Priaulx: "Non è bello correre sapendo che non puoi vincere"

Andy Priaulx non è contento del BoP che penalizza anche le Ford GT. Del quarto posto a Austin ricorderà l'ottimo passo gara e gli inspiegabili problemi di aderenza e di sottosterzo mentre lottava per il podio più basso

Non c'è solo la Ferrari ad essere in difficoltà con il BoP della GTE PRO. Un'altra Casa che sta soffrendo più del previsto è la Ford che dopo la trionfale 24 Ore di Le Mans sembrava essere sulla strada giusta per la massima competitività e che invece, sia in Messico sia ad Austin è andata in crisi. I motivi sono gli stessi che attanagliano le vetture italiane: minor potenza rispetto alle Aston Martin Vantage e un peso maggiore. In più le Ford GT non sembrano ancora possedere le qualità delle vetture di Maranello, tanto è che ad Austin hanno sofferto su molti fronti su un autodromo che di fatto era quello di casa. La delusione per il team Ganassi-Multimatic è stata quindi cocente, anche se Andy Priaulx, quarto alla fine assieme a Harry Tincknell e a Marino Franchitti, è stato vicino al raggiungimento del terzo posto.

" Se devo essere onesto il ritmo di gara nei primi miei due stint era molto buono. Il problema è sorto con il terzo, quello conclusivo. Ho montato un set di gomme nuove e mi aspettavo di poter duellare con la Ferrari di Rigon. Ma i tempi non arrivavano, la macchina non era più quella di prima. Dobbiamo capire cosa è accaduto. La vettura non aveva più grip, c'era un sacco di sottosterzo ad ogni curva e non credo che la situazione negativa dipendesse dalla pista. Peccato, stavamo facendo un pensierino al podio. Ma nel complesso la corsa di tutta la squadra non è stata fortunata: i miei compagni Mucke e Pla sono stati costretti all'inizio a sostituire l'impianto di aria condizionata e poi sono stati coinvolti in due incidenti. Noi abbiamo puntato sulla regolarità e abbiamo effettuato una bella rimonta. Ma non è bastato".

- Da pilota di notevole esperienza che ne ha viste di cotte e di crude non ti sembra che il BoP attuale sia decisamente sbilanciato e alla fine penalizzi le Case che hanno le due vetture di concezione più moderna?

" Hai ragione, è frustrante correre in queste condizioni. È come se si sapesse fin dal via di non avere alcuna opportunità di vittoria e di risultato importante. Oggi per esempio il nostro team è stato perfetto;  nel corso dei mesi precedenti ha lavorato molto per affinare la vettura e risolverne i problemi iniziali. Però questo non basta, contro il BoP c'è poco da fare. Prendiamo il caso della corsa di due settimane fa in Messico: eravamo al massimo delle nostre potenzialità. Siamo arrivati al quinto posto ed ho detto tutto".

- Speri che si arrivi a un cambiamento a partire dalla prossima corsa del Fuji?

" È quello che mi auguro e credo si augurino anche i piloti della Ferrari. Il BoP è fatto per equilibrare, per cercare di portare avanti che si trova in difficoltà tecnica e rallentare i favoriti. Ma oggi mi sembra che non sia così. Non è bello correre sapendo che non puoi vincere".

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Austin
Sub-evento Sabato, post-gara
Circuito Circuito delle Americhe
Piloti Andy Priaulx , Marino Franchitti , Harry Tincknell
Articolo di tipo Intervista