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Nel 2027 torna il problema concomitanze WEC-FE: come verranno fatte le scelte?

Il prossimo anno il Mondiale Endurance sarà di scena a Spa e la serie elettrica a Monaco in maggio, mentre a luglio c'è lo scontro Brasile-Cina: alcuni contratti saranno firmati con priorità, come si comporteranno piloti e Costruttori?

#8 Toyota Racing, Toyota TR010 Hybrid: Sébastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

FIA World Endurance Championship e FIA Formula E nel 2027 torneranno a rivivere lo spauracchio del doversi contendere alcuni piloti in occasione di un paio di date concomitanti.

La pubblicazione dei calendari delle due serie ha riportato a galla uno dei problemi che spesso affligge il mondo delle ruote coperte, in particolar modo quello del vastissimo panorama di GT ed Endurance, ma con anche la serie elettrica che adesso rischia di mettere i protagonisti davanti al più classico sfoglio della margherita.

Già per alcuni anni erano sorti i problemi del doppio impegno che alcuni piloti avrebbero dovuto osservare e mentre nel 2026, fortunatamente, la cosa si è riuscita ad evitare, ecco che il prossimo anno qualcuno dovrà inevitabilmente compiere delle rinunce.

Entrambi i calendari sono stati ampliati: il WEC, con l'ingresso di Silverstone, passa a 9 eventi stagionali, la Formula E ha scelto ben 8 doppi appuntamenti, più altre tre tappe che compongono una lista totale di 21 gare, con inevitabile conseguenza di arrivare allo... scontro con la serie rivale.

#8 Toyota Racing Toyota TR010 Hybrid: Sebastien Buemi

#8 Toyota Racing Toyota TR010 Hybrid: Sebastien Buemi

Foto di: Nikolaz Godet

Nello specifico, sorge il problema del fine settimana del 13-16 maggio, quando a Spa-Francorchamps il Mondiale di durata affronterà la 6h di Spa, corsa importantissima essendo quella antecedente la 24h di Le Mans, mentre più a sud dell'Europa si disputerà il Monaco ePrix.

La gara del Principato è una delle 'doppie' di FE e qui potrebbe anche esserci una sorta di 'escamotage' perché in Belgio l'evento è previsto al sabato, per cui non sarebbe nemmeno da escludere l'ipotesi che chi dovrà valutare il da farsi tra i due impegni possa effettivamente dividersi, rinunciando ad una delle due tappe elettriche per non perdere quella WEC, volando poi a Monte Carlo per domenica.

Di contro, ciò potrebbe essere impossibile per il weekend del 9-11 luglio: il WEC ha in programma la 6h di San Paolo, la Formula E sarà di scena a Shanghai e quindi in due paesi distanti e su fuso orario parecchio differente (11h di differenza con la Cina avanti sul Brasile) per pensare di affrontare entrambe le sfide, anche se nulla è da escludere.

In Estremo Oriente ci si gioca una buona fetta di campionato, essendo la penultima 'doppia gara' prima del gran finale del Giappone, il che potrebbe anche spingere qualcuno a pensare alla 'pazzia' ci scendere dalla monoposto elettrica, salire su un volo e recarsi ad Interlagos per la 6h, senza però aver avuto modo di provare molto. 

#93 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Paul Di Resta, Stoffel Vandoorne, Nick Cassidy

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Foto di: JEP

Tutto è nelle mani dei piloti e dei Costruttori impegnati nei rispettivi campionati. Conta anche il modo in cui ogni serie è strutturata. In Formula E, infatti, le vetture non vengono condivise, e questo rende il pilota un elemento ancora più determinante in classifica rispetto al WEC, dove gli equipaggi sono composti da più piloti.

Proprio per questo molte squadre di Formula E permettono ai propri piloti di correre in due categorie, anche per una questione di ritorno economico. Nei contratti, soprattutto dei top team, viene però inserita una clausola chiara: la priorità deve andare agli impegni della serie totalmente elettrica. Questo è il caso, ad esempio, di Antonio Felix da Costa, che ha firmato prima con Jaguar in FE e poi con Alpine nel WEC.

È un tema che riguarda soprattutto i grandi costruttori impegnati in Formula E, che investono risorse significative per lottare stabilmente nelle prime posizioni. Parlando delle concomitanze con il WEC, il CEO della Formula E ha spiegato il lavoro dietro le quinte necessario per costruire il calendario, con l'obiettivo sì di evitare concomitanze con gli altri campionati, ma anche di evitare periodi di festività.

"Siamo un campionato in crescita. Quindi, abbiamo 21 round nel corso dell'anno. Non so esattamente quanti ne abbia il WEC adesso, ma anche il WEC è un campionato in crescita. Cerchiamo inoltre di evitare la Formula 1 laddove possibile. Quindi, se si somma il numero di gare di Formula 1 che si svolgono tra gennaio e luglio, si arriva probabilmente a nove o dieci gare in Formula 1", ha spiegato Jeff Dodds, CEO della FE.

Antonio Felix Da Costa, Jaguar TCS Racing

Antonio Felix Da Costa, Jaguar TCS Racing

Foto di: Joe Portlock / Getty Images

"Ci sono anche la 500 Miglia di Indianapolis, il Natale, la Pasqua, il Ramadan, il Carnevale. Se si passa in rassegna tutto questo, è matematicamente impossibile evitare ogni cosa. Questa è la prima cosa. Non si può fare. Non ci sono abbastanza weekend in quel periodo per evitare tutto".

"La seconda cosa che vorrei dire è che sì, parliamo con loro. Parliamo con le serie concorrenti per cercare di capire quali siano le loro date chiave. Cerchiamo sempre di evitare eventi come la 24 Ore di Le Mans, che sarebbe importante da evitare, la 500 Miglia di Indianapolis e la Formula 1 a Monaco. Ma non si può evitare tutto".

"Noi siamo molto chiari con i team e i costruttori. La nostra priorità è il nostro campionato. È fantastico se i piloti vogliono andare a correre in diverse serie e guadagnare da più campionati, ma non è il nostro lavoro compromettere il nostro calendario e il nostro campionato affinché i piloti possano percepire stipendi multipli da varie serie differenti".

"Questa non è la nostra massima priorità. In effetti, se si parla con diversi team principal del nostro campionato, questo è chiaramente documentato nei contratti con i loro piloti: se intendono investire su questi piloti, questi ultimi devono dare la priorità alla Formula E, perché nessuno vuole trovarsi in lotta per il campionato o in piena corsa per il titolo e poi vedere un pilota perdere punti preziosi perché sta gareggiando in un'altra serie".

 

 

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