Coletta: "Ferrari a Le Mans per vincere? Sì, ma faremo quello che potremo con la situazione che abbiamo"
Il responsabile di Ferrari Endurance fa il punto della situazione prima della 24 Ore di Le Mans 2026, toccando diversi temi tra presente e futuro: se la Rossa non dovesse vincere non sarà per forza un fallimento.
Antonello Coletta, Head of Ferrari Endurance and Corse Clienti
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Ferrari è arrivata alla 24 Ore di Le Mans con tutti gli occhi puntati addosso. E non potrebbe essere altrimenti, perché le ultime 3 edizioni sono tutte finite nelle mani di una 499P, sebbene queste presentassero numeri differenti (la 51 nel 2023, la 50 nel 2024 e la 83 di AF Corse nel 2025).
Alla vigilia dell'appuntamento più importante dell'anno per il WEC, ma anche per il motorsport in generale, il capo di Ferrari Endurance Antonello Coletta è stato il protagonista di una conferenza stampa andata in scena proprio sul mitico tracciato della Sarthe.
Il manager della Ferrari ha toccato diversi temi, dalla 24 Ore di Le Mans che scatterà sabato al futuro della Rossa nel WEC, arrivando poi a considerazioni importanti per ciò che riguarda le 296 GT3 dotate del pacchetto EVO.
Cosa ti aspetti da questa gara? Ci sarà la possibilità di vedere la Ferrari nuovamente a lottare per la vittoria anche quest'anno?
"Ci sto pensando... Dunque... Sicuramente Ferrari cerca sempre di fare le cose al meglio, conosciamo il valore della nostra macchina, della nostra squadra e i nostri piloti. Siamo fermamente convinti di essere ancora competitivi e lottare per la vittoria. Qui a Le Mans faremo quello che potremo, con la situazione che abbiamo".
Il problema dei calendari quanto influisce sulle scelte strategiche e logistiche di Ferrari?
"Più che influire sulle strategie e sulla logistica, influisce sul discorso economico. Per esempio non sapere ancora se possiamo terminare il campionato in Asia oppure no comporta spese importanti, perché dopo Le Mans dovremo spedire dei materiali. Questi, però, non è detto che rimangano lì. Così come a inizio stagione avevamo spedito quasi tutto il materiale in Qatar e abbiamo dovuto riportarlo a casa. Stiamo vivendo un momento complicato da quel punto di vista, ma stiamo cercando di contenere i costi, in quanto i costi di gestione sono comunque importanti e la parte logistica sta aumentando tutti gli anni. Queste cose stanno peggiorando la situazione. Ed è una situazione che tocca tutti. Sono cose che si fanno sentire, perché lavoriamo costantemente extra budget o spostiamo budget da altre attività per cercare di avere una situazione equilibrata. Comunque se noi decidiamo di fare un campionato è perché lo riteniamo valido. Poi se si corre in aree geografiche interessanti tanto meglio. Ma la nostra prima scelta è la strategia di esserci o non esserci all'interno di un campionato. Noi abbiamo sposato la strategia di esserci e se si andrà da una parte, piuttosto che da un'altra, siamo pronti ad accettarla".
A Le Mans le strategie hanno una maggiore rilevanza rispetto ad altri fattori?
"Le strategie sono una delle basi dell'endurance. Certamente dovremo prestare molta attenzione, affinarle sempre di più, interpretare i fatti della gara il più velocemente possibile per approfittarne e non subirli. Quest'anno dovremo essere ancora più bravi in tal senso, perché come dicevo è abbastanza sfidante una 24 ore per noi. Per quanto riguarda le gomme è la prima 24 Ore con le nuove gomme Michelin. Abbiamo fatto le prove che potevamo durante il Prologo. Sappiamo che dovrebbe essere un weekend abbastanza caldo a Le Mans e siamo pronti a fare le scelte migliori. Credo che questa 24 Ore sarà un po' una scoperta per tutti riguardo le gomme perché è la prima che facciamo, mentre le precedenti le avevamo affrontate con lo stesso tipo di gomme dal punto di vista della costruzione".
