Nurburgring, libere 2: conferma Audi ma le Porsche sono vicine

Appena 70 millesimi di distacco tra la prima R18 e le due 919. Lotta serrata anche nelle altre classi

Anche nella seconda sessione di prove libere della 6 Ore del Nurburgring, quarta corsa del WEC, l'Audi di Lotterer-Faessler-Treluyer ha ottenuto il miglior tempo, abbassando con il pilota francese il rilievo ottenuto da Lotterer in mattinata e portando a 1'37"882 la prestazione di riferimento per tutti. Ma, come accaduto in mattinata, le Porsche sono vicinissime, con l'esemplare di Mark Webber, autore del tempo,Bernhard-Hartley per lunghi tratti al comando della classifica  distaccato alla fine di appena 59 millesimi  mentre la seconda 919, quella di Dumas-Jani-Lieb, ha subito dal capoclassifica un ritardo di 70 millesimi. Quarta la seconda Audi di Di Grassi-Jarvis-Duval a un secondo dai compagni di team.

La sessione si è aperta con condizioni meteo migliori della precedente ma con temperature che all'asfalto non hanno mai superato i 19 gradi. È anche per questo che il tempo fatto segnare dalla R18 e tron Quattro di Loic Duval nel corso dei test di luglio, 1'37"456 è stato soltanto sfiorato dai protagonisti della serie iridata, giunta a un punto cruciale della stagione.

Per l'Audi di punta, però, non state tutte rose e fiori. Dopo una ventina di minuti dall'inizio della sessione, la numero 7 è rientrata lentamente ai box e i meccanici hanno provveduto a lavorare sull'avantreno, opportunatamente celato ad occhi indiscreti. Non a caso la R18 e tron Quattro ha percorso meno giri, soltando 29 in totale, rientrando in pista solo verso la fine delle prove. Più serena la giornata della Porsche che non ha accusato apparentemente problemi di sorta con la nuova aerodinamica, molto modificata rispetto alle prime uscite stagionali e alla stessa 24 Ore di Le Mans.

"La squadra-ha commentato Marc Lieb- ha lavorato tantissimo dopo Le Mans, facendo non solo piccoli aggiustamenti ma approntando una nuova veste che sembra dare i risultati sperati".

Anche in Audi, al di là delle dichiarazioni della vigilia, non è stata adottata la stessa configurazione vista a Le Mans. Lo ha ammesso candidamente Faessler sostenendo che a differenza di Porsche, sulla R18 e tron Quattro dopo Le Mans si è lavorato " limando molti dettagli e ottimizzando i particolari. Ma la configurazione è molto più simile a quella che abbiamo usato nella vittoriosa 6 Ore di Spa-Francorchamps".

In ogni caso le risultanze delle due sessioni odierne non hanno offerto chiavi di lettura chiare in vista della corsa. Innanzitutto per domenica è previsto l'arrivo del caldo e quindi un mutamento delle condizioni di aderenza del tracciato e in secondo luogo, come avviene da sempre nelle prove libere, entrambi i contendenti si sono nascosti, anche in virtù dei numerosi dati raccolti nella due giorni di test di inizio estate.

In LMP1, dietro ad Audi e Porsche, si trovando le due Toyota, impegnate sul passo gara, visto che sul fronte della prestazione pura nulla possono con le rivali tedesche. Sono risalite, invece, a posizioni più consone al loro rango le Rebellion con quella di Heidfeld-Beche-Prost in settima posizione davanti, ma di due secondi, all'esemplare gemello  di Abt-Imperatori-Kraihamer con la CLM di Kaffer che chiude la fila della classe maggiore.

Sembrano volare tra le LMP2 entrambe le Ligier della G Drive che rispetto alla mattinata si sono scambiate le posizioni, Bird-Canal-Rusinov davanti a Yacaman-Derani-Gonzalez con la Gibson del team Strakka di Leventis-Kane-Watts risalita al terzo posto. Ma in questa classe la lotta è ancora più serrata che in LMP1. Infatti nel gruppone che insegue i primi tre, la Morgan-Sard di Ragues-Webb-Hamilton, la Ligier di Fogarthy-Brown-van Overbeek e l'Alpine di Capillaire-Panciatici-Chatin sono staccate di pochissimi millesimi.E sempre di piccole frazioni di secondo si è parlato in GTE PRO, dove l'Aston Martin Vantage di punta, quella di Rees-MacDowall-Stanaway, con quest'ultimo alla guida, ha preceduto la Ferrari di Bruni-Vilander e l'altra Aston di Mucke-Adam-Turner. In GTE AM, infine, miglior tempo per la Ferrari 458 vincitrice della 24 Ore di Le Mans del sempre più positivo russo Shaytar. Ma bene sono andati il suo compagno di guida Bertolini, terzo con il suo stint, e Paolo Ruberti, quarto nella classifica individuale con la Corvette della Larbre Competition finalmente a punto e con un BOP migliore rispetto alle corse precedenti.

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Nürburgring
Sub-evento Venerdì, prove libere
Circuito Nürburgring
Piloti André Lotterer , Marcel Fässler , Benoit Tréluyer
Articolo di tipo Prove libere