Richelmi: "Ora il sogno è qualificare l'Alpine"

Stephane Richelmi, alla quarta vittoria in LMP2 con i compagni Lapierre e Menezes, è a un passo dal titolo iridato di classe e alla riconferma nel team per il 2017. Il suo desiderio è di mostrare di essere anche pilota da pole position

Richelmi: "Ora il sogno è qualificare l'Alpine"
#36 Signatech Alpine A460: Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi
#36 Signatech Alpine A460: Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi
#36 Signatech Alpine A460: Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi
Podio LMP2: al primo posto Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi, Signatech, al secon
#36 Signatech Alpine A460: Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi
#36 Signatech Alpine A460: Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi
Polesitters LMP2 #36 Signatech Alpine A460: Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi
#36 Signatech Alpine A460: Gustavo Menezes, Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi

Con la quarta vittoria su sei corse disputate, Nicolas Lapierre, Stephane Richelmi, Gustavo Menezes e l'Alpine del team Signatech, in realtà un'Oreca rivisitata, sono ad un passo dal titolo iridato. Il loro vantaggio sul terzetto composto da Bruno Senna, Filipe Albuquerque e Ricardo Gonzalez, giunti al secondo posto ad Austin, è salito a 41 punti - 156 contro 115 - mentre la squadra comanda la graduatoria del trofeo riservato ai team con un margine di 38 sulla RGR by Morand, il team che gestisce la Ligier del terzetto brasiliano-portoghese-messicano.

Al terzo posto dopo gli Usa si trovano i ragazzi della G Drive René Rast-Roman Rusinov, grazie anche alla prestazione di Alex Brundle tanto disastroso in qualifica per non aver registrato alcun tempo valido- gli erano stati levati i crono per superamento dei limiti della pista-quanto efficace in corsa dove si è prodotto in una splendida rimonta iniziale.

È evidente che solo il trio dei capoclassifica può immaginare di perdere un campionato costruito con sapienza sulla costanza, sull'ottimo bilanciamento di prestazioni tra i tre piloti,- vedendo il passo corsa Richelmi e Menezes sono a livello di Lapierre, che per talento e maturità è l'uomo dell'acuto- e sulla capacità di restare fuori dai guai in una classe dove le lotte si susseguono senza soluzione di continuità dalla prima all'ultima ora. La Signatech-Alpine, poi, si comporta da grande squadra, programmando tutto e curando la propria vettura nei minimi particolari. Vedere Lapierre e i suoi due giovani compagni di guida sul podio più alto è diventata quasi un'abitudine del WEC edizione 2016. Sembra di assistere alla fotocopia di ciò che succede in LMP1 con la Porsche. Una stagione trionfale anche per il monegasco Richelmi al debutto nel WEC dopo gli anni trascorsi nel mondo delle monoposto e del Blancpain.

"Si il titolo mondiale è vicino. I punti di vantaggio sono 41 ma mancano ancora tre corse alla fine e non dobbiamo dare nulla per scontato. Però anche qui abbiamo dimostrato di avere il ritmo per vincere ogni corsa e questo ci riempie di fiducia".

Sono le stesse espressioni che ha usato dopo la pole position americana Gustavo Menezes. Osservando la vostra gara si è vista la calma che avete nei frangenti più duri. Lapierre nel primo stint è stato dietro a Mehri poi una volta che ha deciso di passarlo lo ha fatto e da quel momento nessuno vi ha impensierito. È anche merito della vettura?
"Rispetto ad altre corse a Austin l'Alpine era superiore alle concorrenti. Questo ci ha consentito di gareggiare con molta serenità e di prendere le decisioni corrette quando sono apparsi i regimi di full course yellow. È stato un vantaggio, perché con il lavoro perfetto dei box, siamo riusciti a guadagnare un giro su tutti gli altri. Abbiamo mostrato tutto il nostro potenziale ma ripeto stiamo vedendo il titolo ancora da lontano. Preferirò parlare quando sarà vinto per davvero".

Hai un desiderio personale per le prossime corse?
"Vorrei qualificare la vettura per poi prendere il via. Nicolas-ndr Lapierre- è il nostro caposquadra e il pilota con maggiore esperienza. Ma ora vista come è messa la classifica mondiale mi piacerebbe togliermi questa soddisfazione. Mettiamo al Fuji per dimostrare che anche io sono veloce e che non compio errori. Ho già qualificato la vettura al Nurburgring e vorrei tanto ripetere quell'esperienza".

Dopo questa stagione vincente resterai in Alpine anche nel 2017?
"Non abbiamo ancora parlato in maniera definitiva, siamo solo in settembre con un campionato ancora da conquistare. Di sicuro l'Alpine resterà in LMP2 non so se con una o due vetture. Tutto lascia prevedere che continueremo assieme. Loro all'inizio dell'anno mi hanno detto di fare il mio lavoro, di migliorare in due o tre punti. Le cose sono andate bene, sono contenti di me e io molto di loro. Mi trovo a mio agio nell'endurance. Penso proprio che andremo avanti insieme".

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