Parlando con i vostri avversari che però corrono con una LMDh vorrebbero continuare con quella base, per di più riducendo i costi facendo leva sul periodo assai complesso del mondo Automotive. Non vorrebbero spezzare la relazione con l'IMSA. Si raggiungerà un compromesso o no? Perché sembra che siano molto rigidi su questi argomenti?
"Ognuno nella vita fa le proprie scelte e segue le proprie strategie. Io di solito cerco di essere pragmatico. Questo campionato è nato qualche anno fa e fino a ora abbiamo perso alcuni Costruttori, non mi risulta sia uscito nessuno dalla piattaforma LMh. Il discorso dei costi va affrontato seriamente e non con frasi fatte con idee buttate lì per avere titoli sul giornale. Vedo che alcuni si lamentano dei joker (di sviluppo, ndr), ma questi fanno parte del regolamento. Quando vado a fare un campionato leggo il regolamento e se si fa il business plan per prendervi parte, ci si deve mettere dentro anche i costi per lo sviluppo della vettura. E' tutto all'interno del regolamento e sono cose che non si scoprono certo durante la partecipazione al campionato stesso. Semmai bisogna prevedere queste cose prima. Poi arriviamo per esempio alla costruzione di vetture con parti comuni. Non è detto da nessuna parte che questo costi di meno. Noi abbiamo dati certi che non è così. Perché se è vero che tu puoi condividere costi di un progetto e spalmarli su più costruttori, è poi vero che quando vai a comprare i ricambi costano molto di più. E' vero che il potere contrattuale di un Costruttore e un fornitore se decide di fare un determinato pezzo con lui proprio in funzione di tutte le altre collaborazioni che si fanno con le vetture da strada possono consentire di spuntare pezzi migliori. Posso assicurare che il nostro progetto, che è su piattaforma LMh, non è costoso o più costoso di altri progetti che i nostri rivali sviluppano su piattaforma LMDh. Per me il tema è diverso. E' fare delle scelte strategiche, partecipare a un campionato, spiegare al management i costi, le necessità e non presentarsi con delle idee e situazioni che non sono quelle al 100%, per poi presentare sorprese dopo legate allo sviluppo della macchina per essere ancora competitivi. Credo che in questo momento l'Endurance stia vivendo uno dei migliori momenti di sempre. Ma come ogni cosa c'è l'esplosione, poi c'è l'affinamento della situazione. Noi siamo passati in questa fase, quella in cui bisogna vedere chi veramente ha la possibilità, la volontà e l'interesse di proseguire, ma senza dare la colpa ad altri. Bisogna essere consapevoli delle proprie scelte, difendere le proprie strategie. Non siamo qui solo per correre, ma anche perché ha un obiettivo. Rafforzare il brand, fare esperienza per le vetture stradali come facciamo noi, ecc... Però ci vogliono obiettivi chiari, scelte precise e non bisogna raccontarsi bugie da soli. Altrimenti non tutti riescono a difendere le proprie scelte".
Sono aperte le discussioni per il prossimo regolamento del WEC. Quale sarà l'aspetto più importante?
"Per ciò che riguarda il sostentamento e il successo della categoria stessa sono discussioni molto importanti. Sarà importante non fare polemiche su questi ragionamenti. E' logico che quando ci si confronta per mettere giù le basi del futuro ci siano punti di vista differenti. L'importante è trovare la comunione di idee e cercare di scontentare meno persone possibili e avere un parterre di partecipanti di un valore molto alto per il campionato dal 2030. Per quanto riguarda la seconda domanda, quella legata al nostro potenziale, noi siamo abbastanza convinti di avere un buon pacchetto. Tutto è migliorabile, non siamo perfetti, ma siamo molto competitivi e ci piacerebbe continuare a esprimere la nostra competitività".
Cosa servirà per continuare a vedere la Ferrari nella massima categoria del WEC anche con il nuovo regolamento?
"Ribadisco quello che ho detto di recente. Per noi è fondamentale costruire la macchina al 100%. Chiaramente come tutti sapete, quando Ferrari ha deciso di tornare a correre nella massima categoria dell'Endurance è stato perché per noi è importante farlo con la piattaforma della Hypercar. Quando dico banco di prova vuol dire sviluppare idee, soluzioni anche da implementare sulle vetture stradali come già abbiamo fatto con cose che montiamo sulla 499P. Per cui chiaramente per un regolamento futuro vorremmo qualcosa che ci consenta di andare in questa direzione. Ne stiamo parlando con la FIA e l'ACO. Credo abbiano capito le nostre richieste, vediamo cosa proporranno. Ma è chiaro che quando apponiamo il cavallino sulle nostre macchine, queste debbano essere fatte al 100% da noi".
