La pioggia propizia la doppietta Audi ad Austin

Secondo centro di fila per Fassler/Lotterer/Treluyer in una gara interrotta per 50 minuti da un violento temporale

La pioggia propizia la doppietta Audi ad Austin

La tappa di Austin del Mondiale Endurance FIA si è chiusa nel segno dell'Audi, che in Texas ha piazzato una bellissima doppietta che fa il paio con quella ottenuta tre mesi fa alla 24 Ore di Le Mans. Un risultato favorito anche da un violento temporale che si è abbattuto sull'impianto statunitense, obbligando la direzione gara ad esporre la bandiera rossa per circa 50 minuti, ma anche dai problemi patiti da una delle Porsche nel finale.

Ad imporsi è stata la R18 e-tron quattro numero 2, ovvero quella di Marcel Fassler, Andre Lotterer e Benoit Treluyer, che con il secondo successo consecutivo hanno rilanciato prepotentemente la loro candidatura per il titolo, riportandosi a sole 11 lunghezze dalla vetta della classifica.

Nell'economia della loro corsa è stata fondamentale la scelta di gomme avvenuta nel corso della terza ora, dopo la ripartenza. I vincitori hanno optato per le intermedie, mentre la R18 e-tron quattro numero 1 di Tom Kristensen, Lucas di Grassi e Loic Duval ha montato le rain. Una scelta che aveva messo in discussione il loro secondo posto a favore della Porsche 919 Hybrid numero 14, quella di Jani/Dumas/Lieb, che con la gomme intermedie sembrava addirittura poter dire la sua per la vittoria. Un calo di potenza però ha messo la parola fine ai sogni di gloria dell'equipaggio della Casa di Stoccarda, precipitato nel finale al quarto posto ad un giro.

Pur essendo stato uno degli equipaggi che hanno fatto le spese dell'arrivo della pioggia, finendo in sabbia alla curva 12 quando si trovava al comando (nello stesso punto poi sono uscite anche due Ferrari di classe GTE-Am e la Porsche numero 20), il terzetto Davidson/Lapierre/Buemi ha limitato i danni conquistando in rimonta il gradino più basso del podio. Quella di oggi è stata sicuramente un'occasione sprecata per i leader del Mondiale, perché la loro Toyota TS040 Hybrid aveva dato la sensazione di essere molto competitiva specialmente nelle primissime fasi di corsa, nelle quali Buemi aveva costruito un margine di circa mezzo minuto.

Ma anche la successiva rimonta fino al terzo posto (con l'uscita di pista si erano ritrovati praticamente ad un giro) lo ha confermato. Il podio se non altro ha reso meno amara la sconfitta. Per la casa Giapponese poi non è stato sicuramente memorabile l'esordio di Mike Conway, chiamato a sostituire Kazuki Nakajima, che era contemporaneamente impegnato in Super Formula in Giappone. Anche lui ha fatto un fuoripista nelle prime fasi e alla fine la sua TS040 Hybrid, divisa con Stephane Sarrazin ed Alex Wurz ha chiuso al sesto posto a due giri, alle spalle anche della seconda Porsche (Bernhard/Webber/Hartley).

Per quanto riguarda la classe LMP2, alla fine la vittoria è andata in rimonta alla Oreca-Nissan della KCMG, che con l'equipaggio Howson/Bradley/Matsuda è riuscita ad avere la meglio sull'identica vettura con i colori della SMP Racing affidata al terzetto Zlobin/Minassian/Mediani, che era riuscita ad avvantaggiarsi con l'arrivo della pioggia. Completa il podio la HPD della Extreme Speed con Sharp/Dalziel/Brown.

L'undicesimo posto finale è valso invece il successo in classe GTE-Pro alla Aston Martin di Darren Turner e Stefan Mucke, che comunque non ha avuto affatto vita facile. Nella prima parte, infatti, ha duellato con la Ferrari della AF Corse del tandem Bruni/Vilander. Dopo l'interruzione per pioggia invece si è vista sopravanzare dalle due Porsche della Manthey. Quando la pista è tornata ad asciugarsi però la V8 Vantage ha imposto il suo ritmo, andando ad imporsi con un margine di nove secondi sulla 911 RSR di Makowiecki/Pilet. Terzo posto, nove secondi più indieto per Bruni/Vilander, che quindi si mantengono in vetta alla classifica iridata.

La festa per l'Aston Martin si è completata poi con il successo arrivato anche in classe GTE-Am con il terzetto Lamy/Dalla Lana/Nygaard, arrivata sul traguardo in parata con la vettura gemella di Poulsen/Heinemeier-Hansson/Stanaway.

FIA WEC - Austin - Gara

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