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Tante rivali sulla strada della Ferrari in classe GTE

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Tante rivali sulla strada della Ferrari in classe GTE
Di:
3 apr 2018, 15:40

La GTE è la categoria più in salute del WEC. Al Paul Ricard saranno ben 19 le vetture, tra PRO e AM, presenti. Nella classe maggiore debuttano la BMW M8 e l'Aston Martin Vantage. Ma la 488 Evo resta il punto di riferimento, BoP permettendo.

Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
#25 BMW Team RLL BMW M8, GTLM: Bill Auberlen, Alexander Sims, Connor de Phillippi
#91 Porsche GT Team Porsche 911 RSR: Richard Lietz, Frédéric Makowiecki, Nick Tandy, Earl Bamber
#67 Ford Chip Ganassi Team UK Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell,
Antonello Colleta con Alessandro Pier Guidi e James Calado
Podio LMGTE Pro: al secondo posto James Calado, Alessandro Pier Guidi, AF Corse
Alex Lynn, DS Virgin Racing
#912 Porsche Team North America Porsche 911 RSR, GTLM: Gianmaria Bruni
Nicki Thiim, TF Sport
Davide Rigon
Ferrari 488 GTE
Ferrari 488 GTE
Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE 2018
#991 Craft Bamboo Racing Porsche 911 GT3 R: Kevin Estre
Podio LMGTE Pro: al terzo posto Andy Priaulx, Harry Tincknell, Ford Chip Ganassi Team UK
#67 Ford Chip Ganassi Team UK Ford GT: Andy Priaulx, Harry Tincknell
#25 BMW Team RLL BMW M8, GTLM: Alexander Sims
Matteo Cairoli, PROTON Competition

Sono 19 le vetture GTE che prenderanno parte al prologo del Paul Ricard. Dieci della classe maggiore, la PRO, e nove in quella minore, l’AM che contro tutti i pronostici per la superstagione 2018-19 ha avuto un’impennata di iscritti. Ma è dalla GTE PRO, nel suo campionato del mondo, che il WEC sta traendo nuova linfa e tanti motivi di interesse.

Al contrario di quanto avvenuto in LMP1, con il fuggi fuggi di Audi prima e Porsche poi, le Gran Turismo nella loro versione più sofisticata offriranno una lotta ancora più serrata rispetto agli anni passati. Molte sono le situazioni nuove che già in questo fine settimana potranno osservarsi dopo un inverno in cui nessuno si è risparmiato nel compiere test.

L’arrivo della BMW in pompa magna va ad accresecere le presenze ufficiali , già forti di Ferrari, Porsche, Ford e Aston Martin. E se a questo si aggiunge che forse dalla stagione 2019-2020 a queste si uniranno la McLaren e la Lamborghini c’è da dire che il mondo delle GTE non è mai stato così in salute come ora.

Ferrari 488 GTE: una Evo ottimizzata

La Ferrari presenta la sua ormai stabile formazione e la versione Evo della più che vincente 488 campione del mondo 2017. La scelta da parte di Antonello Coletta di confermare Alessandro Pier Guidi-James Calado e Davide Rigon-Sam Bird è stata logica. I quattro, al di là delle schermaglie tra Pier Guidi e Bird alla 6 Ore di Spa-Francorchamps dell’anno passato, hanno offerto una prova di compattezza e pragmatismo non indifferente.

Sono veloci, procedono in totale armonia con le scelte direzionali, hanno ottime relazioni personali. Sono insomma una squadra autentica, dove non sembrano esistere gelosie e dove è ben impressa in ognuno la missione da portare a termine: vincere, un’altra volta ancora, il doppo titolo mondiale costruttori e  piloti cercando di far propria la 24 Ore di Le Mans che nelle ultime stagioni non è stata particolarmente fortunata per il Cavallino.

La Ferrari ha tutto per riuscirci: la Evo va a sostituire la vettura che nel 2017 aveva dimostrato un assoluto equilibrio e una grande adattabilità alle varie tipologie di circuiti e condizioni. Al di là delle differenze di colorazione rispetto alla 488 tradizionale, l’Evo rappresenta uno step ulteriore su tutti i fronti. Il lavoro ha riguardato soprattutto l’aerodinamica, sia all’avantreno sia al retrotreno con modifiche visibili ad occhio nudo. Nuove sono poi le regolazioni di splitter, dell’estrattore mentre il fondo è inedito.

Sul fronte del propulsore, il biturbo Ferrari è stato ottimizzato in ogni suo componente. Il BoP assegnato alle 488 GTE EVO prevede una massa di 1280kg-è la GTE  più pesante del lotto- una capacità di carburante di 92 litri mentre la pressione di sovralimentazione, nel rapporto finale, potrà essere di 1,10atm a 7500giri.

La nuova Vantage tutta da scoprire

Se la Ferrari è l’unica Casa che da regolamento, ha potuto apportare modifiche alla propria vettura, l’Aston Martin, tra le tradizionali protagoniste del WEC, è quella che si presenta al via della stagione con una Vantage tutta nuova. Il modello 2018 ha fatto storcere il naso ai puristi del marchio britannico ma è certamente una vettura ben più moderna della precedente.