La Ferrari in Asian Le Mans con l'Hypercar?
"Stiamo attendendo informazioni vista la situazione in Medio Oriente. Non è chiaro ancora cosa possa succedere in calendario. Però se L'Asian Le Mans Series si farà, la Ferrari sarà presente con una Hypercar. Abbiamo clienti interessati, noi siamo interessati. Noi siamo un dipartimento Ferrari che fa competizioni sportive. Abbiamo sia la parte rivolta all'Endurance che Corse Clienti. Noi con piacere, quando abbiamo clienti sportivi che vogliono andare in pista, ci siamo e siamo assolutamente interessati all'Asian Le Mans Series".
Il Prologo ha dato risposte importanti dal punto di vista delle prestazioni o vi aspettate sorprese in tal senso?
"Chiaramente il Prologo è sempre difficile da interpretare, perché ognuno fa prove differenti. C'è chi ha provato tutte le mescole di gomme, più benzina o meno benzina. Il buongiorno si vede dal mattino e alcuni valori sono emersi. Alcuni non hanno scoperto le proprie carte. Abbiamo gli strumenti per capire chi sta spingendo al 100% e chi no. Siamo abbastanza sicuri di sapere quali siano i valori in campo, chi saranno i favoriti e chi soffrirà di più. Ma fino al giorno della gara, qui a Le Mans, è difficile avere una situazione assolutamente chiara. Ma in termini assoluti riguardo a potenza e velocità, siamo abbastanza sicuri che qualcuno avrà la possibilità di andare veramente forte".
Dopo 3 vittorie di fila a Le Mans, non vincere quest'anno sarebbe un fallimento?
"Le 3 vittorie le abbiamo conquistate e dobbiamo esserne molto orgogliosi. Dobbiamo guardare avanti e non indietro. Le tre vittorie le abbiamo in tasca e ne siamo molto fieri. Siamo consapevoli che non si possa vincere sempre. Il nostro desiderio è quello di vincere sempre, ma sappiamo che non è sempre possibile perché poi ci sono anche gli avversari. Abbiamo un grande rispetto nei loro confronti. Per rispondere alla domanda, un fallimento è quando sbagli qualcosa, quando non hai fatto bene il tuo lavoro. Se dovessimo perdere la gara per un errore nostro, dovremmo capire le motivazioni, fare autocritica e cercare di migliorare. Se non dovessimo vincere per altri motivi, non vedo perché dovrebbe essere un fallimento. I momenti difficili sono un insegnamento ed è bene non flagellarsi. Io dividerei la situazione in 2: se perdi la gara per errori e incompetenza o se, invece, la perdi per altri motivi. La gara non l'abbiamo ancora disputata, aspettiamo. Vorrei essere molto prudente nel dire oggi che se non dovessimo vincere - poi magari arriviamo secondi e quello non è certo un fallimento, no? - dopo 3 vittorie non puoi pensare di vincerle tutte. Ma aspettiamo di vedere come andrà la gara e tirare le somme alla fine. Ma prima di vivere una sconfitta come un fallimento, onestamente aspetterei".
Avete già lavorato sulle line up piloti per la prossima stagione? Pensate di apportare qualche cambiamento?
"Per quanto riguarda l'anno prossimo, non abbiamo ancora lavorato sulla line up piloti. Queste cose si guardano dopo Le Mans. Le Mans è sempre stata uno spartiacque della stagione. Per quanto riguarda le line up ci penseremo dopo anche se, devo dire, siamo molto contenti. Abbiamo terminato il Mondiale 2025 nei primi tre posti nel Mondiale Piloti. Dopo 3 mesi non siamo qui a dire che non siamo contenti. Abbiamo un pacchetto piloti-team assolutamente competitivo. Per il momento non abbiamo idee di modificare nulla. Poi la seconda parte della stagione sarà il momento di approfondire questi temi, ma a oggi siamo soddisfatti di quello che abbiamo".
