Priaulx: " Non sottovalutate la Ford. Siamo in crescita e in gara impareremo "

Il pluricampione del mondo turismo è entusiasta della squadra tutta nuova che la parte europea del team Ganassi ha messo in piedi. E vede nella GT un progetto vincente nel breve periodo nonostante lo scetticismo di alcuni

Altra sorpresa negativa per il momento di questo prima week end del WEC è stata la prestazione complessiva delle due Ford GT schierate dal team Ganassi ma gestite dalla struttura indipendente europea che fa capo al manager della Multimatic George Howard-Chappell. La prima vettura statunitense, quella che nel corso delle qualifiche è stata pilotata da Stefan Mucke e da Olivier Pla, è terza tra le GTE PRO solo per via dell'annullamento dei tempi della Ferrari di Calado-Bruni. La seconda Ford, pilotata da Andy Priaulx e Harry Tincknell, è quarta. Ma entrambe sono ben distanti dal ritmo delle Ferrari e persino da quello della Porsche " privata "-ma fino a un certo punto- del campione del mondo austriaco Richard Lietz e del suo compagno Michael Christensen. Cosa succede quindi in casa Ford? Non c'è pilota più esperto di Andy Priaulx nel cercare di dare una spiegazione.

"Mi è accaduta una cosa inattesa: all'improvviso ha smesso di funzionare la selezione del cambio ed è incredibile. Perché abbiamo compiuto un sacco di test negli ultimi mesi senza contare le due corse Imsa disputate negli Usa. Credo che oggi l'unico problema reale sia stata la sfortuna. Penso che a causa della umidità ci sia stato qualche connettore o un pezzo di piccolo conto andato in tilt".

Eppure, vedendola dall'esterno, la vostra vettura non sembra avere un comportamento lineare. Sempre molto nervosa, soprattutto all'uscita delle curve lente. E la stessa cosa si era notata al prologo del Paul Ricard. Cosa ne pensi?
"Io non la sento così. Anzi il mio feeling è proprio all'opposto. Guidando la vettura posso dire che mi trovo parecchio bene. So che dall'esterno sembra muoversi molto ma dall'abitacolo la sensazione è di grande naturalezza e positività. Fa poi parte anche del mio stile di guida, cercare di sfruttare al massimo le gomme. No il bilanciamento è ottimo e te lo dico anche perché provengo dalla Bmw che aveva tutto un altro concetto con il motore anteriore. Sono parecchio fiducioso sui progressi che compiremo nella stagione"

Siete soddisfatti del BoP assegnatovi?
"Non posso proprio dirlo ora. Credo che domani si capirà meglio perché finalmente ci sarà una corsa e tutti saremo nelle stesse condizioni. Di sicuro gli altri costruttori hanno molta più esperienza di noi. Domani sarà fondamentale: tutto sarà nuovo per la squadra, dovremo capire la strategia di corsa, i pit stop e via dicendo. Ci sarà utile per essere migliori nella gara successiva di Spa-Francorchamps".

Gimmi Bruni è rimasto stupito dalle prestazioni relativamente lente degli altri, che al Ricard giravano a secondi di distacco dai tempi del passato. Sei dello stesso avviso?
"Io ero da un'altra parte l'anno scorso...ma se si riferisce all'Aston hanno cambiato le gomme e quindi credo siano in una fase di sviluppo. E in ogni caso per quanto riguarda la Ford non sappiamo nemmeno noi quale sia il nostro livello di competitività assoluta. Lo scopriremo appunto soltanto domani".

Visto che hai molta esperienza come giudichi il lavoro che sta svolgendo il team?
"Ne sono entusiasta. Siamo partito tardi non come programma di vettura ma come costituzione della squadra che avrebbe dovuto seguire il WEC. Molto onestamente devo costruire un monumento a George -Howard Chappell ndr- per come ha formato il team. Il personale è di primissima qualità: dai meccanici, agli ingegneri è un team che si trova già ad altissimo livello. Naturalmente anche per loro finché non disputeremo la corsa sarà difficile scoprire gli ultimi dettagli, quelli che servono per vincere. Ma sono molto fiducioso".

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Campionati WEC
Evento Silverstone
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Silverstone
Articolo di tipo Intervista