Bernhard: "Bella la battaglia con Faessler e Jarvis"

Timo Bernhard si è divertito a battagliare nelle prime fasi con i due piloti dell'Audi. E indica nella omogeneità di comportamento della Porsche 919 Hybrid di quest'anno l'arma per continuare a stare davanti al rivali tedeschi

Per il trio dei campioni del mondo 2015 del WEC la prima vittoria ha avuto il sapore della liberazione, perché troppi episodi sfortunati nelle prime tre corse ne avevano condizionato i risultati finali. Timo Bernhard, però, non si fa illusioni e sa che sarà difficile ripetere l'impresa del titolo iridato: " Noi puntiamo ora alle corse singole. Onestamente credo che per quanto riguarda il mondiale piloti ci siano poche possibilità e quindi vivremo alla giornata. Ma è importante avere regalato alla Porsche un'altra vittoria che ci permette di essere ancora più avanti tra i costruttori".

Quale è stato il momento più duro della corsa?
"Posso parlare dei miei stint e credo che sia stata la fase iniziale della corsa. Ero dietro a Marcel Faessler e davanti a Oly Jarvis che spingeva davvero tanto. Io e Marcel andavamo dello stesso passo ma entrambi dovevamo stare molto attenti nelle fasi di doppiaggio perché il traffico era notevole e spazi di manovre non esistevano. Essendo davanti lui poteva prendere la corda e chiudere le traiettorie. Io tiravo le staccate ma lui frenava ancora più tardi. Ma è stata una bellissima battaglia, dura ma assolutamente corretta. Ho cercato in questi duelli di mettere a frutto l'esperienza dei miei anni di corse e ho ricevuto la conferma che le corse con le vetture sport sono sempre le più gratificanti per un pilota"

La vostra corsa è stata in un certo senso aiutata dall'esposizione del regime di full course yellow. Non ti sono sembrate eccessive cinque situazioni di questo tipo?
"È innegabile che questa volta sia andata meglio a noi che ai nostri rivali perché in definitiva abbiamo ricevuto due vantaggi ma al di là della mia opinione se queste sono le regole vanno accettate".

Ti sei fatto un'idea della penalità ricevuta dalla Porsche numero 2?
"Mi è sembrato un normale incidente di corsa, di quelli che possono capitare ovunque e che in una pista stretta come questa è anche prevedibile. Credo che la punzione sia stata eccessiva"

La Porsche 919 edizione 2016 ha un comportamento strano: rispetto a quella dell'anno passato sembra non godere di un vantaggio netto in termini di prestazione assoluta ma allo stesso tempo appare più consistente. È vero?
"No, non è così. È tutto molto relativo. Noi siamo ancora velocissimi ma non siamo peggiorati, tutt'altro. È l'Audi che ha riacquisito quelle perfomance che l'anno passato non aveva e che la penalizzava su alcune piste. Credo che la 919 abbia ancora un leggero vantaggio sul passo gara, perchè riesce a essere molto costante dall'inizio alla fine e ad avere un'ottima affidabilità. Per esempio non subiamo differenze di prestazioni quando cambiano le condizioni o meteo o di temperature all'asfalto e questo è fondamentale nelle corse di durata".

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Nürburgring
Sub-evento Domenica, la gara
Circuito Nürburgring
Piloti Timo Bernhard
Articolo di tipo Intervista