Nurburgring, Libere 2: Ancora Porsche ma l'Audi è vicinissima

Miglior tempo per Webber davanti di pochi millesimi a Lotterer. Ma preoccupa la rottura del disco anteriore sinistro sulla seconda 919 che ha di fatto estromesso la vettura dalla seconda sessione. Mancanza di carico aerodinamico per le Toyota

Si prospetta una bella battaglia tra Porsche e Audi alla 6 Ore del Nurburgring. Perché se è vero che anche nella seconda sessione di prove libere la 919 Hybrid, questa volta con  Mark Webber alla guida, è stata la più veloce, è altrettanto vero che le due Audi R18 sono vicinissime, pronte ad alitare nell'ala posteriore della vettura campione del mondo. In più la seconda Porsche, quella che in mattinata aveva ottenuto la migliore prestazione con Marc Lieb, ha di fatto saltato la sessione perché Romain Dumas è uscito alla prima curva dopo undici giri. Vettura che non è stata riportata ai box ma caricata su un carro attrezzi e parcheggiata. Il motivo dell'uscita, dove la 919 non ha riportato danni apparenti, è stato serio: rottura del disco anteriore sinistro. 14 millesimi di secondo:questa la differenza tra l'1'40"997 di Webber e l'1'41"011 di Andrè Lotterer, un decimo più veloce della seconda Audi R18 di Duval-DiGrassi-Jarvis.

Una rottura preoccupante

Il guaio al disco anteriore sinistro sulla vettura di Dumas ha allarmato i tecnici della Porsche, che già ad inizio anno avevano avuto problemi simili e per questo avevano cambiato fornitori.  La dimostrazione si è avuta subito dopo, quando approfittando della sosta di routine per sostituire i piloti-Hartley ha preso il posto di Bernhard- la Porsche 919 Hybrid numero 1 è rimasta ai box per controlli per una ventina di minuti. In ogni caso sembra che la lotta per la pole position possa essere una questione privata tra le due cugine tedesche. La Toyota qui al Nurburgring non è apparsa fino ad ora sullo stesso livello delle rivali. Il guaio della 050 Hybrid Hybrid risiede nella sua configurazione aerodinamica che non ha lo stesso carico né di Porsche né di Audi, anch'essa reduce da una serie di test svolti a Valencia. E su una pista molto guidata, dove la deportanza e la trazione rappresentando il novanta per cento per ottenere un buon tempo, l'handicap almeno in qualifica dovrebbe farsi sentire. Il distacco delle 050 è comunque accettabile, otto decimi per quella di Conway-Kobayashi-Sarrazin e 1"3 per Buemi-Davidson-Nakajima che hanno inanellato giri su giri senza incontrare apparenti problemi di affidabilità. Per le qualifiche di domani, inoltre, grava il rischio della pioggia. Oggi era annunciata, ma a parte una leggera spruzzatina alla fine del rettifilo principale che non ha inumidito l'asfalto, le libere si sono svolte all'asciutto.

G-Drive si ripete in LMP2

 In LMP2 è proseguito il dominio dell'Oreca della G Drive con  René Rast autore di un tempone: 1'48"965 vicinissimo alle Rebellion e alla CLM LMP1 private. Una prestazione monstre che ha lasciato lontanissimi sia la Gibson di Kane, Williamson, ottimo il suo debutto, e Leventis sia l'Oreca della Manor di Mehri-Rao-Bradley . È risalita al quarto posto, dopo i problemi nelle libere della mattinata, l'Oreca-Alpine dei vincitori di Le Mans con Richelmi che ha ottenuto il quarto tempo mentre proprio a una decina di minuti dalla fine la seconda Alpine, sesta con Paciatici, è rimasta coinvolta in un incidente alla Veedol Chicane: il cinoamericano Chang, forse troppo precipitoso, si è toccato con l'Aston Martin Vantage GTE AM in quel momento guidata da Paul DallaLana, ed è finito in testa coda.

Stanaway mette in riga le GTE PRO

In GTE PRO dopo un iniziale dominio della Ferrari 488 di Bruni-Calado a piazzare il miglior tempo è stato Richie Stanaway con l'Aston Martin Vantage che da questa corsa divide solamente con Darren Turner. Il neozelandese, con 1'56"908 ha ottenuto la pole position virtuale davanti, di pochissimo, alla prima guida del cavallino e alla prima delle Ford GT, quella guidata da Olivier Pla. In GTE PRO, comunque, c'è grande equilibrio. Le Aston sembrano "muoversi" molto in curva ma la loro azione è parecchio efficace. L'impressione è che la superiorità al Ring sia ancora della Ferrari che è molto costante e che non ha ancora mostrato tutte le proprie carte. Male, invece, le  Porsche 991 RSR con il campione del mondo Lietz, che proprio dal Ring l'anno passato iniziò una clamorosa rimonta iridata, che è a oltre due secondi da Aston Martin e Ferrari. Bene infine Ruberti che si è confermato tra le GTE AM con il secondo posto dietro alla Ferrari 458 di Emmanuel Collard e davanti alla Porsche di Long.

