Austin, 2° Ora: Di Grassi suona la sinfonia Audi

Lucas Di Grassi è passato a comandare su Treluyer dopo il secondo pit stop. Pesante il distacco delle Porsche: oltre 40" separano la prima 919 di Bernhard dalla vettura di comando. Ferrari sempre seconda in GTE PRO

La 2. Ora si apre con Lotterer e Jarvis sempre isolati al comando con un netto vantaggio su Hartley che ormai si è sbarazzato della Toyota di Davidson. Il britannico dopo un poco cede anche alla 919 Hybrid di Jani che va a prendersi il quarto posto. E dopo venti minuti è la volta di Kobayashi a superare il compagno in apparente crisi con la sua 050 Hybrid che accusa una perdita di potenza tra gli sguardi preoccupati dei box della Casa giapponese.

Per Audi e Porsche stessa scelta di gomme

La marcia delle Audi è furiosa: sia Lotterer sia Jarvis girano con facilità su tempi mai avvicinati dagli avversari. Hartley si ritrova lontanissimo e dimostra quanto la Casa di Weissach stia soffrendo su questa pista. La scelta delle gomme è stata la stessa per le due Case tedesche: chaup plus mentre la Toyota ha preferito, vista la sua configurazione aerodinamica, utilizzare le chaud tradizionali.

Alla mezzora della seconda frazione Richelmi e Lapierre sono nettamente al comando della LMP2 davanti a Rao-Mehri e ai rivali diretti in campionato Gonzalez-Senna. Rusinov-Brundle sono risaliti al quarto posto, grazie alla bella prestazione del figlio dell'ex pilota di Formula 1 mentre sembra non avere storia nemmeno la GTE PRO con l'Aston Martin Vantage di Thiim-Sorensen che ha un buon margine sulle due Ferrari 488 di Calado-Bruni e Bird-Rigon. Proprio Sam Bird sembra essere il pilota in maggiore difficoltà perché, dopo aver perso la seconda posizione a favore del compagno di team, viene raggiunto dalla Vantage del rientrante brasiliano. L'Aston ha un altro passo (e soprattutto un altro peso) ed è frustrante vedere un pilota come Bird nulla potere quando alla staccata dell'ultima curva la Vantage prende il sopravvento.

Dopo il pit stop Di Grassi davanti a Treluyer

Al 54 giro Lotterer si ferma e cede il sediolo dell'Audi numero 7 a Benoit Treluyer. Al 55, rispettando l'identica sequenza dell'ora precedente, è Jarvis che viene sostituito da Lucas Di Grassi. La sosta è migliore di quella del compagno e Lucas riparte al comando di poco davanti a Treluyer. Neel Jani è il primo porschista al 56.giro a fermarsi. Sale Marc Lieb. Al 57. passaggio tocca ad Hartley con Bernhard che sale sulla Porsche 919 numero 1. Nello stesso passaggio pit stop anche per Davidson, sul cui sediolo sale Nakajima, e al 58. chiude la trafila dei rifornimenti la seconda Toyota che viene presa in consegna da Stephane Sarrazin.

Per la Porsche la situazione non è piacevole: il distacco dalle Audi di Bernhard-Hartley-Webber è addirittura di 44". Mai accaduto in normali condizioni di gara  nella storia del WEC delle ultime due stagioni. La gara in generale sembra essere molto lineare anche nelle altre classi. In LMP2 Richelmi e Lapierre dominano davanti a Rao-Mehri, con il britannico che ha infilato la Ligier di Gonzalez quasi allo scadere della frazione. In GTE PRO le Ferrari sembrano davvero poter fare poco contro le Vantage: Thiim-Sorensen hanno oltre 20" di netto vantaggio su Calado-Bruni che ancora conservano un buon margine sulla Vantage di Rees-Turner terza davanti alla 488 di Bird-Rigon. Tra le GTE AM DallaLana-Lamy comandano su Carroll-Barker e sulla Corvette di Ragues-Taylor.

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Austin
Sub-evento Sabato, gara
Circuito Circuito delle Americhe
Articolo di tipo Gara