investigazione la prima sosta.

"Non ho capito bene cosa fosse accaduto. Penso sia dipeso dal fatto che siamo partiti dal nostro box mentre stava arrivando un'Aston Martin. Ma eravamo posizionati nel primo box che si incontra nella pit lane quando si rientra ai box e un incomprensione, anche per via della scarsa visuale, ci poteva stare. In ogni caso tutto è rientrato".

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Campionati WEC
Evento Spa
Circuito Spa-Francorchamps
Articolo di tipo Intervista