Dal generoso 8 cilindri aspirato si è passati ad utilizzare la base del Mercedes turbo V8 di 4 litri, attorno al quale è stata realizzata una vettura dalla spiccata personalità, interessante sul fronte aerodinamico. Tra le vetture turbo, la Vantage è quella a cui il BoP ha assegnato la maggior pressione di sovralimentazione, 1,20 a 7500 gm, mentre il peso è di 1263kg con una capacità di 98 litri.

Ottime le coppie dei piloti: Nicki Thiim e Marco Sorensen sono sicurezze così come Darren Turner che li raggiungerà sulla vettura numero 95. Sulla seconda verrà utilizzato in pianta stabile uno dei piloti britannici più promettenti, Alex Lynn, che andrà a fare coppia con Jonathan Adam e il neo assunto Maxime Martin.

Porsche RSR: sulle ali della leggerezza

La stagione 2017 ha visto la Porsche RSR a motore centrale progredire dalla seconda parte di campionato in poi. Della vettura scorbutica e poco costante nel mantenimento delle prestazioni è rimasto ben poco. Il grosso lavoro fatto sul rapporto tra gomme e sospensioni, con un cambio di mescola-fuori tempo massimo ma fatto passare dai rivali senza troppe contestazioni-ha già nel 2017 risolto gran parte dei problemi.

Anche negli ultimi test, quelli di Spa-Francorchamps ,dove le temperature erano basse e pioveva, la RSR ha dimostrato di poter puntare al ruolo di sfidante principale della Ferrari. Il ritorno di Gimmi Bruni nel WEC completa una formazione di piloti molto forti con Richard Lietz che affiancherà il romano-tra i due c’è solidità di rapporto e grande amicizia- mentre Michael Christensen, preferito nel WEC a Makowiecki, sarà il compagno di Kevin Estre.

La Porsche ha il vantaggio rispetto alla concorrenza della leggerezza: il Bop le ha infatti assegnato un peso minimo di 1242kg con una capacità di 98 litri e restrittori da 30,9mm. C’è da scommettere che i tedeschi vorranno festeggiare nel migliore dei modi il 70simo anniversario della Casa e che faranno di tutto per vincere la 24 Ore di Le Mans, dove si presenteranno con uno squadrone di 4 vetture.

BMW M8: dovrà svelare le proprie carte

Le prestazioni della nuova BMW M8 in Imsa non hanno consentito una reale valutazione del prodotto bavarese. La vettura è molto bella ma, almeno nei test svolti in Europa, non ha ancora convinto. Al Paul Ricard si assisterà alla sua prima uscita ufficiale e pubblica nel continente. Il propulsore sovralimentato nel WEC, secondo il BoP assegnato, potrà avere una pressione di 1,10atm a 7500 giri mentre la GTE tedesca è stata penalizzata nel peso che è stato portato a 1255kg, in ogni caso ben più leggero di quello della Ferrari. In Francia sulla vettura si alterneranno tutti i piloti di Monaco di Baviera: Martin Tomczyk, Nicky Catsburg, Philipp Eng sulla numero 81 e Augusto Farfus, Antonio Felix Da Costa, Alexander Sims e Tom Blomqvist sulla 82.

Nessuna evoluzione per la Ford

Come la Ferrari, la Ford GT avrebbe potuto godere per regolamento delle evoluzioni. Invece lo staff del Ganassi Racing ha preferito non introdurre nulla di nuovo su queste belle vetture, antesignane delle GTE estreme, facendo comprendere che questa superstagione potrebbe essere l’ultima della Casa nel WEC. L’anno passato le Ford non hanno convinto appieno, dopo un buon inizio di stagione. Il Bop hanno assegnato alle GT 1255kg, una capacità di 98 litri e una pressione di sovralimentazione inferiore alle altre vetture turbo:1,00atm a 7500gm. Invariati gli equipaggi: Oliver Pla sarà con Stefan Mücke mentre Andy Priaulx avrà come compagno Harry Tincknell.

La carica delle GTE AM

Nove vetture non sono poche per una classe che sembrava morire: invece l’arrivo delle nuove Porsche RSR a motore centrale e di tanti piloti daranno pepe alla superstagione ha rinvigorito il WEC del gentlemen. Matteo Cairoli, che ha sfiorato il titolo nel 2017, avrà la nuova Porsche, naturalmente in versione 2017: al Ricard sarà con Giorgio Roda e il rientrare Al Qubaisi mentre Christian Ried sarà affiancato da Matt Campbell, altro cavallino sul quale Porsche punta per il futuro. Sulle Ferrari 488 GTE Giancarlo Fisichella darà man forte a Francesco Castellacci e Thomas Flohr sull’esemplare della Spirit of Race mentre Eddie Cheever junior salirà su quella della MR assieme a Olivier Beretta e al giapponese Ishikawa. Per quanto riguarda il BoP, la Vantage, che avrà nei soliti Lamy-Lauda-DallaLana i piloti di punta, ha ricevuto un peso di 1263kg contro i 1295kn delle 488 GTE vecchia versione. 1265kg è invece il valore assegnato alla Porsche RSR.

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