Neel Jani e la Porsche svettano anche di notte

Conferma della 919 Hybrid nella terza sessione del prologo WEC. Lo svizzero ha sfiorato il suo record del 2015. Stupisce in positivo la Toyota, seconda con Nakajima e molto costante. Ancora problemi in casa Audi: per Lotterer solo quattro giri.

È di Neel Jani il giro più veloce della terza sessione, quella in notturna, del prologo WEC al Paul Ricard. Il francese della Porsche ha abbassato ulteriormente i tempi ottenuti dallo stesso svizzero in mattinata e da Marc Lieb al pomeriggio portando la 919 Hybrid a sfiorare il record dell'anno passato con 1'37"487 alla media 213,900 kmh. Ma c'è da sottolineare che in quell'occasione la vettura di Weissach era in configurazione totalmente scarica mentre oggi ha girato già in versione Silverstone con parecchio carico aerodinamico a disposizione che l'ha rallentata nelle punte di massima velocità nel rettifilo che porta a Signes.

In ogni caso la Porsche ha percorso altri 52 giri che vanno aggiunti ai 175 inanellati nel corso di sessione mattutina e pomeridiana. Difficile trovare delle pecche nell'azione della 919 Hybrid che oggi ha completato la serie di test previsti e domani sarà sostituita dall'esemplare gemello dei campioni del mondo Mark Webber-Timo Bernhard-Brendon Hartley.

La vettura sembra ancora possedere un vantaggio notevole sulla concorrenza tanto da essere in grado di sciorinare tempi di assoluto valore con una costanza sconosciuta agli avversari.

Tra questi c'è stata anche nella sessione serale la conferma della Toyota. La nuova 050 Hybrid-Hybrid sembra essere nata bene. Non è soltanto per avere ottenuto il secondo tempo con Nakajima alla guida ma per la facilità con la quale dopo ogni sosta la vettura migliora.

Con 1'38"347, la 050 è scesa di quasi due secondi dalle migliori prestazioni del prologo 2015 e siamo solo all'inizio dello sviluppo.

L'Audi ha percorso solo quattro giri

Peggiore invece sembra essere la situazione dell'Audi R18: questa sera André Lotterer ha percorso solo quattro giri, il tempo di finire in testa coda alla prima esse dopo i box. Il tedesco è riuscito a ripartire ma solo per parcheggiare la sua vettura di nuovo ai box.

Il terzo tempo, 1'39"678, è ben poco indicativo ma sembra che la R18, essendo molto estrema e particolarmente sensibile alle regolazioni, sia ancora nella fase di sgrossamento e che la Casa di Ingolstadt stia facendo vari esperimenti, anche in considerazione del fatto che resterà al Ricard per girare domenica e lunedi di Pasqua.

È dimostrato da come sono blindati i suoi box, in pieno stile Formula 1, dove agli intrusi vengono subito celati i vari particolari di quella che è forse la vettura più bella del WEC ma anche la più complessa.

La Ferrari 488 di Bruni nel GTE PRO

Nella sessione notturna hanno girato soltanto venti vetture. Molte LMP2 sono rimaste nei garage così come la Ferrari 488 di Rigon e Bird che aveva concluso nel pomeriggio il proprio impegno quotidiano.

Quella di Gimmi Bruni è stata ancora una volta la migliore tra le GTE PRO davanti di nove decimi alla Ford GT di Mucke-Pla-Johnson ma anche più lenta del tempo che il pilota romano aveva ottenuto nella sessione del mattino.

Domani si replica: dalle 9 alle 13 ci sarà la prima parte delle libere. La seconda si svolgerà dalle 14 alle 17. Poi tutti a casa, ad eccezione dell'Audi che proseguirà a lavorare per altri due giorni.

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Test ufficiali di Marzo
Circuito Circuit Paul Ricard
Articolo di tipo Test