Cla#PilotiAutoClassGiriTempoGapDistaccokm/h
1 1 Mark Webber
Timo Bernhard
Brendon Hartley
Porsche 919 Hybrid LMP1 37 1'40.997     183.106
2 7 Andre Lotterer
Marcel Fassler
Benoit Tréluyer
Audi R18 LMP1 35 1'41.011 0.014 0.014 183.081
3 8 Lucas Di Grassi
Loïc Duval
Oliver Jarvis
Audi R18 LMP1 45 1'41.136 0.139 0.125 182.854
4 6 Stéphane Sarrazin
Kamui Kobayashi
Mike Conway
Toyota TS050 Hybrid LMP1 46 1'41.822 0.825 0.686 181.622
5 2 Romain Dumas
Neel Jani
Marc Lieb
Porsche 919 Hybrid LMP1 11 1'41.943 0.946 0.121 181.407
6 5 Anthony Davidson
Kazuki Nakajima
Sébastien Buemi
Toyota TS050 Hybrid LMP1 40 1'42.325 1.328 0.382 180.730
7 13 Alexandre Imperatori
Dominik Kraihamer
Matheo Tuscher
Rebellion R-One LMP1 42 1'46.790 5.793 4.465 173.173
8 4 Simon Trummer
Oliver Webb
Pierre Kaffer
CLM P1/01 LMP1 31 1'47.330 6.333 0.540 172.302
9 12 Nick Heidfeld
Nicolas Prost
Mathias Beche
Rebellion R-One LMP1 32 1'47.610 6.613 0.280 171.853
10 26 Roman Rusinov
René Rast
Alex Brundle
Oreca 05 LMP2 42 1'48.965 7.968 1.355 169.716
11 42 Nick Leventis
Jonny Kane
Lewis Williamson
Gibson 015S LMP2 40 1'50.031 9.034 1.066 168.072
12 45 Roberto Merhi
Richard Bradley
Matt Rao
Oreca 05 LMP2 39 1'50.276 9.279 0.245 167.699
13 36 Nicolas Lapierre
Gustavo Menezes
Stéphane Richelmi
Alpine A460 LMP2 42 1'50.537 9.540 0.261 167.303
14 44 Antonio Pizzonia
Matthew Howson
Tor Graves
Oreca 05 LMP2 31 1'50.637 9.640 0.100 167.152
15 35 Nelson Panciatici
Ho-Pin Tung
David Cheng
Alpine A460 LMP2 32 1'50.844 9.847 0.207 166.839
16 43 Bruno Senna
Ricardo Gonzalez
Filipe Albuquerque
Ligier JS P2 LMP2 31 1'51.469 10.472 0.625 165.904
17 31 Pipo Derani
Ryan Dalziel
Chris Cumming
Ligier JS P2 LMP2 37 1'51.860 10.863 0.391 165.324
18 27 Maurizio Mediani
David Markozov
Nicolas Minassian
BR01 LMP2 28 1'51.997 11.000 0.137 165.122
19 30 Scott Sharp
Ed Brown
Johannes van Overbeek
Ligier JS P2 LMP2 30 1'52.059 11.062 0.062 165.030
20 37 Vitaly Petrov
Viktor Shaytar
Kirill Ladygin
BR01 LMP2 37 1'52.605 11.608 0.546 164.230
21 97 Darren Turner
Richie Stanaway
Jonathan Adam
Aston Martin Vantage V8 LMGTE PRO 40 1'56.908 15.911 4.303 158.185
22 51 Gianmaria Bruni
James Calado
Ferrari 488 GTE LMGTE PRO 39 1'56.982 15.985 0.074 158.085
23 71 Sam Bird
Davide Rigon
Ferrari 488 GTE LMGTE PRO 40 1'57.187 16.190 0.205 157.809
24 95 Marco Sorensen
Nicki Thiim
Aston Martin Vantage V8 LMGTE PRO 37 1'57.258 16.261 0.071 157.713
25 66 Stefan Mücke
Olivier Pla
Ford GT LMGTE PRO 31 1'57.461 16.464 0.203 157.441
26 67 Harry Tincknell
Andy Priaulx
Marino Franchitti
Ford GT LMGTE PRO 36 1'58.539 17.542 1.078 156.009
27 77 Richard Lietz
Michael Christensen
Porsche 911 RSR (2016) LMGTE PRO 33 1'58.923 17.926 0.384 155.505
28 83 François Perrodo
Emmanuel Collard
Rui Aguas
Ferrari F458 Italia LMGTE AM 37 1'59.200 18.203 0.277 155.144
29 50 Paolo Ruberti
Pierre Ragues
Yutaka Yamagishi
Chevrolet Corvette C7-Z06 LMGTE AM 37 1'59.323 18.326 0.123 154.984
30 88 David Heinemeier Hansson
Patrick Long
Khaled Al Qubaisi
Porsche 911 RSR LMGTE AM 36 1'59.574 18.577 0.251 154.659
31 98 Pedro Lamy
Paul Dalla Lana
Mathias Lauda
Aston Martin Vantage V8 LMGTE AM 37 1'59.875 18.878 0.301 154.270
32 86 Michael Wainwright
Adam Carroll
Ben Barker
Porsche 911 RSR LMGTE AM 35 1'59.898 18.901 0.023 154.241
33 78 Christian Ried
Wolf Henzler
Joel Camathias
Porsche 911 RSR LMGTE AM 39 2'00.672 19.675 0.774 153.251

 

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