Buemi: "Con la Hypercar si torna ad attaccare sempre al massimo"

Lo svizzero e Hartley sono molto contenti delle caratteristiche che ha la nuova Toyota GR010 e in gara potranno tornare a correre con il coltello tra i denti anche se le gestioni dovranno essere oculate. Nakajima invece attende di provare la sua #8 per la prima volta, ma non è preoccupato.

Buemi: "Con la Hypercar si torna ad attaccare sempre al massimo"

La Hypercar darà più gusto nella guida rispetto al passato, almeno secondo le prime impressioni di Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley.

Il trio della Toyota nel 2021 salirà a bordo della nuovissima GR010 Hybrid #8 per tentare di vincere il titolo del FIA WEC e riaffermarsi alla 24h di Le Mans.

In una conferenza stampa cui ha partecipato anche Motorsport.com, l'equipaggio del prototipo #8 si è detto d'accordo che con le caratteristiche della vettura ci sarà da divertirsi molto di più in confronto all'era LMP1.

"Sono veramente emozionato, contento e orgoglioso di essere al via di una nuova sfida con la Hypercar, che ho già avuto modo di guidare nei test. Quest'anno non avremo il problema di dover gestire la benzina, per cui il bello è che potremo attaccare sempre tornando a quella 'purezza' che mancava alle gare", esordisce Buemi.

"Le prestazioni sinceramente mi hanno sorpreso, pensavo andasse peggio, invece mi sono trovato subito benissimo. Abbiamo girato al Paul Ricard e a Portimao, in termini di affidabilità siamo riusciti ad effettuare un buon quantitativo di tornate fin da subito, anche se c'erano parecchie cose da affinare perché tutto funzionasse bene. Non ricordo esattamente quanti passaggi ho fatto, ma comunque erano un buonissimo numero e l'affidabilità ci ha soddisfatto. In una macchina nuova vanno sempre sistemati tutti i piccoli dettagli all'inizio per fare la differenza successivamente".

La Hypercar non è solo un progetto nuovo, ma pure un capitolo che si distacca dal passato nello stile, ma le cui basi possono essere riprese dalla vettura precedente come afferma lo svizzero.

"Non è facile paragonare il progetto Hypercar con la TS050 perché parliamo di due cose completamente diverse. Però non ho avvertito la situazione del partire da zero su tutto perché quando sei in macchina devi concentrarti sullo stile di guida, più che sulle differenze tecnologiche. Ci sono nuove parti dovute al regolamento, ma il lavoro fatto è stato per essere pronti in vista dell'inizio del campionato".

"Quando ho provato la macchina al simulatore mi era parso che avesse più potenza, poi i regolamenti sono cambiati ed è arrivato un peso aggiuntivo al pacchetto. In mezzo abbiamo visto concludere l'accordo tra FIA e IMSA per le LMDh, con conseguente studio del BoP per equilibrare i vari mezzi. Quello che dobbiamo fare noi è tirare fuori il massimo dal pacchetto che abbiamo in mano, senza aspettarci chissà quali cambiamenti perché le norme consentono pochi interventi in corso d'opera".

"So che i tempi sul giro non saranno come quelli delle LMP1, ma il fatto di avere meno carico aerodinamico e più potenza non ti fa avvertire di essere più lento. L'importante resta fare un buon campionato contro gli avversari che avremo di fronte".

Nell'endurance si sa che l'obiettivo primario è arrivare al traguardo, ma non per questo bisogna astenersi dall'attaccare; con la nuova Hypercar Buemi sa che bisognerà darsi da fare per battere la concorrenza.

"Le gare saranno molto diverse rispetto agli ultimi due anni nei quali ce la siamo giocata praticamente solo fra di noi. Sinceramente il lavoro non cambia da parte nostra, dobbiamo cercare di fare tutte le cose bene per portare a termine ogni corsa nel migliore dei modi, poi chiaramente la battaglia si farà ancor più serrata quando anche altri Costruttori arriveranno".

Se devo fare un paragone, penso che le Hypercar siano più simili alle LMP1 in configurazione a basso carico aerodinamico, tipo Le Mans. In carriera ho avuto modo di correre anche in Formula 1 e Formula E. Gli ultimi regolamenti del WEC erano molto più simili alla serie elettrica, dove bisogna risparmiare energia e vettura in generale. Con le Hypercar torniamo invece a spingere per tutto il giro, a frenare all'ultimo e all'attacco come puoi fare con la F1. Magari sei meno efficiente in gestione, ma ti diverti di più".

"La gestione gomme sarà diversa sicuramente, anche se al momento non siamo in una posizione per dare delle giuste risposte. Avendo però la macchina più pesante, chiaramente ci si dovrà concentrare sulla durata degli pneumatici senza rinunciare alle prestazioni. Ad un certo punto dovremo decidere con quale specifica di gomma correre, considerando anche che stavolta avremo quattro ruote motrici".

Infine la stagione 2021 vedrà "Seb" dividersi ancora tra Formula E e WEC, ma il rossocrociato non vuole sbilanciarsi sulle priorità.

