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Austin, 4°Ora: la strategia sembra premiare le Porsche

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Austin, 4°Ora: la strategia sembra premiare le Porsche
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16 set 2017, 21:16

Entrambe le 919 Hybrid stanno prendendo un buon margine sulle Toyota, grazie allo sfruttamento del doppio stint nelle fasi cruciali di corsa. Incerta la situazione in GTE dove la Ferrari deve vedersela con la Porsche RSR

La parte centrale della corsa sembra dare ragione alla strategia delle Porsche che allungando gli stint con entrambe le vetture e per il gioco contrario a quello delle Toyota sul fronte delle gomme hanno preso dopo la serie di soste ai box  il comando delle operazioni. Anzi l'ultimo pit stop avvenuto poco prima dello scoccare della quarta ora potrebbe essere stato quello decisivo per le sorti della 6 Ore. Ora Jani-Lotterer-tandy hanno 15"6 su Hartley-Bernhard-Bamber, 30" su Nakajima-Buemi-Sarrazin e 51 su Lopez-Conway-Kobayashi.

Bella rimonta di Kevin Estre con la RSR

La terza ora sembra non cambiare il disegno tattico della corsa. Le Porsche grazie al doppio stint comandano ma le Toyota continuano a pressarle da vicino. Non per niente, quando la frazione va ad esaurirsi, Kobayashi si avvicina molto a Bamber che ormai accusa l'usura delle gomme. Ad inaugurare le soste è Sarrazin: la TS050, che si trovava al quarto posto, si ferma all'89.giro. Al 90 è il turno di Kobayashi e Bamber mentre Tandy, al comando con la Porsche 919 numero 1, allunga di una tornata. È la mossa che consentirà alla vettura tedesca di mantenere il comando di pochissimo una volta uscita dai box pilotata da Jani. Ma la corsa è apertissima, perché il vantaggio dello svizzero su Conway è di pochi secondi.

In GTE PRO stante il dominio delle due Ferrari 488 GTE di Pier Guidi-Calado e Rigon-Bird c'è una splendida lotta per il terzo posto tra Thiim e Estre la cui Porsche RSR non ha la stessa velocità della vettura britannica e deve prendersi molti rischi per tenerne il passo.

La safety car cambia la situazione in GTE

Alla fine della terza ora entra in pista la safety car perchè ci sono delle barriere di sicurezza staccatesi dalla propria sede a causa di una precedente botta di Mainwright contro il guard rail. Così si riaprono i giochi. Jani, quando si riparte, subisce ma resiste all'attacco di Conway e lo stesso fa Buemi nei confronti di Bernhard.

In GTE PRO, invece,Estre al restart infila Thiim e lo stesso Rigon, che ha montato gomme di mescola dura e deve quindi puntare a una strategia diversa con due frazioni disputate con lo stesso treno.

La gara procede con uno schema ben preciso, dettato dai doppi stint e dalla scelta delle mescole. Così la frazione centrale in GTE PRO vede un continuo scambio di posizioni tra la Porsche RSR di uno scatenato Estre e le Ferrari di Calado-Pier Guidi . La seconda Porsche di Makowiecki, invece, viene richiamata ai box per un drive through causato dal superamento dei limiti di pista.

In LMP2 l'Alpine di Menezes-Lapierre-Negrao è al comando con le Rebellion di Prost-Senna-Canal e Piquet-Heinemeier Hansson- Beche seconda e terza  ma con l'Oreca del DC Racing di Tung-Laurent-Jarvis attaccata alla coda.

Al 119.passaggio è ai box Nakajima che cambia le gomme e riparte. Il giro dopo tocca a Conway che scambia con Lopez. Anche loro con gomme nuove. E a sorpresa le Porsche allungano gli stint perché Bernhard si ferma al 121 passaggio, dando la vettura a Hartley e senza cambiare gomme e addirittura Jani al 122.giro. Anche per il suo compagno Lotterer, quando si ripartirà, nessun cambio di pneumatici.

 

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Serie WEC
Evento Austin
Sotto-evento Sabato, gara
Location Circuito delle Americhe
Autore Guido Schittone