Genesis, approccio graduale: "Prima impariamo nel WEC, poi IMSA"
Il Team Principal di GMR, Abiteboul, spiega perché la prima scelta della nuova squadra di Hyundai Motorsport è calata sul Mondiale, dove apprendendo e crescendo in prima persona si potrà poi dare modo al marchio di espandersi anche in altri mercati, appoggiandosi alle squadre di riferimento.
Genesis LMDh
Foto di: Genesis
La nuovissima Genesis Magma Racing inizierà la propria avventura nel FIA World Endurance Championship a partire dalla stagione 2026.
L'anno prossimo il team di tecnici e meccanici di Hyundai Motorsport darà il via al lavoro di sviluppo della GMR-001 LMDh, sfruttando quello che c'è in casa e ingaggiando anche altri elementi utili a completare la formazione.
La sfida nel Mondiale rappresenta solamente il primo dei tanti passi che la compagine diretta da Cyril Abiteboul ha in programma, come lo stesso Team Principal francese ha spiegato in sede di presentazione, parlando con i giornalisti - tra cui Motorsport.com - e all'ufficio stampa del WEC.
"Credo che in questo momento la spinta di cui gode il WEC sia assolutamente fantastica, un equilibrio perfetto tra Case e controllo dei costi, differenziazione e anche una forma di standardizzazione della tecnologia", afferma Abiteboul.
"Quello su cui vogliamo davvero concentrarci è la crescita del marchio e delle nostre persone. Riteniamo che la combinazione raggiunta dal WEC nell'attuale ciclo ci consenta di far conoscere la nostra storia di design estetico. Abbiamo la capacità di farlo e questo è quindi il primo aspetto: ottenere la visibilità del marchio di cui abbiamo bisogno".
"Poi, dall'altro lato, le persone. Sicuramente la tecnologia è importante nell'industria automobilistica, ma la tecnologia è applicata dalle persone. Ecco perché una delle decisioni che abbiamo preso è quella di gestire direttamente le auto nel WEC. Il motivo per cui vogliamo farlo è proprio quello di massimizzare ciò che faremo con gli ingegneri, i meccanici e i tecnici".
"Vogliamo portare la conoscenza delle corse in circuito e delle gare di durata all'interno di Hyundai Motorsport e indirettamente di Hyundai Motor Group, in modo da essere pronti per la fase successiva, perché questo non è altro che l'inizio di un piano a lungo termine".
Genesis LMDh
Foto di: Genesis
Detto ciò, il capo della Casa coreana è anche consapevole che la sfida nel Mondiale sia tanto bella quanto complicata, soprattutto per i nuovi che entrano.
"Ho seguito un po' il WEC, ma devo dire che ero anche estremamente concentrato sul WRC. Ho visto i diversi vincitori, quanto sia combattuto; è tutta una questione di come si fanno le cose e di come funzionano, dai piloti alla strategia e alla squadra. È per questo che vogliamo fare da soli e accettare il fatto che sarà un'impresa ardua padroneggiare e controllare tutto ciò che rende un team di successo".
"Dobbiamo essere molto umili, ma anche lavorare con i collaboratori giusti per accelerare l'apprendimento. E' comunque molto emozionante e non vediamo l'ora di far parte di un campionato con marchi storici come BMW, Ferrari, Porsche e via dicendo. È ovviamente qualcosa che ci rende estremamente orgogliosi".
La prima tappa è quindi fissata al 2026, mentre per quanto riguarda l'IMSA tutto verrà allestito per l'anno successivo. Una scelta strategica che servirà non solo a Genesis/Hyundai di trovare il giusto team con cui collaborare, ma anche di arrivare preparata con un anno di sviluppo e di gare alle spalle.
"Siamo stati a Road Atlanta per la Petit Le Mans e abbiamo avuto una serie di incontri con le parti interessate. Ovviamente capiamo perfettamente che i team vorrebbero saperlo il prima possibile, e lo capiamo perfettamente; non è nostra intenzione compromettere l'avvio di un piano di sviluppo".
"Ma allo stesso tempo, riteniamo che sia una scelta importante se si considerano tutte le difficoltà che possono sorgere, anche parlando di tensioni a seconda delle situazioni tra la Casa automobilistica e il team di riferimento. Vogliamo quindi prenderci un po' di tempo per assicurarci di fare la scelta giusta per noi".
