Audi esclusa, la vittoria va a Dumas-Lieb-Jani

Lo sfregamento eccessivo del fondo ha portato a una usura superiore ai limiti fissati. Automatica è giunta l'esclusione dalla classifica che ora premia la Porsche. Toyota e Rebellion salgono sugli altri gradini del podio

Giallo finale alla 6 Ore di Silverstone: l'Audi R18 dei vincitori Lotterer-Faessler-Treluyer è stata esclusa a tarda notte dalla classifica per una irregolarità allo spessore del fondo anteriore, che è risultata inferiore al minimo previsto dal comma 3a dell'articolo 3.5.6 del regolamento tecnico.

La vittoria va quindi alla Porsche 919 Hybrid di Dumas-Lieb-Jani arrivata seconda al traguardo mentre nella piazza d'onore si posizione la Toyota 050 di Sarrazin-Kobayashi-Conway e in terza la Rebellion LMP1 privata di Imperatori-Tuscher-Kraihamer.

Ancora non è chiaro cosa abbia provocato l'incoveniente alla vettura di Ingolstadt. Probabile che un contatto con un cordolo o un eccessivo sfregamento del fondo in frenata abbia portato il particolare sotto la misura minima prevista.

La fine del sogno per Ingolstadt è stata comunicata a tarda sera dopo una lunga riunione. Per l'Audi che a Silverstone aveva ritrovato la vittoria si tratta di un'autentica doccia fredda. Chiara comunque la buona fede del team ma è anche la dimostrazione che la R18 essendo vettura molto estrema nella propria meccanica e aerodinamica ha bisogno di regolazioni al limite per poter funzionare secondo il proprio potenziale.

Vincono quindi i tre piloti della Porsche numero 2 che nel corso della 6 Ore sono stati colpiti più volte dalla sfortuna: dal contatto iniziale con Jarvis, a quello con Franchitti fino alla foratura dopo la preventivata penultima sosta che avrebbe dovuto essere la base di partenza per la rimonta finale.

 

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