Il WEC guarda al futuro: l'era Hypercar potrebbe essere estesa fino al 2032
Il Campionato Endurance potrebbe prolungare le regole attuali delle Hypercar fino al 2032, con una possibile estensione di altri tre anni. FIA e ACO stanno discutendo di questa possibilità che, in realtà, avrebbe già il supporto di diversi costruttori. Per il futuro si vorrebbe anche creare una categoria unica, senza divisioni tra LMH e LMDh.
Il regolamento attuale del Campionato del Mondo Endurance Hypercar sembra destinato a una ulteriore estensione, che potrebbe permettere all’attuale generazione di vetture di continuare a gareggiare fino alla fine del 2032.
Il responsabile della serie, Frédéric Lequien, ha rivelato a Motorsport.com che si potrebbe andare oltre l'estensione biennale annunciata l’estate scorsa, la quale aveva già proluganto la scadenza del regolamento fino al 2029.
“L’unica cosa che posso dire è che dobbiamo essere realistici. Abbiamo qualcosa che sta funzionando bene, e presto accoglieremo nuovi costruttori [Hyundai, Ford e McLaren]. Non pensare a un’estensione dell’omologazione sarebbe un errore. Non sto dicendo che lo faremo, ma ci stiamo pensando”.
#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi
Photo by: Paul Foster
Lequien non ha specificato per quanto tempo potrebbero essere prolungate le regole esistenti, ma sembra che l’opzione al momento in fase di considerazione sia quella di estendere il ciclo vitale delle Hypercar di altri tre anni. Il regolamento Le Mans Hypercar è entrato in vigore nel 2021, mentre la seconda via di accesso alla categoria Hypercar, la LMDh, è stata introdotta nel 2023.
In quel momento, il ciclo iniziale di cinque anni per la LMH è stato prolungato di due anni, fino alla fine del 2027, per allinearlo con la LMDh. Un'altra estensione venne annunciata alla vigilia della 24 Ore di Le Mans dello scorso anno, quando i promoter del WEC, la FIA e l’Automobile Club de l’Ouest, confermarono i piani per l’introduzione di vetture a idrogeno nel 2028.
La visione delineata dagli enti regolatori prevedeva che queste vetture potessero competere con la nuova generazione di Hypercar alimentate con carburanti "convenzionali" dal 2030. L’idea di allungare ulteriormente il ciclo vitale delle attuali regole sia nel WEC sia nell’IMSA SportsCar Championship in Nord America è stata accolta positivamente dai costruttori.
Urs Kuratle, responsabile del programma LMDh di Porsche, ha infatti dichiarato: “Saremmo favorevoli: sarebbe una buona cosa, vantaggiosa per i costruttori in entrambi i campionati. Sappiamo che se ne sta parlando, ma come costruttori non siamo ancora coinvolti nelle discussioni; tuttavia, dal nostro punto di vista, avrebbe senso".
Urs Kuratle, boss of 963 programme at Porsche Penske Motorsport
Photo by: Porsche Penske Motorsport
Il direttore tecnico di Peugeot Sport, Olivier Jansonnie, ha espresso un’opinione simile a quella di Kuratle: "Nel 2027 entreranno nuovi costruttori nel WEC e avere solo tre anni di gare per cercare di recuperare l’investimento fatto è un periodo troppo breve, quindi avrebbe perfettamente senso. Non abbiamo ancora discusso riguardo le condizioni dell’estensione: aspettiamo di vedere cosa decideranno ufficialmente l’ACO e la FIA.”
Non è ancora chiaro se durante il periodo di estensione si tenterà di unificare i regolamenti LMH e LMDh. Tuttavia, i costruttori sembrano unanimi nel ritenere che ci dovrebbe essere una sola piattaforma quando entrerà in vigore il prossimo ciclo regolamentare.
“Nessuno vuole due piattaforme. Se tutti si siedono attorno a un tavolo, e credo che succederà in futuro, e discutono apertamente per il bene dello sport, dicendo ‘prendiamo questo dalla LMH e quello dalla LMDh’, possiamo creare un regolamento o una piattaforma comune", ha affermato Kuratle.
#93 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Paul Di Resta, Mikkel Jensen, Jean-Éric Vergne
Photo by: JEP / Motorsport Images
Jansonnie ha sottolineato l’importanza, per Peugeot, di poter sviluppare il proprio telaio e la parte ibrida del motore, un’opzione consentita solo dalla LMH. Infatti, ciò non è possibile con le LMDh, dove i costruttori sono obbligati a sviluppare le proprie vetture su una cosiddetta “spina dorsale” fornita da uno dei quattro costruttori autorizzati e a utilizzare un sistema di recupero energetico preconfezionato.
Tuttavia, Jansonnie ha affermato che un possibile passaggio a una trazione ibrida solo sull’asse posteriore non rappresenterebbe un problema per il costruttore francese. “Se domani i regolamenti dovessero cambiare imponendo una trazione a due ruote motrici, ma mantenendo il controllo completo sul progetto della vettura, come avviene con le regole della LMH, per noi andrebbe bene".
Non è ancora chiaro se la classe a idrogeno, che dovrebbe includere vetture sia con motore a combustione interna che a celle a combustibile, entrerà in vigore nel 2028 come previsto. Non esistono ancora regolamenti definitivi per l’idrogeno e Toyota, che ha confermato il proprio interesse per il progetto nel 2023 presentando il concept GR H2, ha sottolineato le difficoltà di essere pronta a competere nel 2028.
David Floury, direttore tecnico di Toyota Gazoo Racing Europe, ha affermato che avere una vettura pronta per l’inizio della stagione 2028 sarebbe “estremamente difficile” vista l’assenza di regolamenti specifici.
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