Lieb baratta cinque mondiali per il trionfo a Le Mans

L'ingegnere-pilota della Porsche non nasconde il proprio obiettivo per il 2016: vuole vincere la 24 Ore. E spiega perché le nuove LMP1 saranno molto più veloci di quanto si possa pensare, andando a sfiorare i tempi sul giro delle vecche vetture.

Pilota e ingegnere: è per questa ragione che nessuno meglio di Marc Lieb può analizzare la versione 2016 della Porsche 919 Hybrid che è stata mostrare "live" per la prima volta nella giornata che precede i test ufficiali del WEC.

"Da dicembre 2015 a oggi abbiamo effettuato un grande salto qualitativo. Ma ciò non elimina la domanda principale, ovvero cosa ne è dei nostri avversari. Non sappiamo dove si trovano a livello di competitività e di prestazione assoluta. Quindi da un lato in Porsche siamo molto soddisfatti del lavoro svolto, consci che saremo della partita anche nel 2016; dall'altro dobbiamo scoprire come andranno i rivali"

Perché avete cambiato l'avantreno?
"Abbiamo optato per una nuova sospensione perché l'anno scorso tutti noi non avevamo ricevuto un buon feedback dal comportamento dell'anteriore. Ora con questo nuovo avantreno abbiamo maggiore sicurezza nell'impostare la curva, più aderenza e in definitiva una prestazione superiore. È una delle zone della 919 Hybrid sulle quali abbiamo lavorato maggiormente".

Pensi che sarà un campionato più teso e equilibrato di quello precedente?
"Questo è sicuro. Tutte e tre le Case hanno cercato di migliorarsi. L'Audi ha stravolto la propria vettura, noi abbiamo evoluto tutto ottimizzando, Toyota ha cambiato motore e sistema ibrido. Come vedi ognuno ha portato avanti una strategia atta a vincere. Nelle prime due stagioni del WEC si potevano notare grandi differenze concettuali tra le tre Case nel sistema ibrido e nello sfruttamento dei megajule. Ora anche loro usano un concetto simile al nostro e questo non può che creare equilibrio. Ripeto noi saremo molto competitivi ma non ci sarà da stupirsi se le corse saranno ancora più spettacolari dell'anno scorso".

A questo proposito come compensate la potenziale perdita di prestazioni dovuta al minor flusso, alla riduzione dei megajoule e alle limitazioni aerodinamiche?
"Non credo ci saranno differenze abissali come si pensava quest'inverno".

Significa che nei test avete già avvicinato i tempi dell'anno passato?
"Dico solo che non ci sarà tutta questa differenza".

Nemmeno i quattro secondi al giro a Le Mans?
"Non penso proprio".

Quindi è vero che ogni Casa sta lavorando soprattutto sul recupero di quel gap teorico che le normative prescrivono?
"È uno step che ci sarebbe anche senza limitazione regolamentare. Lo scopo dei progettisti è quello di arrivare al massimo della prestazione. Quindi il nuovo regolamento di fatto non ha bloccato lo sviluppo. Ripeto non credo che le LMP1 saranno molto distanti dai tempi che facevano registrare nel 2015".

Quanto è grave la perdita di Alexander Hitzinger dal ruolo di direttore tecnico del progetto LMP1 e di conseguenza 919 Hybrid?
"Credo che la Porsche abbia un forte gruppo di ingegneri già preparato per svolgere al meglio il lavoro. A livello pratico quel tipo di lavoro ora verrà svolto da altre persone. La stessa cosa si può dire sull'impostazione dei progetti a venire. Quindi l'impatto tecnico non ci sarà".

L'anno scorso tu, Jani e Dumas siete stati bersagliata dalla sfortuna. Punti al titolo del 2016?
"Sono molto sincero e non mi stancherò mai di ripeterlo: il mio obiettivo che è anche un sogno è vincere la 24 Ore di Le Mans. Lo so che è la corsa più dura della stagione e so anche che è l'obiettivo di molti ma per me Le Mans vale tantissimo".

Baratteresti il campionato del mondo piloti per una vittoria a Le Mans?
"Non il campionato ma cinque campionati del mondo"

Hai già vinto Le Mans tra le GTE, non ti basta?
"Ripeto regalo cinque campionati del mondo per una vittoria assoluta alla 24 Ore".

 

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Articolo di tipo Intervista