Quanto potranno influire le gomme sulle prestazioni di quest'anno?
"Le gomme, come ho detto prima, sono una delle novità del Mondiale. E' completamente diversa e non abbiamo avuto molto tempo per provarle. Abbiamo test contingentati e facciamo quello che possiamo. Abbiamo dovuto cancellare il test in Medio Oriente prima dell'inizio della stagione, per cui siamo partiti un po' più in ritardo rispetto ad altri. La gomma è qualcosa che va capito. E' quell'elemento che trasmette a terra la vettura, va capita e sfruttata al meglio. Dei cambiamenti ci sono stati, non enormi ma ci sono stati. Capire le gomme in qualifica, in gara e come preservarlo per fare doppi o tripli stint è fondamentale per il risultato finale. A volte non gestirle bene si tratta perdere anche un secondo al giro. Probabilmente le capiremo meglio nel corso della stagione, proprio come gli altri".
Siete preoccupati dagli sviluppi che hanno portato quest'anno i vostri rivali?
"Quest'anno la nostra strategia è stata quella di proseguire nel campionato attuale con la vettura dello scorso anno, con i joker che avevamo messo in pista dopo la Le Mans 2024. Siamo soddisfatti del pacchetto che abbiamo, ciò non toglie che il team stia lavorando per trovare soluzioni nuove per il futuro. Rispettiamo molto il lavoro fatto dai rivali. Quando uno si accorge che può migliorare è normale che lo faccia e i nostri rivali lo hanno fatto. Siamo sicuri che la nostra vettura sia nata bene sin dal primo giorno e l'abbiamo sviluppata al nostro meglio. Sin dall'inizio ho sempre detto che prima di pensare a uno sviluppo avremmo dovuto capire al meglio il mezzo che avevamo a disposizione, sfruttarla al meglio e tirare fuori tutto il potenziale. Noi ci siamo concentrati su quello. Abbiamo lavorato in modo molto importante seguendo questa filosofia e riteniamo che per il 2026 la vettura sia competitiva sia ulteriori necessità di sviluppo. Lo abbiamo pensato nella seconda parte della stagione 2025. Ciò non toglie che stiamo lavorando anche noi e vedremo quando sarà il momento di spendere ulteriori sviluppi, però non ci sentiamo inferiori alla concorrenza".
Sulle 296 GT3 avete fatto esordire il pacchetto EVO. Siete soddisfatti delle risposte che sta dando?
"Da quest'anno siamo in pista con il pacchetto EVO. Anche da quel punto di vista siamo molto soddisfatti, perché i piloti ci hanno detto che è migliorata molto la guidabilità della 296 GT3. Anche in aria sporca. Abbiamo fatto passi avanti. Come vogliamo vincere in Hypercar vorremmo farlo anche in GT. Siamo convinti di avere un ottimo pacchetto. Malgrado tutto abbiamo ottimi equipaggi. Sicuramente potremmo giocarcela, sia a Le Mans che nel prosieguo della stagione. A Monza la settimana scorsa c'è stato un incidente che ha messo subito fuori corsa 2 nostre macchine. Ci aspettiamo una seconda parte della stagione più consistente rispetto alla prima, dove per diversi motivi non siamo riusciti a esprimere il nostro potenziale".
"Chiaramente tutti i costruttori quando sviluppano una macchina nuova cercando di prendere le idee migliori che si vedono in quel momento e le uniscano con il loro know-how. E penso che sia quello che stiamo vedendo in questi mesi con chi sta realizzando il proprio modello per il futuro. Quello che possiamo fare noi da parte nostra è quello di cercare di evolvere sempre di più quello che abbiamo. Nel GT3 lo abbiamo già fatto, portando in pista il pacchetto EVO e siamo assolutamente soddisfatti e pensiamo di essere più che competitivi. Arriveranno altri costruttori che faranno scelte diverse, sviluppando magari idee che abbiamo perseguito noi per primi. D'altronde è insito nel Motorsport quello di non fermarsi mai, sviluppare e vedere cosa fanno gli altri. Farlo con umiltà, vedere se altri hanno avuto idee migliori e magari svilupparle noi stessi. Noi però siamo convinti di avere una macchina molto competitiva nel GT3".
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