"Al momento non posso dirle, è chiaro che dipenderà molto anche dalle situazioni in cui mi troverò nei due campionati, ma Le Mans sicuramente è una gara che farò. Poi si vedrà strada facendo, però ad ora non posso espormi".

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Anche Hartley si è mostrato molto carico pensando al fatto che da quest'anno ci sarà da guidare molto con il coltello tra i denti.

"Sicuramente non dovendo più gestire il carburante cambierà l'aspetto delle gare e potremo spingere sempre. Bisognerà fare molta attenzione però, perché l'auto è più pesante e l'aerodinamica avrà meno incidenza, quindi sarà una nuovissima sfida per tutti nel gestire le situazioni", spiega il neozelandese.

"In generale sono tante le cose su cui dobbiamo concentrarci bene per una corretta gestione del mezzo, cominciando dal motore elettrico collegato all'asse anteriore e quello termico al posteriore. Ogni test serve per affinare ogni piccola cosa, la speranza è essere pronti per il primo round del campionato".

Una grande differenza rispetto alla TS050 è che la GR010 avrà la trazione integrale grazie al motore elettrico fissato all'asse anteriore.

"Per un pilota avere quattro ruote motrici è bello, significa gestire in maniera diversa la percorrenza curve, le frenate e il bilanciamento. In staccata in realtà non cambia molto, ma in accelerazione la trazione integrale aiuta moltissimo, seppur ci sia un limite di potenza massima di cui beneficiare. Nel complesso, a me sono arrivate sensazioni positive del comportamento della macchina nonostante le grosse differenze, per cui mi diverto".

"Nel traffico sarà totalmente diverso gestire le situazioni quando avremo davanti le LMP2 e le GTE. Prima l'accelerazione e le staccate erano diverse, ora abbiamo da gestire una frenata di una macchina più pesante e con meno carico aerodinamico, quindi non credo che potremo buttarci all'ultimo momento dentro le curve per superare gli altri. Ma fa parte del gioco e va bene così".

"Abbiamo avuto modo anche di provare a Portimao sul bagnato e la differenza più grande è data dalla trazione integrale in uscita dalle curve, che va gestita in modo completamente diverso se piove. In generale, però, non ho avvertito altre grosse difficoltà".

Come sempre, il campionato avrà tante chiacchiere legate al Balance of Performance per equiparare i livelli delle varie macchine presenti. Da questo punto di vista, Hartley ha una idea tutta sua.

"Il BoP giocherà un ruolo fondamentale sia per il mantenimento di un certo tetto di costi e sia per l'ingresso di nuovi concorrenti nella serie. Ne beneficia lo spettacolo. Ogni Casa porterà la sua macchina e ogni macchina richiede uno stile di guida particolare, ma con i regolamenti fatti in questo modo e il BoP è chiaro che starà a noi tirare fuori il massimo di quello che abbiamo a disposizione, senza commettere errori in gara e a lavorare bene in ogni situazione. La differenza la farà l'intera squadra, ossia l'insieme dell'equipaggio e del team".

L'unico a non aver ancora avuto modo di provare la nuova Toyota è Nakajima, che non vede l'ora di salire a bordo della GR010.

"Purtroppo il meteo non ci ha aiutato e quando dovevo provarla è venuta la neve! Però da fuori posso dire che è molto bella e che sono impaziente di salirci. E' sempre entusiasmante far parte di un nuovo progetto tecnologico legato alle corse, quando hai davanti una macchina nuova è come un bambino che riceve un nuovo giocattolo!"

"So che servirà un approccio diverso, ma ce la metteremo tutta per ripeterci a Le Mans e vincere il titolo. E poi il programma si basa su una macchina stradale, il che è molto bello. Ricordo le prime discussioni in merito, credo sia bellissimo che la tecnologia del WEC venga riportata sulle vetture di serie e sviluppare i due mezzi in simultanea è davvero interessante e speciale".

Il giapponese non può esporsi molto a livello tecnico, però si è fatto una impressione di quel che lo attende in pista.

"E' difficile dire come saremo messi rispetto agli altri perché il regolamento sulla carta non ci dà un così grosso vantaggio, dato che si è cercato di equilibrare le prestazioni delle vetture con e senza ibrido. Francamente le gestioni dei vari mezzi sono talmente diverse, anche a seconda delle piste, che per ora non si possono fare previsioni di prestazioni".

"Penso che a Le Mans in termini di prestazioni ci saranno meno differenze rispetto al passato, quindi credo che rispetto ad altre piste potremo essere avvantaggiati. Anche al Fuji immagino che saremo veloci, però su ogni pista l'obiettivo è essere competitivi".

Detto ciò, Kazuki non è preoccupato della sfida che lo attende, pur essendo l'ultimo della truppa a salire in macchina.

"Diversi sistemi all'interno dell'abitacolo sono simili alla TS050, quindi non servirà un vero e proprio manuale per imparare a guidarla. Penso che mi adatterò in fretta".

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