"Realisticamente, credo che la decisione verrà presa nel secondo trimestre del 2025. Questa è la tempistica che abbiamo condiviso con la maggior parte delle persone che abbiamo incontrato. Anche in questo caso, abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse e riteniamo che sia fattibile per tutti. Faremo la giusta selezione e poi, qualsiasi partner venga scelto, si partirà già pronti in vista del 2027, con qualche attività programmata già nel 2026".
Genesis LMDh
Foto di: Genesis
Tra i vari team che si sono già fatti avanti, sappiamo da tempo che Chip Ganassi Racing e Bryan Herta Autosports hanno mostrato i rispettivi interessi; il primo forte dell'avventura biennale con Cadillac, il secondo già nella famiglia di Hyundai Motorsport da svariate stagioni, avendo a mano le vetture turismo con cui ha vinto gare e titoli.
"Credo che l'unica cosa che vogliamo sia gente che abbia esperienza nel campionato IMSA. Io stesso non ho alcuna esperienza di gare americane e IMSA, quindi mi sentirei molto più a mio agio se qualcuno l'avesse. L'esperienza coi prototipi non è chiaramente un obbligo, ma penso che si tratterà ancora una volta di un'integrazione culturale, di come costruire un approccio di squadra unico".
"Questo è un aspetto sul quale insisto parecchio. Non voglio vedere il programma WEC da una parte e quello IMSA dall'altra, senza che questi due si parlino. È un'opportunità, avremo più dati e informazioni, un gruppo più ampio di persone e piloti, auto a disposizione e via dicendo. Quindi voglio un team di riferimento che sia pronto ad abbracciare ciò che facciamo nel WEC e a costruire qualcosa come un'unica squadra. Questo è il tipo di discussione che vogliamo fare nella prima metà del 2025".
Partendo dal Mondiale, la squadra getterà le basi su cui iniziare a costruire un percorso lungo e duraturo, cominciando con gli uomini di Genesis/Hyundai che cresceranno per poi mettere a disposizione le proprie esperienze a chi arriverà in seguito.
"Non voglio avere alcun filtro tra noi e la vettura, per questo abbiamo deciso di correre nel WEC con i nostri uomini; sappiamo che nell'IMSA non saremo mai in grado di farlo in questo modo. Con l'aiuto di IDEC Sport, potremo avere un team autosufficiente, sarà un approccio a più stadi, graduale".
"Quando si comincia un progetto, la prima cosa è farlo funzionare e poi garantire la stabilità. Sappiamo che la performance richiede tempo per essere costruita attraverso persone, tecnologia, esperienza e competenza. Non siamo qui per fare una cosa alla volta, ma anche per restare facendo un buon lavoro. Speriamo di essere competitivi scrivendo anche una storia".
Genesis LMDh
Foto di: Genesis
Tutto questo servirà anche per ampliare non solo gli orizzonti in pista facendo un passo per volta, ma anche per consentire al marchio stesso di prendere pian piano piede in tutto il mondo.
"Anche dal punto di vista del marketing, se si cambia programma ogni 1-2 anni, non si costruisce nulla; questo è il legame tra il mondo delle corse storiche come lo sono quelle endurance, e Genesis Magma. E' esattamente quello che vogliamo e intendiamo fare, e possiamo farlo solo a lungo termine".
"Tra IMSA e WEC c'è una vicinanza; ma detto questo, essendo il Costruttore di auto che siamo, i numeri di vendita che abbiamo negli Stati Uniti dimostrano chiaramente che il mercato americano è molto importante. Non abbiamo altra scelta se non quella di partecipare all'IMSA".
"Abbiamo pensato che questa sorta di approccio graduale fosse probabilmente la cosa giusta da fare. Sappiamo anche che con l'IMSA si sarebbe dovuto ricorrere a un team di riferimento, cosa molto bella, ma che può anche portare a interpretare male la propria posizione dal punto di vista della competitività. È merito del motore, dei piloti, della vettura o della squadra corse?"
"Vogliamo quindi fare le cose nel modo più lineare, senza temere troppo di fallire e imparando. Questo si può fare solo imparando da soli, e questo è possibile solo con il WEC, non con l'IMSA".
Informazioni aggiuntive di Gary Watkins
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